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Beach Soccer
Bene l'Italia: il resoconto della giornata di gare
Gli azzurri di Magrini soffrono all'esordio contro l'Ungheria ma
conquistano la vittoria, domani semifinale contro il Portogallo.
Spettacolo anche negli altri quarti di finale: vincono Russia e
Spagna.
Lo spettacolo del beach soccer internazionale è sbarcato al
Circo Massimo. Nell'antica arena ludica romana è iniziata, per
il secondo anno consecutivo, la Euro Beach Soccer Cup, la Coppa
Europa della disciplina più avvincente dell'estate. Grazie
all'organizzazione di Officina Italiana, la Figc-Lega Nazionale
Dilettanti inaugura col botto la stagione 2010 di beach soccer
che proseguirà, sempre al Circo Massimo, con la Coppa Italia
Enel e poi, in giro per le spiagge d'Italia, con la Serie A Enel.
Ma oggi è tempo di celebrare le gesta e di raccontare le
emozioni dei quarti di finale di Eurocup che hanno visto
protagoniste le migliori otto formazioni continentali, a
cominciare dall'Italbeach allenata da Giancarlo Magrini che,
dopo il positivo esordio nella prima tappa di Euroleague lo
scorso week end a Mosca (secondo posto di tappa dietro i padroni
di casa, i campioni d'Europa 2009, della Russia), ha superato il
primo ostacolo nella competizione romana, l'Ungheria dell'italianissimo
mister De Celis, non senza alcune difficoltà. L'Italia e
l'Ungheria, prima della gara che ha chiuso il programma della
prima giornata, si erano incontrate solamente due volte nella
storia del beach soccer (1 vittoria per parte). Nell'Euroleague
2007 s'imposero di prepotenza gli azzurri schiantando i magiari
per 6-1, mentre nell'Eurocup dello scorso anno ebbe la meglio
l'Ungheria vincendo per 5- 2, di Palmacci e capitan Pasquali le
reti della bandiera per i ragazzi di Magrini. Gli azzurri però
quest'anno si sono presentati allenati e ben concentrati alla
competizione romana, dimostrando all'Europa intera che in questa
stagione sono intenzionati a recitare un ruolo da protagonisti.
L'Italia però inizia non proprio positivamente ed è costretta a
recuperare uno svantaggio shock di tre reti, prima capitan
Pasquali, poi Paolo “Pablito” Palmacci riportano gli azzurri ad
un solo gol di svantaggio. A questo punto di pensa bomber
Carotenuto che, direttamente su rinvio di Del Mestre, gira in
rete il pallone con una mezza rovesciata che scatena la standing
ovation della Beach Arena del Circo Massimo. Il sorpasso lo
firma il solito Pasquali che spiana la strada al successo degli
azzurri sul finire di secondo tempo. Nella terza frazione,
infatti, i beachers italiani giocano in scioltezza per la
felicità dei fans assiepati sulle tribune che sottolineano con
entusiasmo ogni acrobazia degli azzurri. “La squadra c'è, siamo
competitivi e con un carattere enorme- ha dichiarato un
soddisfatto vice presidente vicario della Lega Nazionale
Dilettanti Alberto Mambelli - altrimenti contro l'Ungheria non
si sarebbe vinto. Sono convinto che abbiamo delle ottime
possibilità per il prosieguo”. Ovviamente felice della
prestazione dell'Italbeach il suo condottiero Giancarlo Magrini:
“Ci siamo innervositi troppo all'inizio della gara, soprattutto
nei nostri uomini migliori, e questo ci ha fatto perdere
lucidità, però sono sempre stato fiducioso perchè la squadra è
in forma; contro il Portogallo giocheremo come contro i magiari,
ma senza le incertezze iniziali”. Sulla stessa lunghezza d'onda
il capitano azzurro Roberto Pasquali (autore di una tripletta
insieme a Carotenuto): “Siamo partiti malissimo ed io
sinceramente quasi non ci credevo, è stato il mister che a fine
primo tempo ci ha dato la carica giusta ed ha avuto ragione.
