|
Castellammare di
Stabia
Emergenza criminalità
“Ieri
pomeriggio, presso il mio ufficio, si è tenuta, su mia
richiesta, una importante riunione alla quale ho invitato non
solo i referenti territoriali delle forze di polizia (polizia di
Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale) ma
anche i rappresentanti della locale Ascom, nelle persone del
presidente Umberto Coppola e del vicepresidente Antonio Vanacore.
Per l'Amministrazione comunale, invece, oltre me, era presente
anche l'assessore alla Legalità Luigi Mamone. La riunione è
stata incentrata sulle possibilità di rafforzare il dispositivo
di controllo del territorio e di individuare tutte le iniziative
ulteriori e possibili per incentivare e sostenere l'attività di
contrasto alla criminalità, con particolare riguardo alla
recrudescenza di alcuni specifici reati, quali rapine e scippi”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Nel corso dell'incontro, si è preso atto dell'assai
significativo e concreto lavoro che, in perfetta sinergia tra
loro, stanno svolgendo polizia, carabinieri e guardia di
finanza, cui – all'atto del mio insediamento come sindaco – si è
finalmente aggiunta l'opera della polizia municipale, fortemente
rinnovata e riqualificata, sotto il profilo dell'impegno e della
capacità operativa, sotto la guida del comandante Antonio
Vecchione”, ha aggiunto Bobbio.
“Prendendo le mosse da questo punto di partenza, la riunione ha
trovato un ulteriore spunto e un'ampia condivisione in relazione
a talune necessità da me sottoposte al tavolo, in relazione ai
seguenti punti: impegno dell'Amministrazione comunale per
incrementare, con immediatezza. i servizi di videosorveglianza
del territorio, provvedendo contestualmente alla copertura
telematica delle aree della città allo stato rimaste scoperte,
con specifico riguardo e priorità per i punti dai quali e
attraverso i quali criminali provenienti dalla zona di Torre
Annunziata fanno le loro incursioni sul territorio di
Castellammare per poi tornare alla base seguendo lo stesso
percorso; richiesta, da parte del sindaco, alla competente
autorità ministeriale dell'estensione, anche al territorio della
città di Castellammare, per i prossimi sei mesi, salvo proroghe,
del sistema di pattugliamento misto forze di polizia/reparti
delle forze armate; sensibilizzazione, con la fattiva
collaborazione dell'Ascom, per quanto riguarda gli imprenditori
del terziario e, più in generale, di tutti i cittadini di
Castellammare, circa il diritto-dovere di denunciare alle forze
di polizia con immediatezza tutti i fatti di reato di cui siano
vittime, nella consapevolezza che la percentuale assai ridotta
delle denunce rispetto al numero elevato dei fatti di reato che
concretamente si verificano può contribuire in maniera negativa
alla valutazione e al contrasto del fenomeno criminale che,
diversamente, rischia di apparire meno imponente di quello che
in realtà è; necessità di far nascere subito in città un forte,
serio e attivo movimento antiracket e antiusura, tale da
sostenere e assistere la volontà di denuncia da parte dei
commercianti e dei cittadini in generale; opportunità di
segnalare alle competenti autorità giudiziarie operanti sul
territorio l'obiettivo di recuperare immediatamente la piena
capacità preventiva della risposta repressiva penale sotto
l'aspetto sanzionatorio, attraverso un approccio ai fatti di
reato da parte dei magistrati giudicanti, per quel che concerne
il quantum di pena, molto più rigoroso e meno perdonista di
quanto non accada oggi”, ha sottolineato ancora Bobbio.
“In pieno accordo e piena sintonia con le forze di polizia
presenti e i rappresentanti della locale Ascom, ho deciso di
richiedere un urgente incontro al prefetto di Napoli e, se
necessario, di richiedere la convocazione di un apposito
comitato provinciale sul tema, anche al fine di addivenire alla
stipula di un protocollo d'intesa”, ha concluso il sindaco di
Castellammare di Stabia.
|
|