Pompei
Nuova sede per la biblioteca comunale

“Pompei avrà una nuova geografia della cultura. Con le azioni che stiamo mettendo in campo, presto, i cittadini avranno l’opportunità di avere al centro della città non solo l’archivio e la biblioteca del Santuario, ma anche l’archivio e la biblioteca comunale. Un’offerta all’avanguardia che rende la città sempre più aperta e competitiva dal punto di vista culturale”.
È con queste parole che il sindaco di Pompei, Claudio D’Alessio, commenta il progetto che prevede il trasferimento della biblioteca comunale dal casale Piscicelli al centro della città. Ad ospitare la “nuova” biblioteca saranno i locali dell’ex fonte carbonica, in piazza Bartolo Longo, sui quali è già stato effettuato un o studio di fattibilità. Il progetto - promosso in sinergia con l’assessorato alla cultura del Prof. Pasquale Sabbatino - per un importo complessivo di 700mila euro (fondi comunali e regionali), prevede la realizzazione di tre ambienti: una sala consultazione, la biblioteca vera e propria e un auditorium polivalente che potrà ospitare circa 100 persone e che sarà utilizzato per conferenze, laboratori di scrittura, mostre e incontri con gli autori.
“L’idea –continua il primo cittadino – è di rendere la biblioteca non solo una mera raccolta di libri, ma fare in modo che essa diventi un vero e proprio luogo di produzione culturale, aperto agli stimoli e alle tendenze del mondo e della città. La nostra intenzione di fare in modo che la biblioteca possa avere delle scaffalature aperte, con volumi consultabili in maniera completamente libera ed indipendente centra a pieno i nostri propositi anche dal punto di vista ella fruibilità”. Ma non solo. Attualmente la biblioteca comunale - situata nei locali del casale Piscicelli, presto oggetto di una riqualificazione complessiva – può contare su un’offerta di 15mila volumi. “Testi che andranno incrementati – continua D’Alessio – Di concerto con l’assessore Sabbatino, siamo già al lavoro per individuare quali settori necessitano di nuova linfa. Il tutto per garantire un lungo respiro alla città ed uno sviluppo futuro in grado di segnare la geografia della cultura a Pompei almeno per i prossimi 30 anni”.
Se si considera la vicinanza della nascitura biblioteca comunale con l’archivio e la biblioteca del Santuario ed ad entrambe si somma l’offerta della biblioteca e dell’archivio della Soprintendenza archeologica degli scavi , la città di Pompei sarà in grado di offrire a cittadini e visitatori una proposta culturale che non trova paragoni.
 

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