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Sant'Anastasia
A
rischio l'efficienza dei servizi. Maggiore funzionalità dell'Asl
A
RISCHIO L’EFFICIENZA DEI SERVIZI
Casse comunali private della tassa sui rifiuti (Tarsu) ed
efficienza dei servizi a rischio, con l’incognita di quale
impatto avrà sui cittadini il passaggio alla Provincia della
riscossione, sono motivi di preoccupazione del Sindaco, Carmine
Esposito, che intende affrontare il problema insieme ai colleghi
sindaci. “Mi sembra un controsenso parlare di federalismo e di
autonomia fiscale dei territori e poi, in pratica, scontrarsi
con una politica delle entrate che danneggia i comuni e non
rispecchia il senso della riforma federalista. Mi riferisco, ad
esempio, alla Tarsu, la cui riscossione è passata con il decreto
sui rifiuti all’Ente Provincia, sottraendo agli Enti comunali
un’importante entrata in un settore nevralgico e fondamentale
per ogni comune. In un momento in cui la crisi economica stenta
a finire e i nostri territori soffrono particolarmente per uno
sviluppo che, per vari motivi, stenta a decollare, credo –
afferma il Sindaco, Carmine Esposito – che i sindaci debbano
preoccuparsi prima di tutto di garantire servizi efficienti ai
cittadini e proteggere le già sguarnite casse comunali. In più,
per il patto di stabilità, un’entrata in meno crea un serio
problema in più. Dove prendiamo i soldi per i servizi come la
raccolta porta a porta? E’ questa la strada migliore per
arrivare a una virtuosa autonomia fiscale? Le nuove società
provinciali che devono occuparsi della riscossione saranno in
grado di espletare questo servizio o si rischia di creare
carrozzoni clientelari e inefficienti? E’ necessario, come già è
avvenuto di recente, che i sindaci, con responsabilità e
attraverso un confronto costruttivo con gli enti sovracomunali,
riportino l’attenzione su questo tema che rischia di creare, se
non affrontato in tempo, un caos che si ripercuoterà
inevitabilmente sulle comunità del territorio”.
PIU’ SERVIZI E FUNZIONALITA’ DELL’ASL
Sant’Anastasia – “Non è possibile andare avanti così, non è più
possibile che nei vari locali dell’ASL di Sant’Anastasia non si
possano fornire all’utenza esami fondamentali, come ad es.
l’elettrocardiogramma. Tutto il partito (Nuovo PSI), riunitosi
ieri sera, ha appoggiato la mia posizione in merito, condivisa
dal Sindaco – afferma il dott. Ceriello, capo gruppo in
consiglio comunale con delega alla sanità – e sono pronto
insieme ai cittadini ad adottare forme di protesta che siano
incisive per, quantomeno, riportare il funzionamento dell’ASL a
Sant’Anastasia ad una condizione di normalità, con
l’assicurazione di servizi essenziali di medicina, che non
costringano i cittadini “più deboli” a raggiungere per una
visita medica specialistica sedi ASL sparse sui territori di ben
sei comuni”.
Oltre a questo, il consigliere Ceriello e il Presidente del
Consiglio Comunale, Lello Abete, si sono già preoccupati di
inviare all’ASL NA3sud una formale richiesta di provvedimenti
urgenti.
Ecco il testo della lettera:
“Il sottoscritto Raffaele Abete, Presidente del Consiglio
Comunale di Sant’Anastasia, nonché il Dott. Francesco Saverio
Ceriello, Capogruppo PSI con delega alla Sanità, denunciano
quanto segue:
a far data dal gennaio 2010 i cittadini di Sant’Anastasia,
facenti capo all’ASL NA3 Sud, afferiscono alla sede ASL di
Pomigliano d’Arco.
Il passaggio dalla sede ASL di Somma Vesuviana a quella di
Pomigliano d’Arco ha determinato notevoli disagi a causa
dell’incapacità dell’Azienda Sanitaria Locale di consentire
l’adeguata composizione della “Commissione di prima istanza per
l’accertamento degli stati di invalidità civile, delle
condizioni visive e del sordomutismo” della ASL NA3 Sud (già ASL
NA4) ai fini dell’accertamento del grado di invalidità ex lege
n. 118.
Tale inadeguatezza funzionale ha finito per dilatare
ulteriormente i tempi di attesa già prima lenti oltremisura,
determinando, nei fatti, una grave lesione dei diritti
costituzionalmente garantiti, di assistenza dei cittadini.
Infatti, gli stessi, pur versando in condizioni di salute
precarie a causa delle gravi patologie di cui sono affetti,
subiscono inermi le deficienze organizzative e strutturali,
vedendosi così privati del legittimo riconoscimento del proprio
stato di invalidità, tra l’altro, presupposto imprescindibile ai
fini dell’applicazione delle leggi sulla previdenza e assistenza
obbligatoria.
La condizione sopra rappresentata è tanto più insostenibile se
si considera che le istanze dei cittadini che chiedono di essere
sottoposti a visita proliferano di giorno in giorno
raggiungendo, ormai, numeri elevatissimi, e che tale situazione,
nonostante le esortazioni a porvi un rimedio immediato, non
accenna a subire modifiche migliorative a tutela e in soccorso
dei cittadini interessati.
Per tutto quanto sopra esposto, gli scriventi, anche in
considerazione delle necessità impellenti emerse dalle legittime
richieste di intervento avanzate in vario modo dai cittadini
anastasiani, chiedono fermamente che le S.V. in indirizzo, attui
al più presto i dovuti provvedimenti d’urgenza al fine di
ripristinare l’auspicata normalità.
Nella denegata ipotesi in cui le richieste avanzate con la
presente dovessero rimanere purtroppo inevase, il Comune di
Sant’Anastasia, di concerto con i tutti gli altri comuni
coinvolti dalla problematica suesposta, darà luogo ad un’azione
congiunta presso gli Organi Nazionali sovraordinati onde
renderli edotti degli insostenibili accadimenti ed ottenere,
pertanto, i dovuti provvedimenti coercitivi.
Fiduciosi di positivo riscontro, l’occasione è gradita per
porgere distinti saluti”.
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