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Castellammare di Stabia
Sportello Donna:
il nuovo programma
Forte attenzione all'occupazione femminile e nuovo strumento
contro la
violenza e gli abusi
Castellammare di Stabia (24 giugno 2009). Pari opportunità: ecco
il nuovo
programma dello Sportello Donna con le attività previste nel
progetto "Dà
Donnàmica: Castellammare, città amica delle donne". Orientamento
per il
lavoro e consulenze legali, laboratori teatrali e informazione
sulla
salute e la prevenzione, contrasto alla violenza e informazioni
sui
servizi cittadini: anche quest'anno le attività dedicate alle
donne si
muoveranno su questi binari, così come dal 2006, con un'offerta
che si è
andata via via arricchendo rispondendo alle esigenze di quante
si sono
avvicinate allo sportello donna.
E' questo il progetto promosso dall'Assessorato alle Pari
Opportunità e
realizzato dall'Ats che comprende dieci associazioni: Emily
Stabiae, Donne
di Stabia, Unione Industriali della Provincia di Napoli, FIDAPA,
MOICA,
ANILS, Achille Basile, DEMOS, Aquilone Azzurro, Marcovaldo,
Osservatorio
dei minori c/o Tribunale di Torre Annunziata.
Quest'anno l'attenzione è fortemente puntata sull'occupazione
femminile e
si dota di un nuovo strumento per il contrasto alla violenza e
agli abusi
su donne e minori con la creazione di un presidio presso il
Pronto
Soccorso del San Leonardo presso cui si rivolgono le vittime
della
violenza.
"Favorire l'occupazione femminile e contrastare sempre più
efficacemente
la violenza- sottolinea Mariella Parmendola assessore alle Pari
Opportunità- sono due obiettivi fondamentali del progetto,
accanto alla
necessaria promozione della cultura di genere per favorire
l'affermazione,
il rispetto, l'estensione dei diritti delle donne rafforzandole
nella
messa a fuoco delle soluzioni più idonee ai propri problemi e
soprattutto
nella acquisizione di consapevolezza delle risorse personali e
del genere
femminile".
"Consolidiamo e rafforziamo le esperienze di questi anni-
sottolinea
Marina Vicinanza, presidente dell'Ats che realizza il progetto-
modulando
i nostri servizi sulla base delle esigenze emerse dalle stesse
donne che
si sono rivolteallo Sportello. Lo facciamo valorizzando le
diverse
sensibilità delle singole associazioni che formano l'Ats e
continuando il
nostro lavoro soprattutto nelle zone periferiche della città. In
particolare nel centro antico l'attività a favore delle donne
acquista un
significato importante per la riaffermazione dei diritti di
tutta la
cittadinanza. Sul tema dell'occupazione, accanto
all'orientamento,
continueremo la ricerca sull'occupabilità femminile in città che
ha già
visto una prima mappatura del territorio e delle sue risorse
produttive".
Le attività dello Sportello Donna continuano nei 4 punti aperti
in città:
nel centro antico in via Santa Caterina in un appartamento
confiscato alla
camorra; al centro in piazza Matteotti presso il Centro per la
Famiglia,
in via Napoli e via Cicerone presso le scuole. Questi quattro
punti hanno
svolto e continuano a svolgere attività di Front Office con
ascolto
attivo e analisi della domanda; orientamento ai servizi del
territori;
orientamento al lavoro; informazioni sul tema della salute;
informazioni
legali; informazioni sulle prassi del risparmio energetico e del
rispetto
dell'ambiente; informazioni sul micro credito e sulle finanze
agevolate;
consulenza e supporto ai progetti di auto impresa.
La scelta di aprire punti nelle periferie si rivelata premiante
nell'avvicinare le donne che vivono nei quartieri più lontani
dal centro.
Sono 118 le donne che, nello scorso semestre, si sono iscritte
alla banca
dati dello sportello e hanno usufruito dei servizi, ma molte
altre si sono
avvicinate per chiedere consulenze e orientamento ma hanno
preferito
evitare la registrazione dei loro dati.
L' età media è di circa 41 anni, con un range che varia dai 16
ai 70
anni. L'utente dello Sportello di solito è sposata e casalinga,
anche se
molte sono single e hanno un lavoro, per quanto precario.
Inoltre ha meno
di tre figli e possiede il diploma di scuola media superiore.
La maggioranza delle partecipanti è stabiese, residenti
soprattutto nel
centro, nel centro antico e circoscrizione San Marco e a via
Napoli lì
dove sono aperti i punti ascolto. Un buon 25% è rappresentato
dalle
abitanti dei comuni limitrofi, in particolare il comune di
Gragnano.
Sono relativamente poche le donne che arrivate per uno specifico
problema
rimangono ancorate al singolo tema, il più delle volte durante
il
colloquio emerge il bisogno di informazioni alle diverse
tematiche gestite dallo sportello |