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Guardia di Finanza
Notiziario
Un’indagine eseguita dal 2006 al 2009 dalla Compagnia di Nocera
Superiore e dalla locale Procura della Repubblica, coordinata
dal Comando Provinciale e dal Gruppo di Salerno, ha permesso di
evidenziare che alcune aziende, insediatesi negli ultimi dieci
anni nell’area industriale di Nocera Inferiore (SA), località
Fosso Imperatore, e riconducibili allo stesso sodalizio
criminoso, abbiano richiesto e ottenuto illecitamente
finanziamenti pubblici per circa 50 milioni di euro, di cui 34
milioni già incassati ed il resto tempestivamente “congelati”
dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Campania
a seguito delle puntuali informazioni rese dalla Polizia
Giudiziaria nel corso delle indagini.
L’attività criminale si consuma nell’ambito delle iniziative
pubbliche volte al recupero, alla valorizzazione e alla gestione
di un’area industriale dismessa di circa 166 mila mq. già
appartenuta alla società MCM (Manifatture Cotoniere
Meridionali), ove erano impiegati 700 lavoratori.
Nella seconda metà degli anni Novanta l’area viene
ristrutturata, divisa in lotti e ceduta a titolo gratuito alle
ditte subentranti (previa selezione prevista da apposito bando),
che si impegnavano dal canto loro ad assumere il personale già
colà impiegato.
Nell’ottobre 2001 si conclude l’iter di concessione del
finanziamento pubblico denominato “Contratto di Programma” a
sostegno di tali imprese e dell’occupazione, che prevede:
investimenti totali per quasi 80 milioni di euro, di cui circa
50 milioni a carico dello Stato, con l’impegno per le aziende di
assumere a regime minimo 762 lavoratori; l’inammissibilità del
cumulo con altre agevolazioni pubbliche sugli stessi beni;
versamento di capitale di importo congruo rispetto alla rata
richiesta; invio tempestivo della documentazione di spesa per
gli investimenti eseguiti (principalmente ristrutturazioni degli
stabilimenti e acquisto di macchinari); attestati del loro
avvenuto pagamento.
Nei fatti, le società oggetto d’indagine, riconducibili a un
gruppo ristretto di soggetti, si sono illecitamente accaparrate
l’intero importo, in quanto, nel corso degli anni, hanno
sistematicamente prodotto falsi documenti contabili di spesa,
avvalendosi di imprese compiacenti; hanno fittiziamente
aumentato il proprio capitale, coinvolgendo allo scopo società
finanziarie controllate dagli stessi organizzatori della truffa;
hanno ottenuto finanziamenti su beni già oggetto di pregressi
interventi pubblici di sostegno e, all’anno 2007, risultavano
complessivamente assunti solo 461 lavoratori a fronte dei 762
previsti.
Pertanto, il G.I.P. competente ha disposto il sequestro
preventivo degli stabilimenti industriali ubicati in Fosso
Imperatore in uso alle società: B.T.R. Italian Cachemire S.r.l.,
MAGLIERIA ITALIA S.r.l., GAGA’ S.r.l., CLASS 99 S.r.l., PROFILO
S.r.l., CRUCIANI S.r.l., PROGETTO SISTEMA S.r.l., SOLTEX S.r.l.,
LUIGI BORRELLI S.p.A.
Si è, inoltre, proceduto al sequestro preventivo delle quote
sociali o azioni in possesso degli indagati relativamente alle
citate società e alle seguenti: BOMA S.r.l. con sede in Nocera
Inferiore (SA); F.I.B. S.p.A. con sede a Napoli; RAI. CAL S.r.l.
con sedi in Sarno (SA) e Napoli; NEW TARGET S.r.l. con sedi in
Torre del Greco (NA) e Nocera Inferiore (SA); CTM Centro Tessile
Meridionale S.c.a.r.l.; con sede in Nocera Inferiore (SA);
INIZIATIVA & SVILUPPO S.r.l. con sede in Pistoia; ORSI MACCHINE
TESSILI S.p.A. con sedi in Milano.
I promotori e organizzatori del sodalizio criminale, accusati di
associazione per delinquere finalizzata alla truffa
pluriaggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche con
danno patrimoniale di rilevante gravità, destinatari della
misura degli arresti domiciliari, sono stati individuati in
Borrelli Fabio, anni 44, imprenditore, di Torre del Greco (NA) e
Guerra Enrico Maria, anni 45, dottore commercialista in Napoli.
Della medesima associazione fanno parte altresì Navarra Umberto,
anni 47, di San Sebastiano al Vesuvio (NA); Rainone Angelo, anni
45, di Salerno; Rainone Gianluca, anni 39, di Salerno; Manzo
Enrico, anni 49, di Napoli (anch’egli agli arresti domiciliari
per lo specifico contesto); Canevari Achille, anni 59, di Ottone
(PC); Meisina Roberto, anni 63, di Rocca Susella (PV).
Nei confronti dei citati Rainone, Meisina, Canevari, Navarra e
di altri 12 indagati per la citata truffa, di seguito indicati,
è stata applicata inoltre la misura del divieto di esercitare
attività imprenditoriali e di ricoprire cariche direttive in
società o imprese: Mantellassi Luca, anni 52, di Firenze; Contin
Paolo, anni 64, di Tribano (PD); Riccobene Andrea, anni 59, di
Torre del Greco (NA); Porcino Francesco, anni 55, di Alezio
(PT); Pragliola Massimo, anni 50, di Giugliano in Campania (NA);
Chiantese Antonio, anni 51, di Melito di Napoli; Caprai Luca,
anni 43, di Foligno (PG); Formicola Errico, anni 63, di Napoli;
Salvi Dario, anni 51, di Bergamo; Dell’Omodarme Federico, anni
47, di Pistoia; Severini Mario, anni 51, di Palma Campania (NA);
Tomassini Piero, anni 51, di Assisi (PG).
Risultano, infine, indagati, per i medesimi reati Battiloro
Giovanni, anni 52, di Ottaviano (NA); Laino Paolo, anni 38, di
Napoli; Formisano Gianluigi, 39 anni, di Napoli; Comune Silvana,
anni 43, di Napoli; Moscariello Carlo, anni 51, di Salerno; e
Piobbico Gaspare, anni 47, di Bettona (PG); quest’ultimo è il
quarto destinatario della misura cautelare personale degli
arresti domiciliari.
I citati Mantellassi e Contin sono altresì indagati per
bancarotta fraudolenta relativamente al fallimento
rispettivamente delle citate BOMA S.r.l. e NEW TARGET S.r.l..
Sono stati, infine, sottoposti a indagini per estorsione due
sindacalisti, Salsano Nicola, anni 58, di Cava de’ Tirreni (SA);
Alfano Nicola, anni 62, di Roma, i quali, nella veste di
rappresentanti dei lavoratori assunti a Fosso Imperatore,
avrebbero chiesto 200 mila euro agli organizzatori della truffa
in cambio di una sorta di tregua sindacale, ottenendo però solo
una parte della somma.
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