Abbiamo avuto voglia, carattere e spirito di sacrificio, contro
i portoghesi giocheremo alla morte perchè vogliamo continuare a
far bene”.
Il primo match di giornata ha visto trionfare il Portogallo
sugli svizzeri, vice campioni del mondo. Il risultato di 2-1
però è testimone di una gara tirata fino all'ultimo; per
sbloccarla, infatti, c'è voluto il solito superlativo Madjer che
si è inventato un gol incredibile in rovesciata a soli 9'' dal
termine. Con questo successo i portoghesi (6 volte vincitori
all'Eurocup) affronteranno in semifinale proprio l'Italia. Nella
seconda partita in programma, invece, la Spagna, campione in
carica, ha brillantemente superato la Polonia di bomber
Saganowski per 8-3. Amarelle e compagni hanno giocato con
determinazione, regalando sprazzi di grande spettacolo
soprattutto in occasione delle azioni che hanno portato alle
reti di Javier Torres (tripletta), prossimo “delantero” della
Colosseum Beach Soccer, ai nastri di partenza del prossimo
campionato italiano. Adesso le “furie rosse”, per centrare la
terza vittoria in tre anni in Eurocup (la Spagna ha vinto sia
l'edizione 2008 che quella 2009) se la dovranno vedere contro la
Russia, laureatasi campione d'Europa lo scorso agosto al termine
della settimana riservata alle Super Final di Euroleague e
vincitrice al debutto contro la Francia di mister Eric Cantona.
I russi confermano l'ottimo stato di forma che li ha portati a
vincere la prima tappa del campionato europeo davanti ai propri
tifosi la scorsa domenica, marcando una differenza di
preparazione tecnica e di forza fisica notevole con i francesi.
Nella giornata d'esordio di Eurocup un'ottima figura l'hanno
fatta anche gli arbitri italiani Vincenzo Cascone e Roberto
Pungitore, primo e secondo fischietto della gara che tra
Portogallo e Svizzera che ha aperto il programma. Il loro primo
pensiero è rivolto alla location e al fascino di trovarsi nel
cuore della città eterna per un grande evento di beach soccer:
“Roma è una città bellissima, è sempre un piacere per me
tornarci. Credo non si possa trovare niente di meglio nel
panorama italiano per fascino e emozioni: sono convinto che
anche quest’anno ne vedremo delle belle, le squadre sono tutte
di gran livello e già con la prima sfida ne abbiamo avuto un
breve ma significativo assaggio”, queste le parole di Cascone
che già nella scorsa edizione ha arbitrato assieme ai colleghi
italiani le partite internazionali dell’Eurocup: “Mi aspetto che
le squadre, rispetto allo scorso anno, si siano attrezzate
ancora meglio e abbiano avuto tutto il tempo per farsi conoscere
dal grande pubblico mondiale per cui ci sono tutte le premesse
per replicare e magari superare il successo di pubblico
registrato nel 2009, augurandoci, ovviamente, che possiamo
presto tornare tutti nella spettacolare arena del Circo Massimo
per i prossimo mondiali FIFA 2011”. Prima volta internazionale,
invece, per Pungitore che, dopo sei anni di arbitraggio nella
Serie A Enel, conosce già bene la maggior parte dei campioni che
militano nelle nazionali europee in campo per l’Eurocup: “Non
vedo molta differenza sinceramente tra il campionato e il torneo
europeo: il livello tecnico che il nostro campionato può vantare
in campo non ha nulla da invidiare alle competizioni di maggior
livello come l’Eurocup. L’atmosfera a bordo campo fa la vera
differenza: per me arbitrare qui nel cuore di Roma fa un effetto
che non si può paragonare a nessun altro evento.
L’organizzazione è sorprendente, la stessa dei grandi eventi:
credo che Roma abbia tutte le credenziali per poter ospitare
anche le prossime partite mondiali, in un contesto indubbiamente
allargato e certamente più spettacolare”.
