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Salerno
Finanza contro le
contraffazioni
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, tra
le varie attività istituzionali, svolge, tra l’altro, un’intensa
attività diretta alla repressione della fabbricazione e della
commercializzazione di merci con marchi contraffatti ovvero di
opere dell’ingegno illecitamente riprodotte, tenuto anche conto
delle possibili connessioni tra queste attività e quelle
gestite, direttamente, dalla criminalità organizzata.
Le Fiamme Gialle, infatti, in ragione del rinnovato ruolo di
polizia economica del paese, si pongono sempre di più a presidio
di aree vulnerabili, inquadrate in un nuovo concetto di
sicurezza economica nazionale, messa in pericolo da fenomeni
quali la contraffazione dei marchi di fabbrica, la violazione
dei diritti di privativa, l’immissione in commercio di prodotti
non conformi agli standard di sicurezza europea e nazionale, la
frode in commercio, ecc.
Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi a tutela della
legalità, i finanzieri del Gruppo di Salerno hanno recuperato un
ingente quantitativo di capi di abbigliamento di dubbia
provenienza destinati a rivenditori compiacenti del salernitano.
I capi di abbigliamento di note griffe nazionali e
internazionali (Rodrigo, Alan Devis, Wells & Moss, Prenatal),
quantificati in complessivi 2.534, per un valore commerciale
superiore a 60.000 euro, sono stati rinvenuti in parte esposti
per la vendita da un venditore ambulante a posto fisso e in
parte occultati in un deposito di una ditta esercente l’attività
di commercio all’ingrosso di confezioni sito in Cava de’
Tirreni.
All’atto del controllo, avvenuto nei pressi di un mercatino
rionale di Salerno, il venditore ambulante, oltre a non esibire
alcun documento giustificativo della merce esposta per la
vendita, non forniva ai finanzieri alcuna spiegazione in ordine
al suo possesso.
I successivi accertamenti immediatamente posti in essere dai
militari operanti consentivano di individuare, nel deposito di
Cava de’ Tirreni, altri capi di dubbia provenienza stoccati tra
merce di provenienza lecita.
Nel prosieguo delle attività si accertava, a seguito di un
accurato esame dei codici a barre, che parte della merce lo
scorso anno era stata oggetto di denuncia di furto in Friuli
Venezia Giulia e nella Repubblica di S. Marino.
Pertanto, sulla base di tali circostanze, venivano denunciati
alla locale Autorità Giudiziaria 3 soggetti, per il reato di
ricettazione.
Sono in corso ulteriori indagini tese ad individuare gli
eventuali autori materiali dei fatti illeciti.
Dalle indagini si evince che dietro il furto della merce possa
esservi una vera e propria associazione a delinquere finalizzata
a rivendere la refurtiva su tutto il territorio nazionale con
ingenti guadagni.
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