Eccellenza
Lettera aperta dei tifosi del Nola Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei tifosi del Nola
indirizzata agli organi di informazione.
Stufi , ormai, di sentirci attaccare gratuitamente da tutti e di
subire una campagna mediatica orchestrata contro di noi , senza
alcuna possibilità di poterci difendere, abbiamo deciso di dire
anche la nostra attraverso questa lettera. E’ più di una
settimana che giornali, siti , forum ci attaccano gratuitamente
e continuamente senza sapere cosa veramente è successo e senza
sapere ,soprattutto, quello che noi abbiamo subito e subiamo su
altri campi e contro altre squadre nel corso di questa stagione.
E’ vero, nel post partita contro la Libertas è accaduto un
episodio inammissibile, e per questo noi chiediamo scusa, anche
se a volte difficile è “gestire” situazioni “calde” come quelle
di domenica. Non si tratta ne di un “mea culpa” ne di
vittimismo, ma si tratta soltanto di sentire anche l’altra parte
coinvolta , e non solo siti o giornali di parte o nella maggior
parte dei casi disinformati. La prima cosa che ci preme
ricordare sono i fatti accaduti ad Arzano nella gara di Coppa
Italia. Al termine della gara un nostro dirigente è stato
colpito da un oggetto (pietra o bottiglia), all’interno dello
stadio, riportando gravi ferite alla mano. I tifosi dell’Arzanese,
poi, sono stati fatti uscire(anche se le forza dell’ordine aveva
ordinato il contrario, ma grazie alla complicità degli steward)
prima degli ospiti, e hanno dato vita ad una fitta sassaiola in
direzione del settore dove erano presenti i tifosi del Nola.
Tutto questo, inoltre, veniva condito anche dalla “superflua”
presenza di forze dell’ordine( 4 carabinieri) che, durante gli
avvicendamenti, non intervenivano. Di tutto questo i giornali e
chi di dovere non ne hanno parlato e l’Arzanese se l’è cavata
con una giornata di squalifica del campo. Perché tutto questo?
Perché non si è parlato di un fatto così increscioso? Perché
c’erano solo quattro carabinieri mentre a Nola ci mandano
l’esercito? Perché vi meravigliate della pena a noi inflitta,
considerata troppo clemente, quando dopo eventi del genere è
stata inflitta solo una giornata di squalifica?.Detto ciò ci
premeva sottolineare alcune cose: innanzitutto vorremmo
sottolineare che a Nola, nella gara contro la Libertas Stabia,
oltre ai tradizionali sfottò e intimidazioni, presenti su tutti
i campi non è successo altro. La fitta sassaiola descritta dai
giornali consisteva solo in tre pietre, di cui una
sfortunatamente ha colpito l’osservatore arbitrale, verso il
quale esprimiamo la nostra solidarietà. Sarebbe stato opportuno,
invece, sottolineare le minacce dei dirigenti e calciatori della
Libertas indirizzavano nei nostri confronti, riscaldando i
nostri animi già abbastanza caldi. Sarebbe opportuno,invece,
sottolineare cosa successe a Catellammare nella gara di andata:
sul gol del 5-4 i tifosi avversari saltavano sulla rete e con
pugni sulla panchina intimidivano i nostri giocatori. Per non
parlare poi di tutto quello che è stato fatto ai nostri
giocatori e dirigenti nel sottopassaggio, e dell’antisportività
dimostrata sul quarto gol siglato con un nostro giocatore a
terra. Le conseguenze? Squalifica di due nostri giocatori e a
loro niente, neanche una multa. Ah dimenticavamo dei prezzi dei
biglietti aumentati a 7 euro invece dei tradizionali 5 euro
quando andiamo in trasferta. Potremmo continuare su questa linea
, ma a noi non interessa descrivere i fatti o incolpare gli
altri perché non è nel nostro stile. L’unica cosa che chiediamo
, cortesemente, è quella di non dipingerci come”delinquenti” o
“criminali” senza conoscere i fatti, e soprattutto chiediamo di
usare lo stesso metro di giudizio con altre squadre e altre
tifoserie.
Chiediamo cortesemente, a tutti gli organi di stampa, anche a
quelli che non ci amano, di pubblicare questa lettera, perché
abbiamo il diritto di difenderci e di raccontare liberamente
anche la nostra versione dei fatti come fate voi d’altronde.
Grazie.