Beach Soccer Village - Al Circo Massimo, lo spettacolo non si
esaurisce solo con lo sport giocato. All'interno e all'esterno
della Beach Arena sono numerosi i motivi d’interesse, a
cominciare dall'animazione curata dal nuovo partner della
Figc-Lega Nazionale Dilettanti Eden Viaggi. Il tour operator
italiano ha sposato il progetto del beach soccer italiano e
garantirà emozioni con il suo corpo di ballo tra il campo e il
villaggio commerciale, colorato e divertente come da tradizione.
All'interno dell'Area Fun, oltre all'esposizione della vettura
ufficiale 2010 Dacia Duster, e al coloratissimo stand Crocs
(sponsor BSWW), è prevista anche un'iniziativa nuova: il body
painting targato Pepsi (Lipton e Gatorade), una sorpresa tutta
da scoprire. Altro partner che ha confermato la presenza nel
villaggio romano è Mc Donalds, mentre fa il suo debutto con il
beach soccer Colline Romane e la birra Heineken (gruppo Bernabei)
. La regia dell’intrattenimento è affidata alla voce del
campionato italiano ormai da tre stagioni, il DJ Francesco
Pasquali, mentre la musica è quella di Radio Kiss Kiss. Le
aziende che supportano questa iniziativa però non finiscono qui:
l'area Vip Ospitality è brandizzata Enel (main partner), mentre
i media ufficiali dell'evento saranno anche quest’anno i
quotidiani sportivi Tuttosport e Corriere dello Sport-Stadio. Ha
confermato, infine, il ruolo di fornitore ufficiale anche Acqua
Dolomia.
ITALIA -
UNGHERIA 8-3 (1-3, 4-3, 8-3)
Italia: Spada, Del Mestre, Leghissa, Platania, Pastore, Feudi,
Pasquali, Corosiniti, Carotenuto, Palmacci. CT: Magrini.
Ungheria: Szucs, Forgacs, Abel, Mohacsi, Fekete, Ughy, Vigh,
Simonyi, Ficsor, Berkes. CT: De Celis.
Arbitri: Acker (Tur), Zimmermann (Svi).
Marcatori: 1'pt Ughy, 2'pt e 3'pt Fogacs, 4'pt Pasquali, 4'st
Palmacci, 6'st Carotenuto, 8'st Pasquali, 1'tt Carotenuto, 10'tt
Pasquali, 11'tt Carotenuto, 12'tt Palmacci
Il ct Magrini si affida ad un gruppo collaudato, reduce dalla
buona prova nella tappa di Euroleague di Mosca dove l'Italbeach
ha conquistato il secondo posto dietro alla fortissima Russia.
Gli gli azzurri subiscono però un micidiale avvio dell'Ungheria.
Apre le marcature Ughy che raccoglie l'ottimo suggerimento
scaturito dalla rimessa di Simonyi. Qualche istante dopo
Leghissa perde palla, ne approfitta e Forgacs batte Spada con un
destro preciso e potente. E' lo stesso Forgacs poco dopo a
stordire l'Italia con la terza rete ungherese, liberandosi di
forza dal controllo degli azzurri e sparando un colpo che piega
le mani a Spada. Al 4' Pasquali scuote i compagni guadagnando un
prezioso calcio di punizione realizzato magistralmente dal
capitano azzurro. Il team di Magrini cerca di raccogliere le
idee. All'8' Carotenuto si mette in evidenza con una fucilata
che impatta sul fondo a pochi centimetri dal palo della porta
difesa da Szucs. Poco dopo un lungo passaggio di Pastore rischia
di trasformarsi in gol; nella circostanza Carotenuto è ben
appostato e cerca di ribadire, ma senza fortuna, la palla in
rete. L'Italia chiude in avanti la prima frazione di gioco
cercando di fare appello al carattere ed all'esperienza dei suoi
uomini migliori. Il secondo tempo si apre con gli azzurri decisi
a recuperare terreno nei confronti degli avversari. Al 4'
Palmacci, appena rientrato al posto di Corosiniti, conquista un
penalty causato da un intervento falloso con il numero uno
ungherese Szucs: l'esecuzione di 'Pablito' è impeccabile e
consente agli azzurri di accorciare ulteriormente le distanze.
