Nocera
Inferiore
Neonato rapito: diffuso l'identikit della rapitrice
Luca Cioffi, un neonato, di appena tre ore di vita, è stato
rapito nell'ospedale di Nocera Inferiore (Salerno) da una donna
travestita da infermiera. Ora si cerca un'auto con due donne a
bordo. Smentito che si tratti di una Fiat Uno di colore verde.
La ricerche sono eseguite a tappeto, anche nel Napoletano. Si è
cercato anche in tre campi rom della zona del rapimento ma
questi controlli hanno dato esito negativo. Il capo della
Polizia Antonio Manganelli ha inviato uomini dello Sco, il
Servizio centrale operativo della polizia.
La donna che ha portato via il neonato è entrata intorno alle
14:30 nella stanza della madre del piccolo, senza mostrare segni
di agitazione. "Signora stia tranquilla, lo porto al nido",
avrebbe detto prima di scomparire con il bimbo.
"Io spero soltanto che si tratti di una donna presa da un
momento di follia, che magari ci ripensa e torna indietro", ha
detto il padre sfogandosi con un parente. "Spero che abbia un
momento di illuminazione, e torni indietro con mio figlio", ha
aggiunto.
E' stato diffuso in tutto il territorio nazionale e a tutte le
forze dell'ordine un identikit della rapitrice. Si tratta di una
donna giovane di carnagione scura, capelli ondulati e lunghi,
corporatura esile, altezza tra 1,70 e 1,75, nazionalità italiana
perché ha scambiato parole con la mamma e con la nonna del
bambino e ha dimostrato di conoscere bene la lingua. Gli
inquirenti ritengono che la rapitrice non possa essere andata
molto lontano e quindi la massima attenzione in questo momento è
rivolta al territorio regionale.
Dopo aver preso il piccolo lo avrebbe portato in una stanza
proprio di fronte a quella dove era ricoverata la madre. A quel
punto però la donna ha fatto perdere le sue tracce,
probabilmente utilizzando un montacarichi.
Il padre del piccolo Luca è un maresciallo dell'esercito
appartenente alla brigata Garibaldi, e attualmente impegnato in
missione in Libano. Il papà era appositamente rientrato in
Italia per la nascita del bimbo, ma al momento del sequestro si
trovava a casa per accudire il primo figlio della coppia, un
bimbo di due anni. Secondo quanto si è appreso, quando la falsa
infermiera ha portato via il neonato la madre si trovava in
compagnia della cognata.
ansa.it