Beach Soccer
Euroleague
Orgoglio
Italia, Svizzera ko
Finisce tra gli applausi di un Agos Beach Stadium gremito in
ogni ordine di posto la seconda giornata di gare della tappa
italiana dell’Euro Beach Soccer League 2009. Stavolta la
standing ovation conclusiva è dedicata all’Italia che è venuta
fuori con orgoglio, grinta e cuore, vincendo un match difficile
dalle mille emozioni all’extra time grazie al gol di Max
“bomber” Esposito su calcio di rigore fischiato per fallo di
mano di Meier. La storia di questa gara è convulsa ed eccitante
quanto una trama thrilling ma con un lieto fine quasi
inaspettato. Partenza in salita per gli azzurri che subiscono
subito la rete di Mo, alla quale rispondono con una veemente
reazione con due tiri di Esposito e Pasquali che non sortiscono
l’effetto sperato. Il capitano azzurro però si sblocca poco dopo
con una punizione dai 25 metri che lancia, prima del riposo, il
compagno d’attacco, friulano d’adozione (gioca con la Coil
Lignano Sabbiadoro nella Serie A Enel di beach soccer), per la
firma del vantaggio italiano. Ancora Pasquali a pochi secondi
dal termine firma il tris dell’Italia mandando in delirio lo
stadio intero. La ripresa è uno show di Del Mestre che,
subentrato a Spada, si esibisce in un serie di interventi tanto
spettacolari quanto efficaci. Eppure nulla può fare quando
Samuel al 7’ trova il varco giusto con un colpo di testa su
corner battuto dalla sinistra e Stankovic al 10’ s’inventa una
rete di rapina che vale il pareggio elvetico. Purtroppo la gara
prende una deriva isterica, per alcuni minuti, a causa di una
svista clamorosa degli arbitri che non fischiano una punizione a
Sguazzin per intervento di Meier al volo ad intercettare il
pallone su punizione diretta in porta. In questa occasione il
Commissario Tecnico Magrini viene allontanato dal terreno di
gioco, mentre fioccano cartellini gialli. Nell’ultima frazione
la tensione sale alle stelle per una serie di decisioni
arbitrali veramente discutibili che spianano la strada all’uno-due
di Stankovic, raggiunto sul pari dai gol di Pasquali a 58’’
dalla fine e di D’Amico 14’’ dopo. La gara però è segnata e la
conquistano con cuore e grinta capitan Pasquali e Max “bomber”
Esposito che finalizzano la manovra italiana come solo loro
sanno fare. “Vittoria strepitosa contro una formazione tra le
più forti al mondo, credo che potrà darci la svolta per il
proseguo del campionato europeo; in quattro contro cinque, a
causa dell’espulsione di D’Amico, è stata veramente una prova
superlativa di tutto il gruppo in una delle più belle partite
per intensità della storia di questo sport”, queste le
dichiarazioni a caldo del Capo Delegazione azzurro Alberto
Mambelli.
Grande spettacolo anche tra Russia e Polonia, nella seconda
sfida di questo sabato assolato. La formazione di Nicolai
Pisarev ha dimostrato di essere la più in forma del lotto,
inanellando due vittorie su due partite giocate, ma soprattutto
ha confermato di saper vincere anche quando non è in giornata di
grazie. I polacchi infatti hanno condotto per la lunga parte del
match, prima di essere superati dalle reti dalla premiata coppia
russa formata da Shishin e Gorchinskiy. La Polonia è stata
costretta a cedere il passo nonostante abbia sfoderato una
prestazione di gran lunga migliore rispetto a quella sfoggiata
contro l’Italia che, tuttavia, gli è valsa la vittoria. Ma con
l’apporto di un Porzega così in forma e con le giocate di altri
due validi futboler quali Baran e Ziober la squadra di
Polakowski può giocare le sue carte fino alla fine per un posto
alle finali europee in programma a Vila Real in Portogallo dal
20 al 23 agosto. La gara del Gruppo B Andorra-Romania non ha
avuto storia ed è terminata con un netto 5-1 in favore del team
allenato da Stancea. Con questo successo i romeni, a riposo ieri
nella giornata d’esordio, agguantano la Grecia al primo posto
del raggruppamento, messo in palio domani alle ore 14:30 in una
sfida che promette spettacolo e dalla quale dovrà uscire
necessariamente il leader della tappa di Lignano Sabbiadoro.
