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Castellammare
di Stabia
Notiziario
Randagi, Bobbio replica all'Adda: su ordinanza toni
inaccettabili
CASTELLAMMARE DI STABIA – “Sono francamente sconcertato dai
contenuti e dalla forma del comunicato che l'Associazione difesa
diritti degli animali ha diramato alla stampa per riportare, in
maniera falsa, del tutto irrituale e disinformante, stralci di
un colloquio privato che tale doveva rimanere”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio,
replicando a una nota dell'Adda riportata da organi di
informazione locali.
“Smentisco in maniera categorica le frasi che mi sono state
attribuite, che non solo non riflettono la posizione
dell'Amministrazione comunale e mia personale sulla delicata
questione della protezione animale a Castellammare di Stabia, ma
contribuiscono ancor di più a creare confusione attorno a un
provvedimento di cui tutti parlano ma che pochi hanno letto e
ancor meno compreso”, ha aggiunto il sindaco Bobbio.
“In relazione a questo increscioso episodio, sul piano
personale, da questo momento non ho altro da dirmi coi
rappresentanti dell'Adda”, ha concluso il primo cittadino
stabiese, “sul piano istituzionale, invece, non posso che
confermare che la mia Amministrazione continuerà ad assicurare,
nel pieno rispetto delle parti, la massima correttezza e la più
ampia forma di collaborazione con le associazioni animaliste che
vorranno cercare, d'intesa con gli organi di governo locali,
soluzioni adeguate per la tutela degli animali e per la
irrinunciabile difesa dell'igiene e del decoro cittadini, senza
inseguire inutili e dannosi protagonismi”.
Terme, Bobbio: Cgil non si appropri della risoluzione della
vertenza stipendi
CASTELLAMMARE DI STABIA – “Questa mattina, ho avuto un colloquio
telefonico con il commissario dell'Asl Na3, dott. Esposito, il
quale – ben consapevole, peraltro, delle gravi criticità che
affliggono la società Terme di Stabia – mi ha assicurato che, la
prossima settimana, l'Azienda sanitaria pagherà la seconda
tranche della somma dovuta alle Terme in virtù del
convenzionamento, consentendo così alla società di poter
finalmente liquidare le spettanze ai propri dipendenti”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Nel corso del colloquio”, ha aggiunto Bobbio, “il dott.
Esposito mi ha confermato che, per quanto riguarda la vertenza
in ordine al regime contrattuale del settore della
fisiokinesiterapia, i funzionari responsabili dell'Asl stanno
verificando, dal punto di vista legale, l'effettiva equipollenza
del contratto di lavoro degli operatori fkt delle Terme di
Stabia con il contratto sanitario nazionale. Restiamo in attesa
di ulteriori notizie e conferme positive da parte dell'Asl,
nella consapevolezza – espressa anche al dott. Esposito – di
ritenere assolutamente legittima, anche in relazioni a simili
situazioni in ambito regionale e nazionale, l'attuale tipologia
contrattuale dei lavoratori fkt delle Terme, alle quali dovrebbe
essere riconosciuto il mantenimento dell'attuale regime
contrattuale ed economico”.
“Dopo aver prontamente informato alcuni rappresentanti sindacali
dei lavoratori delle Terme del contenuto dei miei colloqui con
il commissario dell'Asl Na3, da più parti mi è giunta la notizia
– che ho appreso, ammetto, con rammarico e dispiacere – che
alcuni sindacalisti della Cgil avrebbero diffuso, all'interno
delle Terme, la falsa e assolutamente infondata versione secondo
cui i progressi nella trattativa tra Terme e Asl sarebbero il
frutto delle loro iniziative sindacali. Un comportamento
inaccettabile, che rappresenta anche una grave scorrettezza dal
punto di vista dei rapporti formali e sostanziali con
l'Amministrazione comunale e con le altre sigle sindacali. È mia
ferma intenzione smentire eventuali 'appropriazioni indebite'
realizzate dalla Cgil Terme e ribadire, al contempo, che nessuna
parte, nel probabile risultato positivo che si conseguirà la
prossima settimana, è riconducibile all'iniziativa 'scioperaiola'
animata soltanto dalla Cgil nei giorni scorsi”.