Il buon momento dell'Italia passa anche per alcuni ottimi
interventi di Del Mestre (chiamato a sostituire Spada nel
secondo tempo), decisivo nel neutralizzare le incursioni degli
uomini di mister De Celis. Il match torna in equilibrio al 6',
con il pareggio propiziato dalla rimessa di Del Mestre per la
mezza rovesciata al volo di Carotenuto. Il bomber che quest'anno
vestirà la maglia della matricola Roma Beach Soccer, si impegna
in una posa aerea, guadagnandosi gli scroscianti applausi
dell'arena. All'8' trascinati dalla tenacia del suo capitano, i
beachers italiani si portano in vantaggio. Pasquali conquista e
trasforma il calcio di rigore che vale il meritato sorpasso.
Anche l'ultima frazione di gara vede l'Italia in crescendo. Non
è passato neanche un minuto del terzo tempo che Carotenuto
riesce a sfruttare a dovere una grave indecisione di Szucs,
rimpinguando il bottino per la truppa di Magrini. Le energie
profuse nella determinata ricerca del pari prima e del vantaggio
poi fanno in modo però che la gara conosca un momento di stanca.
Non per questo gli azzurri non rinunciano al controllo della
situazione, annullando alcuni ritorni di fiamma dei magiari. Nel
finale di gara l'Italbeach dilaga. Al 10' va a segno ancora
Pasquali: la sua conclusione non viene trattenuta da Szucs che
tenta disperatamente di recuperare il pallone diretto in rete.
L'intervento dell'arbitro di linea sancisce il gol. Un minuto
dopo Carotenuto fa tripletta con un nuovo imprendibile
diagonale. Chiude il conto Palmacci, abile a deviare in rete la
precisa rimessa di Spada.
PORTOGALLO
– SVIZZERA 2-1 (0-1, 1-0, 1-0)
Portogallo: Coimbra, Jordan, Marco, Alan, Madjer, Belchior,
Bilro, Graca, Novo, Joao Carlos. CT: Mateus.
Svizzera: Nico, Kaspar, Rodrigues, Leu, Spacca, Mo, Stankovic,
Meier, Schirinzi, Schmid. CT: Schirinzi.
Arbitri: Cascone (Ita), e Pungitore (Ita)
Marcatori: nel pt Stankovic (S) al 7', nel st Alan (P) al 5',
nel tt al 12' Madjer (P).
Note: ammoniti Belchior (P).
Il match d'apertura era senza dubbio il più atteso. Il sorteggio
ha infatti abbinato Svizzera e Portogallo, rispettivamente
seconda e terza classificata nello scorso mondiale. Match
equilibratissimo, con i portoghesi che vincono grazie ad una
splendida rovesciata del suo uomo più rappresentativo, Madjer,
che a soli nove secondi dal termine evita la lotteria dei calci
di rigore. Portogallo subito pericoloso con Belchior che impegna
severamente Nico con una punizione e pochi istanti dopo con
Madjer, che prova la prima “bicicletta della Kermesse con la
sfera che termina fuori di poco. Al 3' il Portogallo, dopo che
la Svizzera riesce a prendere le misure, trova la via della rete
con Belchior, giustamente annullata però, per un fallo di mano
piuttosto evidente che costa il giallo al numero dieci lusitano.
