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Nola
In consiglio la questione stadio
L'assise ha discusso degli incarichi legali e dell'Agenzia di
Sviluppo.
L’Ente di piazza Duomo formalizza l’ingresso nella Fondazione G.
Bruno
NOLA – La tribuna ed il sintetico si faranno. E’ quanto è emerso
nella seduta di consiglio comunale svoltasi ieri sera nel
palazzo di città. La prima assise convocata dopo la pausa
natalizia, chiamata a discutere sulla situazione in cui versa il
calcio a Nola e, nello specifico, sullo stato di avanzamento dei
lavori del costruendo stadio comunale. Il primo cittadino ha
rassicurato i numerosi tifosi presenti in aula in merito al
futuro calcistico made in Nola. Rassicurazioni che fanno seguito
all’interpellanza promossa dal consigliere Raffaele Giannini
della lista civica “Nola ai Nolani” relativa alla “costruzione
del nuovo stadio comunale e ai lavori dello stadio Sporting
Club”. “La prima cosa che ci tengo a chiarire è che io non ho
mai promesso un nuovo stadio – ha dichiarato Biancardi – Ho
parlato di nuova tribuna e di manto sintetico, che sono cose che
l’amministrazione farà. Stiamo valutando l’ipotesi di spostare
la tribuna esistente nell’ex stadio di piazza D’Armi presso la
struttura sportiva polivalente sita nel rione Gescal. Per quanto
riguarda il manto erboso invece, l’amministrazione si impegna a
realizzare anche il rivestimento in erbetta sintetica
consentendo finalmente alle squadre di allenarsi in casa
propria”. Una risposta che non ha convinto il consigliere
Giannini che ha accusato la maggioranza di scarso interesse
nella promozione e valorizzazione dello sport cittadino. “E’
un’accusa infondata – ha replicato Biancardi – in quanto la
nostra amministrazione, in qualità di comune capofila, ha
promosso come progetto portante, nell’ambito degli accordi di
reciprocità del Partenariato Istituzionale Locale, la
realizzazione della Cittadella dello Sport che consentirà non
solo a Nola, ma a tutti i comuni limitrofi, di usufruire di una
struttura polivalente di eccellenza”. Con l’interpellanza il
consigliere Giannini chiedeva infine anche delucidazioni in
merito alla vendita delle Torri Faro dell’ex stadio di piazza
D’Armi. “Una scelta scellerata – ha commentato Biancardi –
compiuta dalla precedente amministrazione e che allo stato è
oggetto di verifica da parte degli organi giudiziari preposti.
Lo scorso 16 luglio, a pochi giorni dal mio insediamento, ho
provveduto ad inviare tutta la documentazione alla Procura della
Repubblica, previa denuncia presso gli uffici della compagnia
dei carabinieri. Aspettiamo che la magistratura faccia il suo
corso”. Ma Biancardi, concludendo, è critico soprattutto verso
chi ha creato la situazione precaria in cui versa attualmente il
calcio nolano: “Il museo della cartapesta, che sorgerà al posto
dell’ex stadio di piazza d’Armi, è un’opera importante, ma
poteva essere fatta in tantissimi altri posti. Una cosa che non
manca di certo a Nola è il territorio”. Chiuso il capitolo
stadio, l’attenzione del civico consesso si è poi concentrata
sull’interpellanza a firma del consigliere Ambrosio della lista
civica “Progetto Nola” sui criteri di assegnazione degli
incarichi legali presso l’Ente di piazza Duomo. Nello specifico
Ambrosio lamentava la poca trasparenza con cui sono stati
conferiti i suddetti incarichi e i criteri di ripartizione del
contenzioso in essere tra i professionisti interni o esterni
all’Ente. A rispondere ancora una volta il primo cittadino.
“Stiamo facendo una cernita degli incarichi – ha dichiarato
Biancardi – per evitare sprechi di denaro pubblico. La maggior
parte sono incarichi per ricorsi al Tar che non vengono mai
assegnati allo stesso professionista, procedendo a rotazione”.
Polemiche e toni accesi anche sulla questione sollevata dal
consigliere Scala relativa alla “riappropriazione delle funzioni
dell’amministrazione comunale rispetto al ruolo dell’Agenzia di
Sviluppo”. Dopo una lunga discussione il consigliere Scala ha
chiesto di votare la fuoriuscita del comune di Nola dalla
società intercomunale. Su 24 presenti, 15 (tutti della
maggioranza) hanno espresso voto contrario, 8 di cui 7 della
minoranza e Raffaele Mauro dell’ Mpa hanno espresso voto
favorevole mentre Erasmo Caccavale (Pdl) si è astenuto. Infine,
dopo la votazione, mentre l’opposizione abbandonava l’aula, la
maggioranza rimasta (17 consiglieri) ha deliberato la
fuoriuscita dell’Ente di piazza Duomo dal Parco Letterario
“Giordano Bruno” e il relativo ingresso nell’attuale Fondazione,
composta da comune, provincia e regione.
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