“Al contrario, ritengo che l'atteggiamento moderato e
responsabile, in vista dei prossimi incontri istituzionali, che
è stato assunto dalle altre organizzazioni sindacali, sia quello
largamente preferibile e certamente più utile per gli interessi
dei lavoratori”, ha concluso Bobbio.
Terme, Bobbio: risanamento di Iovieno a spese dei lavoratori
CASTELLAMMARE DI STABIA – “Il dott. Iovieno mi sorprende ogni
giorno di più, soprattutto quando consegna alla stampa
dichiarazioni in contrasto con la realtà dei fatti e con le più
elementari nozioni che ogni buon manager dovrebbe possedere nel
proprio bagaglio di conoscenze tecniche e professionali”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“In particolare, mi stupisce la posizione del dott. Iovieno
riguardo alla pretesa collaborazione che il Comune, in qualità
di socio delle Terme, avrebbe dovuto prestargli
nell'elaborazione del piano industriale, che tuttora non mi è
stato consegnato. Mi sembra a questo punto opportuno ricordargli
che egli è amministratore di una società per azioni di diritto
privato e come tale soggiace alle prescrizioni del codice
civile. Il riferimento del dott. Iovieno alla legge Vietti è del
tutto fuori luogo, trattandosi di una normativa riferita a
società di diritto pubblico”, ha aggiunto Bobbio.
“A tal proposito, consiglio al dott. Iovieno di rileggere, con
rinnovata attenzione, l'articolo 2380bis del Codice civile, che
così recita: 'La gestione dell'impresa spetta esclusivamente
agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie
per l'attivazione dell'oggetto sociale'. In altre parole”, ha
sottolineato il sindaco, “sono gli amministratori a dover
realizzare un piano strategico dentro il quale muoversi con
operazioni di gestione finalizzate all'attuazione dello stesso.
E, visto che siamo in tema di ricapitolazioni, il dott. Iovieno
potrebbe andare a recuperare anche l'articolo 15 dello Statuto
della società che egli è stato chiamato dalla precedente
Amministrazione a gestire. Scoprirebbe, così, che 'l'assemblea
approva le modalità con le quali l'organo amministrativo
riferisce all'assemblea circa i bilanci di previsione, il
monitoraggio delle attività aziendali e le modalità di
esecuzione degli obiettivi aziendali'. In pratica, l'assemblea
dei soci approva il piano industriale, non contribuisce a
progettarlo. È di palmare evidenza, infatti, che se la proprietà
provvedesse, insieme al management, alla redazione del piano di
impresa, si configurerebbe l'ipotesi di amministrazione occulta
di società, che potrebbe essere sanzionata sia in sede penale
che civile”.
“Detto questo, la questione potrebbe e dovrebbe essere
considerata chiusa e io dovrei sentirmi meglio, ma peggio mi
sento, come si dice, quando leggo che il dott. Iovieno ritiene
che il suo mandato di amministratore sia vincolato al processo
di privatizzazione delle Terme. Si tratta, ovviamente, di una
visione delle cose personalissima e del tutto infondata”, ha
continuato Bobbio. “E se anche fosse corrispondente al vero,
visti i nerissimi nuvoloni di provenienza ministeriale e
prefettizia che si addensano proprio sul processo di
privatizzazione gestito dall'Amministrazione Vozza, questa
ostinazione del dott. Iovieno mi farebbe veramente preoccupare”.
“Colgo, infine, l'occasione per manifestare al dott. Iovieno e
alla città le mie perplessità sulla tanto sbandierata opera di
risanamento economico delle Terme, che lo stesso amministratore
rivendica, rappresentando la stessa una pura operazione
contabile realizzata in regime di contenimento dei costi,
soprattutto a spese dei lavoratori dipendenti e dei loro
diritti, laddove un buon manager”, ha concluso Bobbio, “avrebbe
dovuto non solo e non tanto contenere i costi, cosa peraltro
legittima, ma contestualmente operare soprattutto per aumentare
il fatturato. Solo così, infatti, si crea vero risanamento
economico, solo così infatti si migliorano davvero i conti.
Anche per questa ragione, il dott. Iovieno dovrebbe dimettersi –
come si dice – non oggi, ma ieri”.
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