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Pagani
Consiglio: maggioranza alla deriva. Salta l'approvazione del
bilancio
Questa
mattina le Istituzioni della città di Pagani hanno dovuto subire
l’ennesima mortificazione da parte di una classe dirigente ormai
allo stremo delle proprie forze. La mancata celebrazione in
prima convocazione del Consiglio comunale che avrebbe dovuto
portare all’approvazione del bilancio testimonia, laddove ve ne
fosse ancora bisogno, del fallimento politico ed amministrativo
del governo di centro destra.
L’assenza in aula del Sindaco facente funzioni, prima ancora che
di quella dei consiglieri che a lui fanno riferimento, segna un
atto politicamente ed istituzionalmente grave che prescinde
dalla possibilità dello svolgimento della seduta in seconda
convocazione. Si tratta di una strategia politica che nei fatti
dimostra l’inconsistenza, anche numerica, dell’attuale
maggioranza di governo.
Ma il giudizio negativo ovviamente riguarda anche i consiglieri
di maggioranza che invece stamani erano presenti in aula, per
almeno due ragioni. La prima riguarda il fatto che anch’essi non
hanno tenuto compatte le fila, essendo presenti in 9 e non in
10, considerata l’assenza del consigliere Pisacane, che pure
compariva nell’elenco dei cosiddetti “dissidenti”. Ci auguriamo
che tale assenza non sia la riprova dell’apertura di un mercato
delle vacche che l’azzeramento della giunta di qualche giorno fa
pure lascia presagire. La seconda ragione, a nostro giudizio
ancor più grave e consistente, è che questi consiglieri, a
cominciare dal Presidente del Consiglio comunale D’Onofrio,
continuano a mettere in atto un ridicolo tentativo di
affrancamento dall’esperienza amministrativa consumatasi sino ad
oggi. Solo ora si rendono conto del fallimento di questa
amministrazione, pur avendone condiviso sino all’ultimo metodi,
modalità di gestione, scelte amministrative, prassi politica.
Il nostro giudizio negativo insomma continua ad accomunare
l’intera maggioranza di centro destra, che è ormai alla deriva e
che, nel suo complesso, lascia in eredità a questa città più
problemi, e ben più gravi, di quanti ne abbia risolti.
Attendiamo con trepidazione l’esito della seconda convocazione
di lunedì mattina e speriamo che in quella occasione ciascuno
faccia la propria parte. |
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