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Ambiente
Indicatori
ambientali urbani: il rapporto Istat 2009. In Campania aumenta
la raccolta differenziata
L'Istat
ha presentato i risultati della rilevazione sugli indicatori
ambientali urbani.
Nel 2009 numerosi indicatori segnalano una riduzione delle
pressioni ambientali generate da attività antropica. In
particolare, presentano un miglioramento i seguenti indicatori:
il numero medio di superamenti del valore limite del PM10 per la
protezione della salute umana (-5,1% rispetto al 2008), i
rifiuti urbani raccolti (-1,5%), il consumo domestico di acqua
(-0,7%). Si rileva poi un aumento di quasi due punti percentuali
della raccolta differenziata, la quale rappresenta il 30,4%
della produzione di rifiuti urbani.
per il numero di giornate di superamento del limite del PM10,
troviamo nelle prime tre posizioni, con minori concentrazioni di
tale inquinante, i comuni di Siena, Foggia e Andria, mentre
nelle ultime posizioni si collocano i comuni di Siracusa, Napoli
e Torino;
per il numero di giornate di superamento dei limiti del PM10
troviamo nelle prime tre posizioni con i più consistenti
miglioramenti della qualità dell’aria da PM10 i comuni di
Sondrio, Terni e Benevento, mentre nelle ultime posizioni si
collocano i comuni di Ancona, Catanzaro e Mantova;
Per la percentuale di raccolta differenziata nelle prime tre
posizioni si trovano i comuni di Oristano, Avellino e Caserta,
mentre in fondo alla classifica si collocano i comuni di
Crotone, Teramo e Catania. Dopo la crisi nella gestione del
servizio di raccolta dei rifiuti, verificatasi in Campania nel
periodo 2007-2008, la quota di raccolta differenziata ha
registrato un’impennata ad Avellino (62,9% nel 2009) e a Caserta
(48,9%), replicando il risultato di Salerno registrato già nello
scorso anno (60,8 per cento nel 2009), mentre Benevento e Napoli
non superano ancora il 20%. La quota media di raccolta
differenziata nei capoluoghi campani passa pertanto dal 18,1 al
25,8%;
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