Scafati
Manifestazione
contro la privatizzazione dell'acqua Il Sindaco accoglie la proposta di Rianna
Scafati, venerdì 9 luglio 2010 – Una manifestazione contro la
privatizzazione dell’acqua e un convegno sul tema per
sensibilizzare la cittadinanza. Questa, la proposta di Alfonso
Rianna, rappresentante CGIL provinciale - Consulta dell’Ambiente
Comune di Scafati accolta con grande entusiasmo dal primo
cittadino Pasquale Aliberti.
“Procede la raccolta firme contro la privatizzazione dell’acqua.
– ha dichiarato Rianna –Il referendum mira a far sì che l’acqua
sia considerata un bene comune e venga sottratta ai processi
speculativi. Non solo per l’acqua, è anche una battaglia contro
la tendenza a privatizzare tutto, a fornire servizi solo se sono
remunerativi. Una battaglia di associazioni e gente comune che
intendiamo portare avanti anche con l’ausilio di una
manifestazione e di un convegno con il sostegno della gente
comune, di professionisti, associazioni e del primo cittadino”.
Sulla stessa linea il Sindaco Pasquale Aliberti.
“Come amministrazione valuteremo la possibilità di denunciare la
Gori, per la cattiva gestione del servizio idrico, negli anni,
caratterizzata da clientelismi e assunzioni dirette senza alcuna
pubblicazione di bandi. Per non parlare delle numerose e gravi
inadempienze della società relativamente alla gestione della
rete idrica e fognaria di alcune strade del territorio come via
Passanti e via Rotondelle e delle gravi responsabilità nel
mancato completamento della rete fognaria interna, venendo meno
agli accordi presi in sede commissariale. Questo carrozzone
politico ha saputo solo assumere in un ente pubblico amici degli
amici per segnalazione diretta, assunzioni che oggi scontano i
cittadini. Diverse sono le assunzioni nel privato dove ogni
responsabilità ricade esclusivamente su chi gestisce. Non
possiamo più tollerare questa situazione gravosa per i cittadini
a causa degli errori compiuti in maniera consapevole da chi ci
ha preceduto, avallando questo tipo di logiche, basate sul
clientelismo e sul favoritismo. Faremo tutto il possibile per
mettere un freno a questa gestione scellerata. Il primo passo
sarà quello di portare in consiglio comunale un atto di
indirizzo da sottoporre ai consiglieri di maggioranza e di
opposizione, che dichiari l’acqua un bene comune, essenziale ed
insostituibile per la vita di ogni essere vivente nonché diritto
inviolabile ed universale. Chiederò al consiglio di impegnarsi
affinchè si impedisca, con strumenti normativi, che il servizio
idrico integrato venga gestito con finalità speculative e di
lucro”.