Le gare
ITALIA - SVIZZERA 7 – 6 dts (3–1, 0–2, 2–2; 2-1) Italia: Spada, Leghissa, Pasquali, Corosiniti, Esposito;
Sguazzin, Palmacci, Del Mestre, D’Amico, Carotenuto. All.
Magrini. Svizzera: Jung, Spaccarotella, Mo, Stankovic, Leu;
Ivcevic, Meier, Schirinzi A., Jaeggy V., Lutz. All. Schirinzi A. Arbitri: Cvilinskis (Lituania); Llompart (Spagna). Marcatori: nel pt 2’ Mo (S), 8’ Pasquali (I), 10’
Esposito (I), 12’ Pasquali (I), nel st 7’ Lutz (S), 10’
Stankovic (S), nel tt 8’ e 9’ Stankovic (S), 11’ Pasquali (I),
D’Amico (I), nel ts 1’ Pasquali (I), 2’ Stankovic (S), 3’
Esposito (I). Note: Espulso: Magrini (I), D’Amico (I). Ammoniti:
Sguazzin (I), D’Amico (I), Palmacci (I), Stankovic (S).
La seconda partita dell’Italia vede scendere in campo gli
azzurri contro i “cugini” della Svizzera: i rossocrociati si
rendono subito pericolosi sul calcio d’inizio, con Stankovic che
alza il pallone per Moritz Jaeggy. Spada, però, risponde
presente e devia in calcio d’angolo; il vantaggio della
Svizzera, però, arriva dopo due minuti. E’ sempre Moritz Jaeggy
a creare l’occasione: assieme a Stankovic, l’attaccante crea
scompiglio in area e va a segnare l’1-0 da distanza ravvicinata;
subito dopo, però, è l’Italia a farsi vedere. Leghissa, dalla su
area, spara un siluro che viene respinto da Jung: Max Esposito
raccoglie e colpisce di testa, ma il portiere elvetico smanaccia
e salva la rete in collaborazione con Schirinzi. Poco dopo
l’Italia trova il pareggio. E’ capitan Pasquali, al minuto
numero otto, a segnare: tiro libero da centrocampo e parità
ristabilita, con il pallone che si insacca prepotentemente. Al
10’ minuto arriva il vantaggio azzurro: Esposito ruba palla a
Schirinzi a metà campo, scambia con Corosiniti e va ad
appoggiare il 2-1. L’Italia è oramai travolgente: capitan
Pasquali, dopo un paio di occasioni sprecate, mette a segno un
destro che a ventitre secondi dalla fine del primo tempo fissa
il 3-1; il ritorno degli azzurri lascia alle corde gli elvetici,
che chiudono i dodici minuti iniziali con due reti da
recuperare. Nel secondo tempo si fa vedere anche Stankovic, fino
a questo momento piuttosto in ombra: al 2’ tocca il pallone da
distanza ravvicinata, ma Del Mestre è pronto e devia in calcio
d’angolo. Al 4’, ancora il portiere azzurro viene impegnato:
prima Stankovic, con un preciso sinistro, poi Leu fanno tremare
i sostenitori italiani, ma Del Mestre non si fa sorprendere. Al
7’, doppia emozione per l’Agos Beach Stadium: prima Leghissa
tocca bene per Sguazzin, che devia a colpo sicuro trovando la
parata di Jung, poi però sul ribaltamento di fronte c’è il gol
del 3-2 per la Svizzera. Su un calcio d’angolo, Lutz è il più
lesto di tutti e scavalca Del Mestre, accorciando le distanze.
