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Dakar 2010
Sesta
tappa - Brutto incidente per Luca Manca
598 sono i km che hanno composto il percorso della sesta tappa,
di cui 418 km contro il tempo. Dopo una prima parte della
speciale molto tecnica, i contendenti hanno dovuto attraversare
un tratto ampio e veloce prima di affrontare un erg di circa 50
km verso la fine della tappa. A conclusione della fase speciale,
una discesa vertiginosa sulle dune di sabbia: finale suggestivo
prima di giungere al bivacco Iquigue, dove è stato fissato il
traguardo.
Una tappa che ha fatto registrare il grave incidente capitato al
centauro italiano Luca Manca. che sarebbe in pericolo di vita.
L'italiano è caduto nei pressi della località di Maria Elena nel
deserto cileno ed è stato trasportato all'ospedale di Calama. Si
temono possibili lesioni alla testa.
La prima diagnosi medica parla di una commozione cerebrale, una
frattura nasale e una contusione polmonare". La commozione
cerebrale sta provocando un'ipertensione endocranica. La sua
condizione è grave". Manca, 29 anni, viene assistito con un
respiratore artificiale. I medici stanno cercando di
stabilizzarlo per poterlo trasferire in una clinica di Santiago.
Tornando alla gara, il pilota spagnolo Marc Coma (KTM) ha
centrato la sua seconda vittoria di tappa in questa 32a Dakar,
la nona in carriera nel raid. Con il tempo di 4h46'59, il
detentore del titolo è arrivato 10'34 prima del francese Cyril
Despres (KTM), e 10'38 davanti al portoghese Helder Rodrigues (Yamaha).
In classifica, Cyril Despres può "gestire" un buon margine di
vantaggio sugli inseguitori: ora ha 42'15 sul cileno Lopez
Contardo e 44'05 sul portoghese Helder Rodrigues (Yamaha).
Grazie al successo odierno, Marc Coma sale in quarta posizione,
ma ammonta ancora a 1h06'21 la distanza dal leader.
Nella categoria Auto, il francese Stéphane Peterhansel (BMW),
partito 14esimo questa mattina a causa dei problemi meccanici
incontrati nella giornata di ieri, ha fatto sua la 6a tappa, la
20a tappa nel raid nella categoria auto, la sua 53a in carriera.
Si tratta di un nuovo record stabilito dal francese, che ha
preceduto al traguardo lo spagnolo Carlos Sainz (VW) di soli
47”, e lo statunitense Mark Miller (VW) di 8'55. Le prime tre
posizioni della classifica generale sono targate Volkswagen: "El
Matador" Sainz è il leader, con un margine di 15'24 e 17'47
rispettivamente su Mark Miller e Nasser Al-Attiyah (VW). "Peter"
ha 2h04'02 di ritardo dal leader. Novità nella categoria Open,
dove per la prima volta in questa edizione, non è lo
statunitense Robby Gordon (Hummer) a vincere, ma il suo compagno
di squadra Robert Baldwin (Hummer). Per quanto riguarda la
categoria della produzione, il giapponese Mitsuhashi (Toyota) ha
ottenuto la seconda vittoria nel raid 2010, imponendosi di 4'07
al suo compagno di squadra e detentore del titolo, il francese
Nicolas Gibon (Toyota), che conserva, tuttavia, il vantaggio
nella classifica generale della categoria.
Nei Truck, il cinque volte vincitore del rally raid, il russo
Vladimir Chagin (Kamaz) ha conquistato la quinta speciale su sei
tappe finora disputate e portato a 52 il numero di successi in
carriera, provando ad insinuare il record assoluto di Stéphane
Peterhansel, di 53 trionfi. Al traguardo, Chagin è arrivato con
12'03 di vantaggio su Firdaus Kabirov (Kamaz) e con 31'07 su
Ilgizar Mardeev (Kamaz), entrambi suoi connazionali e compagni
di squadra. In classifica generale, Chagin in testa, 38'11
davanti al suo fedele compagno Kabirov e addirittura 4h12'19
davanti a Mardeev.
Mentre nei quad il pilota argentino Marcos Patronelli (Yamaha)
ha ottenuto la sua seconda vittoria di tappa consecutiva in
questa Dakar 2010. Con il tempo di 5h58'50, il più giovane dei
fratelli Patronelli ha preceduto di 18'10 il fratello Alejandro
(Yamaha) e di 25'27 l’altro argentino Jorge Miguel Santamarina (Can-Am).
In classifica generale, Marcos Patronelli continua ad
incrementare il divario dai più immediati rivali: l’argentino è
ora a 1h26'03 su Santamarina e a 1h53'51 sullo spagnolo Juan
Manuel Gonzalez Corominas (Yamaha).
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Speciale Dakar 2010
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