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Castellammare di Stabia
I passi del
recupero del lungomare
Stamattina il sindaco Salvatore Vozza, insieme all'assessore
all'Ambiente Raffaele Longobardi, hanno presentato alla stampa e
alle associazioni ambientaliste cittadine l'aggiornamento su
tutti gli interventi per il recupero del lungomare e della linea
di costa, predisposti di concerto con gli enti sovraordinati.
"Per 14.600 giorni - ha detto Vozza - il mare e l'arenile
stabiese sono stati negati. Con gli interventi messi in campo,
se tutti faremo la nostra parte, entro 750 giorni si potrà di
nuovo fare il bagno in villa comunale.
È un impegno che ho assunto in campagna elettorale e sono qui a
presentare il lavoro straordinario fatto da istituzioni centrali
e regionali per giungere a questo obiettivo". Il recupero del
lungomare e dell'intera linea di costa è una priorità
programmatica su cui l'Amministrazione Comunale lavora sin dal
suo insediamento nella primavera 2005. Soltanto attraverso un
risanamento ambientale più complessivo e articolato il lungomare
stabiese potrà tornare al suo antico splendore.
I principali piani di lavoro sono:
1) l'adeguamento dell'impianto di depurazione di Foce Sarno e il
completamento e l'ammodernamento della rete fognaria sull'intero
territorio cittadino nonché nei comuni limitrofi che devono
essere allacciati all'impianto di depurazione di foce Sarno;
2) le opere di ripascimento della linea di costa previste
nell'Accordo di Programma Quadro della Regione Campania;
3) il recupero dell'arenile, attraverso la bonifica delle sabbie
preceduta dal piano di caratterizzazione.
1.Depuratore foce Sarno e collettori fognari: entro maggio 2009
migliorata
la funzionalità. Entro la fine di maggio 2009 le condizioni del
mare, nel tratto che insiste su Castellammare e Torre
Annunziata, miglioreranno. Per quella data, infatti, è prevista
la conclusione dei lavori del collettore a sinistra del Sarno,
denominato Mandata 3, comprendente i comuni di Castellammare di
Stabia, Gragnano, Pimonte, Lettere, Casola e Santa Maria la
Carità. E' quanto emerso dalla relazione finale del Tavolo
Tecnico istituito per seguire passo dopo passo la realizzazione
dei lavori di adeguamento del depuratore di Foce Sarno e delle
reti dei collettori. Per i comuni a destra del Sarno, vale a
dire Torre Annunziata, Boscotrecase, Trecase e Boscoreale, il
sistema realizzato attraverso la galleria di Torre Annunziata,
nonostante non sia stato definitivamente completato, è collegato
all'impianto di depurazione e che fin da subito è in grado di
far recepire al depuratore gli scarichi dei 4 comuni
interessati. L'incremento delle portate reflue all'impianto di
Foce Sarno non comporterà una riduzione del rendimento
dell'attuale capacità depurativa, in quanto il depuratore è
stato progettato e realizzato per una potenzialità superiore ai
500.000 abitanti. Il coinvolgimento dei reflui dei comuni a
destra del Sarno consentirà la riduzione degli scarichi diretti
a mare, migliorandone le condizioni. Si è stabilito che la
Regione Campania autorizzerà le immissioni nella galleria
di Torre Annunziata; il Commissario all'Emergenza Sarno
realizzerà le immissioni dei comuni di Torre Annunziata,
Boscoreale, Boscotrecase e Trecase; i Comuni, l'Ente d'Ambito e
la Gori provvederanno agli allacci delle utenze alle reti
fognarie comunali; la Provincia di Napoli autorizzerà gli
scarichi; l'Arpac, di concerto con l'Asl Napoli 5, monitorerà
l'intero tratto costie o fino al completamento definitivo delle
opere. L'Amministrazione Comunale di Castellammare di Stabia ha
insistito affinchè siano completati i lavori di adeguamento del
depuratore di Foce Sarno, con particolare attenzione al
programma di delocalizzazione della linea trattamento fanghi,
decisa insieme al Ministero dell'Ambiente già a dicembre 2005,
in modo da liberare un'area a servizio del quartiere CMI. Il
Tavolo Tecnico ha anche evidenziato i problemi che negli ultimi
due anni ci sono stati alle stazioni di sollevamento
dell'impianto indicando
interventi risolutivi. Il Tavolo Tecnico è costituito da
Ministero dell'Ambiente, Commissariato per l'Emergenza Sarno,
Commissariato per la Bonifica e Tutela delle Acque, Provincia di
Napoli, Autorità di Bacino Sarno, Arpac, Asl Na5,ATO3, Gori,
Comuni di Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e
Boscotrecase, Regione Campania che coordina i lavori.
In virtù degli impegni presi dai singoli enti rispetto alla
realizzazione dei lavori il sindaco ha emesso, il 14 novembre
2008, un'ordinanza affinché l'attività del depuratore di foce
Sarno non sia interrotta. La sua interruzione, infatti, sarebbe
un male peggiore per la città e l'intero tratto costiero
nonostante le attuali deficienze dell'impianto stesso.
2.Difesa del litorale: appaltati i lavori a tutela della costa
dell'Apq Difesa del Suolo. Per Castellammare investimenti
da 5.900.000 euro. La Regione Campania ha appaltato i
lavori previsti nell'Accordo di Programma Quadro Difesa del
Suolo che interessa la costa vesuviano stabiese. Per il litorale
di Castellammare c'è un investimento di 5.900.000 euro volto a
difendere la costa dall'erosione. I tempi previsti sono di 480
giorni. Attraverso opere di difesa e ripascimento, si interverrà
su tutto il lungomare compreso tra i due porti della città e sui
tratti di spiaggia pubblica a Pozzano. In particolare sui 1.100
metri del lungomare saranno: riqualificate le esistenti
scogliere sommerse e collegate in modo longitudinale in modo da
creare un'unica scogliera parallela alla riva, realizzati 7
varchi e 6 pennelli trasversali alla costa e completato il
ripascimento con sabbie provenienti da cave marine. Per la
spiaggia pubblica "La Rotonda" saranno impiegati massi naturali
vulcanici, mentre per la spiaggia pubblica "La Palombara" sarà
realizzata una scogliera.
3.Arenile: pronte le analisi necessarie alla bonifica L'Arpac ha
realizzato il piano di caratterizzazione dell'arenile. E' stato
così stabilito il grado e il tipo di inquinamento del tratto di
costa che va dalla foce del Fiume Sarno alla Banchina detta di
zì Catiello. Ad una prima analisi da parte degli esperti il
lungomare è risultato sì inquinato, ma in un grado che fa ben
sperare nelle sue possibilità di recupero, attraverso operazioni
di bonifica per le quali l'Amministrazione Comunale è impegnata,
insieme agli altri enti, a trovare fonti di finanziamento
adeguate. Avere dati scientifici sul tipo e grado di
inquinamento una prima importante tappa per proseguire il lavoro
di recupero.
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