Gli elvetici mostrano le cose migliori proprio in questa
frazione, con le iniziative di Stankovic e Schirinzi: al 10’ è
Stankovic a pescare il gol del pareggio. Un pallone invitante
per il bomber rossocrociato cade nei pressi dell’area: la girata
del giocatore svizzero non perdona ed arriva il 3-3. Nel
frattempo, il ct azzurro Magrini viene espulso dagli arbitri per
proteste su un presunto tocco irregolare di Meier. L’ultima
frazione comincia nel segno di Max Esposito: il bomber locale si
conquista un calcio piazzato, che però mette a lato. Gli animi
si surriscaldano dopo un sospetto rigore a favore di Leghissa,
non fischiato; all’8 arriva la perla di Stankovic. Il suo
sinistro da tre quarti campo si infila nel sette, dove Spada non
può arrivare: è 4-3 per la Svizzera; capitan Pasquali prova a
rispondere, ma il suo destro viene parato da Jung e, sul
contropiede, Moritz Jaeggy smarca perfettamente Stankovic che
vada nuovo a segno. Capitan Pasquali regala ancora una piccola
speranza all’Italia con un tiro libero realizzato dalla sua metà
campo all’undicesimo minuto: l’arena lignanese esplode, ma pochi
secondi dopo arriva anche il pareggio. E’ D’Amico a siglare il
5-5 sullo spiovente di Palmacci: si va al supplementare, dove
ancora Pasquali trascina gli azzurri con un destro che beffa
Jung. D’Amico viene espulso e l’Italia gioca l’ultimo minuto e
mezzo con un uomo in meno: sul tiro libero Stankovic è
implacabile e fissa il 6-6. Quando mancano 38 secondi alla fine
l’arbitro fischia un “mani” a Moritz Jaeggy: è rigore, ed
Esposito trasforma il 7-6 decisivo. La selezione di Magrini
resiste in quattro e conquista il primo successo di questa tappa
lignanese.
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RUSSIA – POLONIA 5 – 4 (3–4, 1–0, 1-0) Russia: Bukhlitskiy, Makarov, Shikarin, Leonov, Shaykov;
Gorchinskiy, Shishin, Gorodnov, Eremeev, Strutynskiy. All.
Pisarev. Polonia: Gorecki, Grzegorczyk, Rolnik, Frizkemut, Ziober;
Piechota, Bogacz, Waleszczyk, Porzega, Baran. All. Polakowski. Arbitri: Caruso (Italia) e Cascone (Italia). Marcatori: nel pt 2’ Frizkemut (P), 8’ aut. Leonov (P),
9’ Leonov (R), 10’ Shaykov (R), 11’ Shishin (R), 11’ Porzega
(P), 12’ Baran (P), nel st 7’ Gorchinskiy (R), nel tt 5’ Shishin
(R). Note: Ammoniti: Ziober (P)
L’Agos Beach Stadium si infiamma per il derby dell’Est fra
Russia e Polonia: emozioni fin dal primo minuto per gli
spettatori accorsi all’arena lignanese, con una punizione del
russo Shaykov che dopo appena un minuto viene bloccata bene da
Gorecki. E’ però la Polonia a portarsi in vantaggio al 2’, con
un pallone che non viene salvato da Bukhlitskiy: la rete è di
Frizkemut, che beffa l’estremo difensore russo e va in gol. Fin
dal primo tempo il ct Polakowski fa girare vorticosamente gli
uomini per tenere sempre alti i ritmi: al 4’ è la Russia a far
saltare sulle sedie dell’Agos Beach Stadium il pubblico, ma il
tiro di Gorchinskiy ì, deviato da Eremeev, non trova la rete. A
metà del primo tempo è il polacco Baran a cercare il gol, ma il
suo destro lambisce il palo: l’incontro è piacevole e vede
continui ribaltamenti di fronte, ma all’8’ arriva il raddoppio
della Polonia. Un pallone spiovente dalla destra finisce sul
piede di Ziober, che fa rotolare il pallone alle spalle di
Bukhlitskiy complice una deviazione di Leonov. La Russia, però,
accorcia le distanze un minuto dopo: Leonov ruba la palla a
Rolnik, che esita e si fa beffare dal tempismo del capitano
russo; 1-2 e partita riaperta verso la fine del primo tempo. La
Polonia non fa neanche in tempo a prendere coscienza della
situazione che la Russia fissa il pareggio: al 10’ Shaykov
sfrutta un rimbalzo particolare del pallone e, con una girata di
sinistro, beffa Gorecki. Shishin ribalta il risultato subito
dopo, con un tiro dalla sua metà campo: il team di Pisarev
ribalta così l’inerzia del match nella seconda metà della prima
