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Nola
Cresce
il gruppo dell'UDC in consiglio
Passano
nell’Udc Carmela Scala, Salvatore Mazzocchi e Luigi Carofaro
Perrotta, che vanno ad aggiungersi a Francesco Pizzella e Cosimo
Santaniello. I nuovi equilibri potrebbero portare un assessorato
all’Udc. Intanto è attesa per la nomina del successore di Pietro
Arianna, assessore dimissionario dal 15 giugno scorso.
Si ingrossano le fila dell’Unione di Centro nell’assise
cittadina di Nola. A fare il loro ingresso stamattina nella
compagine consiliare del partito di Casini sono stati Carmela
Scala, un passato nel Pd, anche come capogruppo, poi confluita
nel gruppo misto, Salvatore Mazzocchi, proveniente dal Nuovo
Psi, e Luigi Carofaro Perrotta di Alleanza di Centro, accolti
dal fraterno abbraccio di Francesco Pizzella, presidente del
civico consesso nonché commissario cittadino dell’Udc, e da
quello ideale del capogruppo Cosimo
Santaniello, tra l’altro assente alla conferenza stampa tenutasi
nei locali della sezione nolana del partito, in via San Felice.
“I nostri tre amici – ha esordito Pizzella – daranno nuova linfa
al nostro progetto, attraverso il loro contributo prezioso
frutto dell’esperienza maturata a vari livelli in questi anni.
Insieme – ha continuato il commissario cittadino dell’Udc –, il
gruppo consiliare lavorerà, come finora ha fatto,
nell’amministrazione di governo della città di Nola ed al fianco
del sindaco Geremia Biancardi, nel rispetto del programma
elettorale che il popolo nolano ha fortemente voluto che si
attuasse, esprimendo ciò con il voto plebiscitario delle
elezioni amministrative del giugno 2009”. Presenti all’incontro
anche l’assessore regionale Pasquale Sommese e, per pochi
minuti, il neo consigliere regionale
Carmine Mocerino, che proprio oggi subentra al consigliere
dimissionario Sommese, che ha optato per un posto a Palazzo
Santa Lucia, oltre che il sindaco Geremia Biancardi. “Non è più
il tempo di piccole politiche di cabotaggio che possono frenare
lo sviluppo di un territorio – ha dichiarato Sommese –. Bisogna
uscire dalle secche e il grande sodalizio tra Pdl e Udc, a
livello locale come regionale, rappresenta la base su cui
costruire nei prossimi anni una progettualità che veda l’area
nolana al centro. La mia presenza politica – ha proseguito
l’assessore – e quella dell’amico Ermanno
Russo nel governo regionale contribuirà a realizzare quella
inversione di tendenza che il territorio aspetta da troppo
tempo”. “E’ un’occasione che aspettavamo da tempo – ha
sottolineato il sindaco Biancardi –, ci sono tutti i presupposti
per proseguire l’azione politica ed amministrativa in maniera
ancora più efficace. Contiamo sull’appoggio dei nostri assessori
regionali (Russo e Sommese, ndr) per portare avanti i progetti
di sviluppo per il territorio”. I nuovi arrivi in casa Udc hanno
storie diverse, tutte accomunate però dall’esigenza di sposare
il progetto di Pasquale Sommese, che guarda alla Costituente di
Centro. Per Carmela Scala “non si tratta di un passaggio, ma di
un ritorno a casa, tra i miei”, lasciandosi alle spalle la
storia dell’espulsione dal Partito Democratico per aver
apertamente appoggiato in campagna elettorale il suo mentore,
Pasquale Sommese, che ha abbandonato alla fine dello scorso anno
il partito di Bersani per approdare nell’Udc. Salvatore
Mazzocchi invece ha maturato la scelta “dopo la campagna
elettorale regionale del marzo scorso, sentendomi abbandonato
dal mio partito (Nuovo Psi, ndr) ho sposato il progetto dell’on.
Sommese, nel quale
mi riconosco pienamente”. Per Luigi Carofaro Perrotta si tratta
di uno spostamento relativo, provenendo già da un’area di centro
(Alleanza di Centro, ndr), anche se “nell’Udc mi sento approdato
in un partito ben consolidato”. Tutti e tre comunque convergono
sull’esigenza di lavorare in sinergia con l’amministrazione, per
portare avanti bene e nel minor tempo possibile tutti i
programmi e i progetti previsti. Non si escludono intanto nuovi
arrivi in casa Udc già dopo l’estate, stando alle parole del
presidente Pizzella, come ad esempio Raffaele Casilli, eletto
nella lista ‘Libertà Uniti per Nola Dc’, e Raffaele Mauro dell’Mpa
Campania. Anche Ciccio Di Somma (già Idv, ndr) alla fine
potrebbe lasciare il gruppo misto, di cui al momento è l’unico
componente, avendo Carmela Scala trovato la
giusta collocazione, e approdare nel partito di Casini. Una cosa
intanto è certa, la famiglia è cresciuta e forse si appresta a
“lievitare” ancora, e questo potrebbe avere riflessi anche sugli
equilibri dell’esecutivo. Mazzocchi, Perrotta e Scala si sono
affrettati a dichiarare quasi all’unisono che “l’ampliamento del
gruppo dell’Udc non è orientato a nessuna scelta di poltrone”
ma, dati i “numeri”, non sarebbe inverosimile ipotizzare un
posto in giunta, eventualmente anche esterno. Per Carmela Scala
potrebbe giungere la nomina a capogruppo, sostituendo Cosimo
Santaniello, anche
perché l’assessorato aprirebbe le porte ad un consigliere di
opposizione, essendo stata la lady di ferro eletta nelle fila
del Pd, seppur abbandonate. Nell’esecutivo potrebbe finire un
esterno di Piazzolla, vicino a Santaniello, ovvero un esterno di
Polvica, seguendo l’asse Sommese-Perrotta. Per ora tutte
ipotesi, intanto c’è da registrare la nomina dell’arch. Raffaele
Meo, vicino a Mazzocchi, come responsabile della sicurezza del
comune di Nola, in qualità di datore di lavoro, fino al 31
dicembre prossimo per circa 9.600 euro. L’unica certezza è che
dal 15 giugno scorso Pietro Arianna ha rimesso le deleghe allo
Sport e tempo libero, e non è escluso che
già nelle prossime ore il sindaco possa procedere alla nomina di
un nuovo assessore, pescandolo tra i consiglieri del Pdl, per
poi rinviare ad un più corposo rimpasto entro la fine dell’anno,
che quasi certamente coinvolgerà non solo la giunta ma anche la
dirigenza comunale. Francesco Pizzella ritiene plausibile che
fin da settembre possa istituirsi una tavola rotonda dove
discutere tutte queste tematiche. Nel frattempo va evidenziato
che nel Pdl nolano mancano i quadri dirigenziali locali, mentre
la sezione nolana dell’Udc è retta da un commissario. Il
correntismo che va acuendosi nella Regione Campania, nel Pdl con
la costituzione di ‘Generazione Italia’,
nell’Udc con le varie anime (Mocerino e Testa da un lato,
Sommese
dall’altro, ndr) potrebbero alla lunga indebolire l’attività
amministrativa locale. Segnali non certamente positivi si
rinvengono in queste ore, come il caso di Camposano e
Cicciano,commissariate, San Vitaliano in fibrillazione
nonostante l’approvazione del bilancio, San Paolo Belsito e
Casamarciano bersagliate da ricorsi al Tar. |
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