Castellammare di Stabia
Quartiere
post-terremoto, via ai lavori
Savorito: ok del consiglio comunale al progetto per abbattere e
ricostruire il quartiere post-terremoto, nato come soluzione
temporanea e rimasto in piedi per decenni diventando una
periferia degradata. Il consiglio comunale, nella seduta di
ieri, ha approvato lo studio di fattibilità realizzato
gratuitamente dall'Acen (Associazione Costruttori Edili Napoli)
in base al protocollo d'intesa firmato con l'Amministrazione
Comunale.
Giù i prefabbricati pesanti della Faito, ormai fatiscenti,
saranno sostituiti da 282 nuove case, verde, strutture pubbliche
e negozi. Sono questi i punti essenziali del progetto che ha
analizzato il problema e proposto le soluzioni dal punto di
vista urbanistico-architettonico, giuridico-amministrativo,
economico-finanziario.
L'intervento previsto ammonta a 63 milioni di euro, suddivisi
tra 21 milioni di risorse pubbliche e 42 milioni di investimenti
privati.
"Savorito può trovare una nuova dignità grazie al progetto
approvato- dichiara il sindaco Salvatore Vozza- Restituire
vivibilità e servizi alle famiglie, che per decenni hanno
vissuto in prefabbricati sempre più degradati, è uno dei suoi
principali obiettivi". "Quest'iniziativa- sottolinea il primo
cittadino- è in armonia con quanto approvato dalla finanziaria
della Regione Campania, che ha dimezzato i canoni di locazione,
fissati alla fascia più bassa, in edifici di edilizia
residenziale pubblica come quelli dell'Aranciata Faito. I
residenti di Savorito pagheranno la metà della tariffa minima".
"Castellammare ha perso 2.000 abitanti in 7 anni- spiega
Raffaele Esposito, assessore all'Urbanistica- I dati Istat,
riferiti al periodo 2001-2008, parlano chiaro. Non diminuiscono
le nascite, ma le persone che vivono in città. Molte giovani
coppie si spostano in altri comuni per trovare una casa da
fittare o comprare a prezzi accessibili. L'housing sociale
prevede prezzi calmierati: è destinato a quelle famiglie che non
sono né troppo povere per avere case popolari, né troppo ricche
per accedere agli attuali prezzi immobiliari. Questa iniziativa
intende dare una risposta alle nuove famiglie che con la loro
vitalità possono arricchire la comunità cittadina. Inoltre è un
freno all'abusivismo che, come sottolineato dai parroci della
diocesi, si contrasta assicurando il diritto alla casa per
tutti". "L'intervento- continua l'assessore - segue le
metodologie di concertazione pubblico-privato, sperimentato con
successo in molte realtà del Centro-Nord, dove il privato pur
registrando il giusto guadagno contribuisce alle finalità
pubbliche indicate dall'ente". "Questa iniziativa- conclude
Esposito- è perfettamente in linea con il Piano Casa della
Regione Campania, laddove si prevedono finanziamenti per la
riqualificazione delle periferie degradate. Castellammare si è
mossa in tempo e ha buone chances per accedere a questo tipo di
fondi".
Ecco cosa prevede nel dettaglio lo studio di fattibilità
approvato ieri. Dal punto di vista quantitativo esso si estende
su un'area pari a circa 86.000 metri quadrati, 23.000 dei quali
saranno destinati al verde pubblico.
Sono previsti:
- l'abbattimento di 189 alloggi presenti nei prefabbricati
pesanti
282 nuovi alloggi di cui:
128 alloggi di edilizia residenziale pubblica
80 alloggi per housing sociale, che prevede l'affitto o la
vendita a prezzi calmierati. Il costruttore si impegna a cedere
gli appartamenti ai prezzi fissati dal Comune
74 alloggi per il mercato privato
- 5.300 metri quadrati per attività terziarie con negozi di
vicinato e la riqualificazione del mercatino
- una Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani su 2.800
metri quadrati
- un Polo per l'Infanzia su 1.600 metri quadrati
- 5.400 metri quadrati di parcheggi a raso e 7.500 metri
quadrati di parco lineare
- 23.000 metri quadrati di parco attrezzato con 5.000 metri
quadrati di attrezzatura sportiva 8.000 metri quadrati di nuove
strade e 3.000 di pedonali e ciclabili, con la riqualificazione
degli attuali 8.500 metri quadrati di strade esistenti.