frazione. Le emozioni, però, continuano e Gregorz Porzega riceve
un pallone in mezzo all’area, evita la marcatura di Gorchinskiy
e mette il pallone nell’angolino alto della porta di Bukhlitskiy,
siglando il 3-3; le due nazionali non si risparmiano e, a
quaranta secondi dal termine, un cross di Ziober dalla destra
viene finalizzato da Baran che, con un potente destro, ribalta
nuovamente il risultato a favore della Polonia. Il secondo tempo
inizia con una spettacolare rovesciata di Shaykov su una rimessa
con le mani di Leonov, che però non trova il bersaglio grosso:
la Russia comincia a spingere ed i polacchi devono
necessariamente ammassarsi in area, cercando rapidi ripartenze
per colpire in contropiede. Al settimo, però, il forcing russo
viene premiato: è Gorchinskiy che va in rete, su un rilancio
lungo del portiere Bukhlitskiy, fissando il 4-4-. Ad un minuto e
mezzo dalla fine, Waleszczyk perde palla: Shishin serve Eremeev,
che però colpisce la parte alta della traversa; la partita si fa
sempre più equilibrata, con entrambe le formazioni molto attente
nel non concedere spazi all’avversaria. Nel terzo tempo è la
Polonia a farsi vedere per prima con Frizkemut, ma Bukhlitskiy è
attento e devia il suo spiovente sopra la traversa . Dopo il
pirotecnico primo tempo, l’incontro si fa meno ricco di gol ma
comunque l’agonismo non manca mai: solo dopo cinque minuti
arriva il vantaggio della Russia, con Shishin che scippa il
pallone a Waleszczyk e piazza un sinistro secco che non lascia
scampo a Gorecki. Al 7’ Ziober atterra Shaykov al limite
dell’area: tiro libero per il giocatore russo, ma Gorecki
risponde prontamente e devia in calcio d’angolo: sono le ultime
emozioni, perché nonostante i numerosi tentativi di pareggio, la
Polonia non riesce più ad andare in rete ed a replicare la
vittoria della giornata d’esordio.
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ANDORRA – ROMANIA 1 - 5 (0-3, 0-1, 1-1) Andorra: Alfonso, Somoza, Ludo, Blazquez, Rubio J., Alex
Marc, Armand, Godoy, De La Rosa. All. Rubio E. Romania: Rizan, Florea, Croitoru, Posteuca M., Maci,
Verbina, Posteuca I., Carauleanu, Bugala. All. Stancea. Arbitri: Walder (Svizzera) e Boyarskiy (Russia). Marcatori: nel pt 6’ Bugala (R), 8’ Dobre (R), 10’
FloreaI. (R), nel st 10’ Posteuca I. (R), nel tt 1’ Maciuca (R),
10’ Ludo (A).
La seconda giornata dell’Europeo di Beach Soccer a Lignano si
apre con il confronto fra Andorra e Romania: è quindi il Gruppo
B ad aprire le danze. Dopo due minuti, n10 romania bel colpo di
testa che finisce di poco a lato dalla porta difesa da Alfonso.
Il vantaggio della Romania arriva al sesto minuto con Bugala,
che appoggia in porta un tiro ribattuto da Alfonso. Due minuti
dopo arriva puntuale il raddoppio rumeno, con una bomba dalla
sinistra di Dobre, che supera il portiere dell’Andorra e fissa
il 2-0. La selezione di Stancea è scatenata, ed a due minuti
dalla fine del primo tempo arriva anche il 3-0, con Ionut Florea
che appoggia in rete una spettacolare rovesciata di Maciuca, che
smarca completamente il suo compagno di fronte ad Alfonso.
L’Andorra non riesce a rendersi pericolosa nei primi dodici
minuti, ma all’inizio del secondo tempo De La Rosa si fa vedere
con un calcio piazzato, che però non impensierisce Rizan.
Risponde immediata la selezione rumena al 2’, con un tiro di
Ionel Posteuca dalla sua area: Alfonso, però, riesce a deviare
in corner. Al terzo minuto è Ludo a mettersi in mostra, con una
palla rubata ed una bella conclusione in porta, che però trova
poca fortuna: l’Andorra non si sblocca, all’ottavo minuto un
tiro libero di Ionut Florea, dalla sua area, viene nuovamente
deviato da Alfonso, che para tutto il parabile nell’area della
selezione di mister Enrique Rubio. Al 10’, però, l’estremo
difensore dell’Andorra deve cadere di fronte alla potente
conclusione di Ionel Posteuca, che dalla sua area lascia partire
un siluro che si infila nel sette: i rumeni azzeccano il poker.