La prima conclusione dei nostri vicini di casa è da registrare
al 7', ma la punizione di Leu non impensierice Coimbra, che
osserva la sfera spegnersi sul fondo. E' proprio la Svizzera
però, pochi secondi dopo, a passare in vantaggio con il suo
bomber Stankovic, che trasforma una punizione centrale con il
suo sinistro. Il Portogallo tenta la reazione immediata, ma è
bravissimo Nico in uscita bassa su Marco, imitato dal suo
collega Coimbra pochissimi istanti dopo su Schirinzi. Il primo
tempo si conclude quindi con gli svizzeri in vantaggio. Ad
inizio ripresa chi si aspettava un'immediato assalto degli
iberici rimane deluso, perchè sono ancora gli svizzeri a fare
gioco. Al 4' però arriva il pareggio portoghese, con Alan
bravissimo a liberarsi della marcatura di Rodrigues e centrare
l'angolino basso alla destra del portiere. Nella parte centrale
di questo secondo periodo non accade nulla di eclatante, anche
se la formazione del giocatore allenatore Schirinzi sembra
godere di maggiore freschezza fisica. Nel finale i ritmi si
abbassano ed esce fuori la tecnica di Madjer, che tenta un
sinistro dalla distanza siderale che Nico toglie dal sette, con
la seconda frazione che si conclude sull'1-1. Il terzo tempo
inizia su ritmi decisamente più alti, e dopo appena quaranta
secondi Madjer salva sulla linea di porta una conclusione di Leu,
che era riuscito a saltare anche Coimbra. Il Portogallo risponde
al 3' con una splendida combinazione Belchior-Madjer, con il
sinistro che sibila ad un soffio dalla porta di Nico. I
lusitani, con il loro capitano in crescita costante, e con
Belhior che ritrovava le sue giocate migliori, danno
l'impressione di poter passare, anche se Stankovic tiene in
apprensione gli avversari con una grande rovesciata che esce non
di molto. Dall'altra parte è Nico a salvare ancora una volta la
sua porta, due volte consecutive, su conclusioni ravvicinate di
Bilro. Poi, a nove secondi dal termine, la magia di Madjer, già
raccontata, che permette ai rossoverdi di passare alle
semifinali.
SPAGNA -
POLONIA 8-3 (4-2; 4-0; 0-1)
Spagna: Roberto Valerio, Miguel Beiro, Cristian Torres, Juanma,
Nico, Kuman, Javi Torres, Amarelle, Pajon, Xan. CT: Alonso
Polonia: Gorecki, Widzicki, Piechnik, Wydmuszek, Ziober,
Saganowski, Kubiac, Slowinski, Friszkemut, Bogacz CT: Polakowski
Arbitri: Frazao (Por) e Medina (Ned)
Marcatori: nel pt 2' Saganowski (P), 4' Javi T. (S), 5'
Saganowski (P), 5' Amarelle (S), 6' Juanma (S), 10' Cristian T.
(S); nel st 1' Nico (S), 2' Javi T. (S), 6' Cristian T. 9' Javi
T.; nel tt 3' Bogacz (P)
Troppo superiore la Spagna di Amarelle che si disfa della
Polonia con un sonoro 8-3 nel suo primo impegno in questa
Eurocup. Eppure i biancorossi erano partiti alla grande,
riuscendo addirittura a passare in vantaggio al 2' di gioco
grazie alla rete del capitano Saganowski, abile nel trasformare
un calcio di rigore piazzandolo alla destra del portiere. Gli
iberici non ci stanno e cominciano ad attaccare a testa bassa, e
per ben due volte vanno vicino alla rete del pareggio con il
trascinatore Amarelle; è bravo a dirgli di no Gorecki. Il
portiere polacco però non può nulla al 4' quando Javi Torres da
centrocampo lascia partire un bolide che s'insacca sotto al
sette del palo più lontano, 1-1. Ancora Saganowski però riporta
in vantaggio i suoi direttamente sul calcio da centrocampo,
spedendo la sfera all'angolo basso. Amarelle però non vuole
essere da meno e sul calcio d'inizio realizza il nuovo pareggio
con un tiro potentissimo su cui Gorecki non può nulla. La Spagna
però riesce a chiudere il primo tempo in vantaggio grazie alla
rete di Juanma che dalla distanza si alza la palla e scarica in
rete e con il gol di Cristian Torres bravo ad approfittare del
buco difensivo avversario e deviare di testa in rete la rimessa
laterale di Javi. Nella ripresa gli uomini di Alonso chiudono i
giochi definitivamente realizzando ben quattro reti. Subito dopo
la traversa colpita Saganowski al 1', ci pensa Nico a portare il
risultato sul 5-2 con un sinistro potentissimo. Al 2' ancora
Javi Torres mette la sua firma nel match approfittando di una
respinta corta della difesa biancorossa per appoggiare
comodamente in rete. Al 6' ancora Cristian Torres è bravo a
risolvere con un colpo di testa che trafigge il portiere polacco
Al 9' un'altra rete firmata dai due Torres, Cristian confeziona
e Javi realizza sotto porta. Nel terzo ed ultimo tempo, la
partita cale nei ritmi. La Polonia con l'orgoglio cerca di
diminuire lo svantaggio, e al 3' dell'ultima frazione è Bogacz a
spedire in rete l'assist di Saganowski.
