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Napoli
La Guardia
di Finanza sequestra beni per oltre 500.000 euro
I
finanzieri del Comando provinciale di Napoli, hanno eseguito un
sequestro patrimoniale di prevenzione, del valore complessivo di
oltre 500.000 euro, nella disponibilita’ di Collaro Antonio, 53
anni, di Boscotrecase, pluripregiudicato, per reati contro la
persona ed il patrimonio, ed e’ risultato gravato da una
condanna detentiva a 11 anni, per associazione a delinquere
finalizzata allo spaccio e al traffico internazionale di
stupefacenti, fatti risalenti alla fine degli anni 90. I
traffici illeciti in questione riguardavano il coinvolgimento in
notevoli importazioni di stupefacenti, soprattutto cocaina, per
circa 100 kg, introdotti in Italia dal Sud America e dall’Olanda
e destinati ad una fitta rete di spaccio nell’area oplontina.
L’indagine patrimoniale, eseguita dai finanzieri del gruppo di
Torre Annunziata e delegata dalla Dda di Napoli, ha fatto
emergere una netta sproporzione tra i redditi “leciti”
dichiarati nel tempo dal collaro e dalla moglie, consistenti in
una modesta pensione di invalidita’ percepita dal prevenuto, ed
il tenore di vita ed il patrimonio detenuto da quest’ultimo e
intestato alla moglie, quest’ultima disoccupata, rappresentato
da un fabbricato di 9 vani ed un terreno in Boscotrecase (na),
nonche’ da disponibilita’ finanziarie, del valore stimato di
oltre 500.000 euro.
Al termine delle indagini, la Dda presso la Procura della
Repubblica di Napoli ha richiesto al tribunale di Napoli,
sezione misure di prevenzione, il sequestro di beni intestati
formalmente alla moglie e nella disponibilita’ del Collaro. i
magistrati del tribunale di Napoli, dott. Francesco ;Menditto,
dott.sse Paola Faillace e Sabrina Calabrese, componenti della
sezione per le misure di prevenzione, hanno ordinato il
sequestro dei beni, eseguito in data odierna. nel contempo, e’
stata avviata la procedura di applicazione di una misura di
prevenzione personale, sulla cui sussistenza hanno svolto
indagini militari della Compagnia carabinieri di Torre
Annunziata.
Il patrimonio sequestrato e’ stato affidato alla gestione di un
amministratore giudiziario nominato dal tribunale che curera’ la
custodia dei beni fino all’eventuale confisca degli stessi.
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