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Pagani
Bottone su bilancio di previsione
La
discussione che si è aperta sul bilancio di previsione 2010
all’interno della stessa maggioranza di centro destra è
travagliata e, per certi aspetta, anche controversa. In queste
settimane, alcuni consiglieri comunali hanno affermato,
attraverso le pagine dei quotidiani locali e le emittenti
televisive, di essere pronti a presentare alcuni emendamenti
tesi a modificare lo strumento finanziario.
A nome dell’amministrazione comunale, tengo a comunicare che non
ci sono preclusioni nei confronti di tali emendamenti se gli
stessi sono stati stilati per il benessere della città e delle
fasce più deboli e non per fini strumentali e demagogici.
Tutti i componenti della maggioranza potranno, nella riunione
che si terrà giovedì, presentare le loro proposte per delineare
un percorso condiviso per l’espletamento del programma
elettorale votato dalla stragrande maggioranza dei cittadini di
Pagani.
Insomma siamo pronti ad un grande confronto sui problemi che
attanagliano la collettività. Ci apriamo al dialogo, senza alcun
condizionamento politico. Proprio per questo, tutti gli
assessori hanno rassegnato le loro dimissioni nelle mie mani.
In questa occasione, comunque, tengo a precisare che il bilancio
di previsione 2010 ha tagliato le spese superflue evitando di
“mettere mani nelle tasche dei cittadini” e lavorando,
attraverso gli uffici preposti, al recupero delle residue sacche
di evasione fiscale. Si punta ad una gestione seria e puntale
dei conti e rigorosa dei centri dei costi. In tal ottica sono
state ridotte le spese di consulenza e di gestione (vedi
Multiservice) ed è stato previsto lo scioglimento di Istituzione
e Fondazione.
Se gli emendamenti, dunque, andranno in questa direzione, siamo
pronti ad accoglierli anche in consiglio comunale. Nella stessa
sede presenteremo, poi, le linee guida del progetto di rilancio
dell’azione amministrativa:
1) rivisitazione degli uffici comunali e dei relativi
responsabili
2) redazione di un nuovo Puc che tenga conto dei nuovi assetti
urbanistici della città al fine di renderla sempre più vivibile
e di incrementare lo sviluppo
3) pianificazione di un nuovo assetto per i piani di
insediamenti produttivi
4) accelerata alla nuova legge regionale “Piano Casa”
5) realizzazione di nuove opere pubbliche e mantenimento di
quelle già esistenti attraverso finanziamenti regionali ed
europei
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