RUSSIA –
FRANCIA 8-2 (1-1; 3-1; 4-0)
Russia Bukhlitsky, Gorchinskiy, Makarov, Krashenninikov, Shishin,
Shkarin, Leonov, Shkhmelyan, Eremeev, Ippolitov All.: Mickhail
Lickhachev
Francia: Hamel, Machach, El mahrouk, Fayos, Mendy, Basquaise,
François, Pagis, Sciortino, Mate. All.: Eric Cantona
Arbitri: Llompart Pou (Spa), Cviklinkis (Lit)
MarcatoriI: 1t 2’ François (F), 5’ Krashenninikov (R), 2t 1’
Mendy (F), 7’ Shishin (R), 8’ Makarov (R), 12’ Shishin (R), 3t
1’ Bukhlitsky, 3’ Shkarin (R), 3' Ereemev, 4’ Krashenninikov.
Note: Ammoniti: 2t 3’ Shishin (R) ,3t 3’ Basquaise (F).
La Francia tiene testa alla Russia per metà incontro, prima di
crollare sotto i colpi di Makarov e Shishin. Il risultato finale
di 8-2 a favore dei ragazzi dell’est è il frutto di una seconda
metà di gara giocata da dominatori della sabbia. La prima
occasione è per Shkarin che dopo appena 30 secondi sfiora il
vantaggio con un colpo di testa lento ma angolato che Hamel,
immobile, vede uscire di poco al lato. La risposta transalpina è
affidata al guerriero di mille battaglie Stephan Francois che
con un bolide da centrocampo sfiora l’incrocio dei pali. E’ il
preludio al vantaggio della Francia realizzato proprio da
François con una sforbiciata al volo sulla perfetta sponda di
Pagis al 2’. Trascorrono 3 minuti e Krashenninikov pareggia i
conti con un piatto destro a porta vuota dopo la perfetta
assistenza di Shakmelyan. La Francia non ci sta e reagisce con
Basquaise, autore di un paio di spunti che creano il panico
nella retroguardia di Lickhachev. La Russia adotta una tattica
attendista, lasciando spesso l’iniziativa agli avversari che
trovano nel giocatore del Terracina un’inesauribile fonte di
gioco. Per due volte François mette Sciortino in condizioni di
battere a rete, ma Bukhlitskiy è sempre pronto a dire no. La
Francia cerca il nuovo vantaggio che arriva in apertura di
ripresa dopo appena 44 secondi. La parabola di Basquaise da
calcio d’angolo è perfetta per la testa di Mendy ed è 2-1. Al 4’
minuto il numero 7 francese la combina grossa falciando Makarov
a pochi metri dal proprio portiere. Il numero 4 si presenta dal
dischetto, ma si lascia ipnotizzare da Hamel che si allunga
sulla sua destra respingendo il tiro e salvando il risultato. Al
7’ Shishin realizza il tiro libero: la sua conclusione è un
siluro che va a togliere le ragnatele dall’incrocio dei pali. E’
di nuovo equilibrio. A 4:47 dal termine Hamel rende inutile il
miracolo sul penalty con un errore clamoroso sulla debole
conclusione da fuori di Makarov e i russi, senza faticare
troppo, si portano in vantaggio. I bleu accusano il colpo e non
riescono a riorganizzarsi, la Russia non ne approfitta
limitandosi a controllare la partita e impensierire Hamel con
tiri dalla distanza. A quattordici secondi dalla fine ancora una
distrazione della retroguardia transalpina: Machach incespica
grossolanamente sul pallone, Shishin ne approfitta e firma il
poker. Si ricomincia cosi come era finita e dopo 21 secondi è
addirittura il portiere Buklihitsky a firmare il quinto gol. La
Francia è in caduta libera: Shkarin al 3’ realizza il sesto gol.