La quinta rete arriva dopo un giro di lancette dall’inizio del
terzo tempo, con Marian Maciuca: il giocatore rumeno indovina un
tiro dall’out di sinistra che scavalca Alfonso. L’Andorra
risponde con Blazquez sul ribaltamento di fronte, ma il pallone
attraversa tutta la linea di porta e rimbalza fuori: la Romania
chiude bene gli spazi e riesce ad arginare le iniziative di Ludo
e soci; Rizan, al 9’, si oppone bene ad un calcio piazzato di
Ludo e mantiene inviolata la sua porta. Al 10’ risponde Ionel
Posteuca, con un tiro libero che va di poco fuori, ma poco dopo
è Ludo, con un potente destro, a siglare l’unica rete
dell’Andorra: la nazionale di Enrique Rubio salva l’onore con il
gol della bandiera, ma alla fine sono i rumeni ad esultare, con
un rotondo 1-5.
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IL PROGRAMMA – AGOS BEACH STADIUM LIGNANO SABBIADORO
Ieri - Venerdì 19 luglio
Gruppo B: Grecia – Andorra 9-1
Gruppo A: Russia – Svizzera 2-1
Gruppo A: Polonia – Italia 2-1
Oggi - Sabato 20 luglio
Gruppo B: Andorra – Romania 1-5
Gruppo A: Russia – Polonia 5-4
Gruppo A: Italia – Svizzera 7-6 dts
Classifica Girone A:
Russia 6, Polonia 3, Italia 2, Svizzera 0.
Classifica Girone B:
Grecia e Romania 3, Andorra 0.
Domani - Domenica 21 luglio
Gruppo B: Ore 14:30: Romania - Grecia
Gruppo A: Ore 15:45: Svizzera - Polonia
Gruppo A: Ore 17:00: Italia - Russia
Classifica marcatori Girone B:
4 reti: Paris (Grecia);
3 reti: Kavalaris (Grecia);
1 rete: De La Rosa, Ludo (Andorra), Triantafyllidis,
Pantazopoulos (Grecia), Bugala, Dobre, FloreaI, Posteuca I.,
Maciuca (Romania).
EUROLEAGUE, LA FORMULA -
L’Euroleague fa tappa a Lignano Sabbiadoro per il secondo anno
consecutivo, primo appuntamento della lunga continentale come
nel giugno 2008: quest’anno però il torneo europeo ha cambiato
formula, tornando alla divisione su due gruppi A e B, lasciata
lo scorso anno per la compressione del calendario dovuta
all’arrivo in Europa della Coppa del Mondo Fifa, andata in scena
a luglio in Marsiglia. Quest’anno sono in tutto 20 le Nazionali
iscritte all’Euroleague 2009, suddivise in Gruppo A (le 8
migliori formazioni del ranking, secondo i risultati degli
ultimi anni) e Gruppo B (le altre 12 iscritte), che daranno
vita, fino a fine agosto, a 5 eventi tra Italia (appunto Lignano
Sabbiadoro), Portogallo (Vila Real do S Antonio), Inghilterra
(Londra) e Francia (Beziers), più uno ancora da definire. Per
quanto riguarda il Gruppo A, oltre alle quattro squadre iscritte
al torneo friulano, Italia, Russia, Svizzera e Polonia,
completano il quadro Spagna, Portogallo, Francia e Ungheria.
Ciascuna delle 8 Nazionali sarà impegnata in due tornei sui 4
previsti che si svolgono tutti con un girone all’italiana,
permettendo così a ciascuna squadra di giocare 6 incontri di
qualificazione con avversari sempre diversi. Al termine di
questa fase, le prime 6 della classifica generale accederanno
alla Superfinal di Vila Real do S. Antonio, in Algarve, dove per
il secondo anno di fila si celebra la conclusione dell’Euroleague.
Parallelo al Gruppo A, c’è anche un campionato cadetto, che vede
in campo le altre 12 formazioni europee iscritte: in questo caso
le squadre partecipano però solo ad una tappa (nelle stessi sedi
del gruppo A), in ciascuna delle quali vengono concentrate tre
squadre che si affrontano anch’esse in un torneo all’italiana.
Le quattro vincenti dei rispettivi tornei, più la migliore
seconda e l’ultima della classifica finale del gruppo A,
accederanno anch’esse a Vila Real per un torneo che metterà in
palio una promozione al Gruppo A 2010.
LE SQUADRE ISCRITTE AL TORNEO 2009
Gruppo A:
1) Portogallo, 2) Russia, 3) Italia, 4) Francia, 5) Svizzera, 6)
Spagna, 7) Polonia, 8) Ungheria