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Sant'Anastasia
Educazione alimentare e sport: quali regole?
“Certamente
il calcio è uno degli sport che permette sempre il movimento e
vari e continui spostamenti di tutti i calciatori, per cui,
accompagnato ad una sana alimentazione, è tra quelli più adatto
ai ragazzi, che tra l’altro lo preferiscono. Ma – afferma l’avv.
Salvatore Colonna, presidente C.R. Campania, Lega Nazionale
Dilettanti - FGC - la Federazione va al di là del campo, dialoga
con le famiglie, con i ragazzi e con le agenzie, scuola e Stato,
per gestire al meglio la crescita sana a tutti i livelli dei
ragazzi. Bisogna, in tema di obesità, far qualcosa per questi
soggetti e un’idea da realizzare potrebbe essere una convenzione
con la F.G.C. per dare continuità a questo interessante
convegno”.
Questo ha auspicato alla chiusura del suo intervento al convegno
dal titolo “Educazione alimentare e Sport: quali regole?”
tenutosi questa mattina presso il Cine-Teatro Metropolitan, in
presenza di una folta rappresentanza dei ragazzi di tutte le
scuole del territorio, docenti, genitori, consiglieri comunali e
degli altri relatori: dott. Vincenzo Pastore, segretario C.R.
Campania LND–FGC; dott. Giuseppe Barbati, resp. Staff medico
C.R. Campania; dott. Giuseppe Maione, dietologo; Enrico Mele,
istruttore giovani calciatori; Lello Abete, Presidente del
Consiglio Comunale; Rossella Ciccarelli, presidente consulta
sport e il sindaco Carmine Esposito.
“Scuola, istituzioni sportive, medici, genitori e
amministrazione sono fondamentali per una società che tuteli la
salute complessiva, l’educazione e la crescita dei ragazzi.
Facciamo una “rete” tra questi soggetti e sono convinto che
riusciamo a incidere bene e meglio. Come amministrazione – dice
il sindaco, Carmine Esposito – abbiamo questa sensibilità e
responsabilità, perché il futuro è in mano dei ragazzi. Quello
che oggi hanno appreso e quello che apprenderanno, se tutti “gli
educatori” e la scuola facciamo bene la nostra parte, sarà
costruttivo per formazione dei ragazzi, che sono il futuro e la
speranza del domani”.
I ragazzi hanno ascoltato tutti gli interventi con vivo
interesse ed applaudito spontaneamente, nonostante sotto accusa
siano finiti prodotti che consumano spesso, come merendine ed
altre leccornie, indicate come concausa, insieme ad una
alimentazione non controllata, di obesità.
“La consapevolezza dei danni alla salute causati da cattive
abitudini alimentari nell’infanzia deve iniziare dalla famiglia
per evitare di incorrere in errori nutrizionali qualitativi e
quantitativi. Un ruolo importante preventivo e terapeutico è
proprio riconosciuto all’attività fisica, a tutte le età:
respirare aria fresca, alimentarsi adeguatamente, dormire a
sufficienza, regolare la funzione intestinale e dominare
l’emotività dell’animo. E’, infatti, importante valutare le
conseguenze psicologiche di una nutrizione errata, perché il
disturbo conseguente si può trascinare negli anni. L’obiettivo
reale – precisa il dietologo e chirurgo estetico Giuseppe Maione
- è il raggiungimento di uno stato di benessere fisico, mentale
e spirituale, la ricerca dello “star bene”, inteso come
condizione ottimale che permette all’individuo di esprimere al
meglio le sue potenzialità fisiche e psicologiche”.
“E’ andata benissimo perché ho trovato – è il parere di Rossella
Ciccarelli, consigliera comunale e Presidente della consulta
dello Sport – collaborazione da parte di tutti e ringrazio il
sindaco, il presidente del consiglio comunale, i docenti, le
Dirigenti Scolastiche, la scuola paritaria delle suore
domenicane di via Sodani, che hanno dimostrato grande
sensibilità. Come neo-presidente della Consulta dello Sport ho
ritenuto iniziare a stabilire un primo dialogo con i ragazzi,
con un tema così attuale e importante come l’obesità. Mi ha
sorpreso e gratificata la presenza dei cittadini, che da un bel
po’ non partecipavano alle iniziative dell’Ente. Spero sia il
segno di un cambiamento che sta maturando sempre di più”.
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