Trascorrono appena quindici secondi ed Eremeev firma il settimo
gol. Il sole tramonta dietro al cupolone, si accendono i
riflettori ma Per la Francia è notte fonda. Al 4’ minuto Russia
a valanga, Krashenninikov realizza l’ottava marcatura spazzando
via la Franca dalla partita. Cantonà in panchina è una furia,
mentre Lichkachev sembra già pensare al prossimo impegno. Così
come lo scorso anno, Roma non porta fortuna ai francesi
chiedevano dire addio ai giochi per la vittoria finale già dopo
il primo match.
Risultati e programma
Venerdì 4 giugno – Quarti di finale
Gara 1 Portogallo – Svizzera 2-1
Gara 2 Spagna – Polonia 8-3
Gara 3 Russia – Francia 8-2
Gara 4 Italia – Ungheria 8-3
Sabato 5 giugno - Semifinali
17:30 Gara 7 Semifinali 1°/4° posto: Spagna – Russia
18:45 Gara 6 Semifinali 5°/8° posto: Polonia - Francia
20.00 Gara 5 Semifinali 5°/8° posto: Svizzera – Ungheria
21.15 Gara 8 Semifinali 1°/4° posto: Portogallo - Italia
Domenica 6 giugno - Finali
17:30 Gara 9 Finale 7°/8° posto: Perdente Gara 5 - Perdente Gara
6
18:45 Gara 10 Finale 5°/6° posto: Vincente Gara 5 - Vincente
Gara 6
20.00 Gara 11 Finale 3°/4° posto: Perdente Gara 7 - Perdente
Gara 8
21:15 Gara 12 Finale 1°/2° posto: Vincente Gara 7 - Vincente
Gara 8
Classifica marcatori
3 reti: Carotenuto, Pasquali (Italia), Javier Torres (Spagna);
2 reti: Palmacci (Italia), Saganowski (Polonia), Krashenninikov,
Shishin (Russia), Cristian Torres (Spagna), Fogacs (Ungheria);
1 rete: Francois, Mendy (Francia), Bogacz (Polonia), Alan,
Madjer (Portogallo), Makarov, Bukhlitsky, Shkarin, Ereemev
(Russia), Amarelle, Nico, Juanma (Spagna), Stankovic (Svizzera),
Ughy (Ungheria).
Albo d'oro
L’Italia non ha mai vinto questa competizione: il nostro miglior
risultato è il terzo posto, centrato nella prima edizione nel
1998 a Siracusa e nell’altra edizione italiana nel 2006 a
Napoli, dopo quella del 2004 a Lisbona. Di seguito il riepilogo.
2009 Roma (Italia): Spagna; 2008 Baku (Azerbajgian): Spagna;
2007 Tarragona (Spagna): Ucraina; 2006 Napoli (Italia):
Portogallo; 2005 Mosca (Russia): Svizzera; 2004 Lisbona
(Portogallo): Portogallo; 2003 Liegi (Belgio): Portogallo; 2002
Barcellona (Spagna): Portogallo; 2001 Maspalomas (Spagna):
Portogallo; 1999 Alicante (Spagna): Spagna; 1998 Siracusa
(Italia): Portogallo.
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