Scafati
Notiziario
Scafati, lunedì 5 luglio 2010 – Sarà inaugurata giovedì 8 luglio
2010 alle ore 19,30, presso il Centro Plaza sito in via
E.Berlinguer, 6, la sede dell’Istituzione Scafati Solidale,
organismo nato con delibera di consiglio comunale n.7 del 2009
per dare maggior impulso alle politiche sociali
dell’amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Aliberti e per
coordinare le attività socio- assistenziali.
Parteciperanno alla cerimonia d’inaugurazione il sindaco
Pasquale Aliberti, Antonio Fogliame, Presidente dell’Istituzione
Scafati Solidale, Porfidio Monda, Direttore del Piano di Zona
S1, On. Edmondo Cirielli, Presidente Provincia di Salerno.
Soddisfatto il Presidente Fogliame.
“L’Istituzione Scafati Solidale si propone come importante e
originale momento di aggregazione, soprattutto giovanile. Una
sala congressi, un caffè letterario, una ludoteca, una mediateca,
una sala polifunzionale e il C.A.G. (Centro di Aggregazione
Giovanile) sono solo una piccola parte delle risorse che sarà in
grado di offrire la nuova struttura che garantirà anche la
continuità delle attività del centro ludico ricreativo per
disabili e del servizio di assistenza domiciliare”.
Seguirà il concerto a quattro mani del M°Espedito De Marino
accompagnato dal M°Eugenio Giordano e l’inaugurazione dell’opera
“Il grande fiore” con l’esposizione dei disegni e piccole
sculture dell’artista Luigi Vollaro aperta al pubblico fino al
30 settembre.
“Tra mille difficoltà – ha dichiarato il Sindaco di Scafati -
sono state create tutte le premesse per trasformare un
contenitore che nasceva vuoto in uno ricco di potenzialità e con
una straordinaria occasione di crescita sociale, culturale e
aggregativa per l’intero paese, ponendo Scafati al centro
dell’Agro Nocerino e dando prova tangibile che la nostra città
sta cambiando anche in questa dimensione”.
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Giovedì 8 luglio 2010, ore 19,30, inaugurazione dell’opera “Il
grande fiore” e della mostra di disegni e piccole sculture
dell’artista Luigi Vollaro.
…”Il progetto d’intervento si è dovuto porre in rapporto ad una
dimensione urbana più caratterizzata che si prospetta di
esercizio consumistico e di allettata socializzazione, ove la
scultura risponde sia al suo essere un corpo a vocazione poetica
- l’artista riesce a trasferire la liricità di una gemma
prossima a sbocciare – a farsi segnale di una memoria collettiva
legara alla terra, sia di segnale urbano, di forma
dell’immaginario che interagisce con il presente.”….