|
 |
Roma
A H1N1: stop alle polemiche
Dapprima, la corsa all’acquisto del nuovo antivirale per
proteggere la popolazione mondiale dal virus dell’influenza
“suina”; subito dopo l’Oms che rialza il livello di allerta
che ha spinto tutti i paesi a munirsi di vaccino
anti-influenzale. E, adesso, è pioggia di polemiche sulle
eccessive precauzioni rispetto alle esigenze reali.
«Il pericolo è stato contenuto, bisognava essere preparati,
perché cosa sarebbe successo in caso contrario? Ci sarebbero
state altre polemiche alimentate dal fatto che il vaccino
sarebbe stato insufficiente a coprire il fabbisogno di tutta
la popolazione italiana?». A chiederselo è il Segretario
nazionale dell’Associazione culturale “G. Dossetti: i Valori
– Sviluppo e Tutela dei Diritti”, Claudio Giustozzi, che
lancia un invito a preoccuparsi tutti di più dei problemi
reali dei cittadini.
Un ottimismo assolutamente giustificato, quello sulla spesa
dei vaccini contro la nuova influenza A, per Giustozzi,
infatti, “il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, è stato
cauto”. «È normale che si punti ad una prevenzione elevata –
ha commentato - per essere attrezzati e muniti di adeguate
scorte nel corso di una vera pandemia, ma ora basta
polemizzare. Ci si aspetta ora una concertazione sui veri,
gravi problemi della Sanità, e non sterili polemiche da
parte di alcuni sul pericolo scampato. Parliamo di
prevenzione, di patologie cardiovascolari, di piani
oncologici regionali; dell’emergenza sulle malattie rare e
dei farmaci “orfani”; sul problema degli anziani e su tutte
le problematiche legate alla sanità ancora non risolte. C’è
una forte disomogeneità delle strutture sanitarie a livello
nazionale e regionale che va monitorata e tenuta
sottocontrollo. Questi sono i temi che ci aspettiamo vengano
risolti dal neo ministro Fazio, per dare sicurezza e
certezze ai cittadini; così come sicurezza e certezze sono
state da lui assicurate nell’episodio della pandemia. Siamo
convinti, per il futuro, che tutti insieme si possa
intervenire soprattutto sui diritti dei malati e a favore
della loro tutela».
|