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Basket
Nazionale
Italia
vincente in amichevole
E’ cominciata l’avventura: l’Italia batte la Repubblica Ceca
64-63 nella prima amichevole del 2009.
Gli azzurri iniziano la loro marcia di avvicinamento alle
qualificazioni per il Campionato Europeo in Polonia (7-20
settembre) vincendo la prima palla a due con Marco Cusin, alla
sua prima gara in assoluto con la canotta dell’Italia. Il primo
canestro della campagna 2009 invece spetta a Marco Belinelli,
nel quintetto iniziale assieme a Garri, Soragna, Giachetti e lo
stesso Cusin.
Recalcati tiene a riposo Bargnani, Amoroso, Hackett e Datome,
tutti per alle prese con le fatiche della prima settimana di
preparazione.
Di fronte c’è la Repubblica Ceca, squadra giovane e orfana dei
suoi talenti migliori (Barton, Hubalek, Welsch e Votroubek), ma
in Italia per preparare un agosto caldo almeno quanto quello
dell’Italia. Ad attendere i cechi infatti ci sono i match per
centrare la salvezza in Division A.
E’ la prima gara, ci sono un pizzico di emozione e nove giorni
di allenamento nelle gambe. C’è soprattutto una gran voglia di
cominciare bene. E’ la voglia di Belinelli, che nel primo quarto
si presenta dopo due anni di astinenza azzurra con 11 punti. E’
la voglia del capitano, Matteo Soragna, che dopo 5 minuti di
gioco mette a segno la tripla dei suoi 801 punti in Nazionale.
E’ la voglia soprattutto di Marco Cusin, in azzurro da dieci
giorni e in campo con una personalità sorprendente.
I cechi sfruttano qualche sbavatura nella difesa dell’Italia e
trovano un paio di triple con Satoransky e Slezak. Benda, tra i
migliori marcatori della sua squadra lo scorso anno nelle
qualificazioni all’Europeo (Repubblica Ceca quarta nel gruppo D
dietro Gran Bretagna, Israele e Bosnia Herzegovina) è l’anima
dei suoi.
Nel secondo quarto l’Italia costruisce, costringe spesso al
fallo gli avversari (Sokolovsky a tre falli al 15esimo). Gli
azzurri mettono sempre la mano, stoppano con Mancinelli, rubano
palla con Poeta e sotto canestro catturano rimbalzi con Garri.
Il punteggio però sorride ai cechi, che nelle soluzioni dalla
distanza appaiono piuttosto ispirati. Il vantaggio dell’Italia
(30-29) arriva con Aradori, che sotto canestro cambia mano e
realizza.
Da registrare, a 23 secondi dal riposo lungo, il primo punto in
azzurro di Cusin, che vale il pareggio (30-30). L’Italia chiude
in vantaggio (33-31) grazie ai liberi di Belinelli.
Primo tempo non brillantissimo, con troppe palle perse (13) e
troppi rimbalzi concessi ai cechi, ma le mere statistiche vanno
lette tenendo conto di una settimana di lavoro intenso in
palestra e sala pesi. C’è chi è più avanti con la preparazione,
Gigli, Poeta, Aradori, e chi sta lavorando per raggiungere il
top al più presto. I cechi, arrivati a Bormio neanche 48 ore fa,
mettono in campo la freschezza della loro giovane età ed un
talento tutto da coltivare.
Il secondo tempo si apre con qualche scintilla: lo scontro è
anche sul piano fisico e Soragna e compagni non si tirano certo
indietro. Ne risente lo spettacolo che, d’altronde, non è certo
l’obiettivo delle due squadre in campo. Si provano gli schemi,
si testa la difesa e si prova a creare in attacco. Vincere fa
morale e gli azzurri ci tengono. Tra i più attivi Mancinelli,
che si danna l’anima per fare legna. Il terzo quarto si chiude
con l’Italia ancora in vantaggio (47-46) ma con la stessa pecca:
i rimbalzi concessi (9 nel terzo periodo per un totale di 37 al
termine).
I cechi distribuiscono in maniera omogenea i loro punti mentre
l’Italia si appoggia alla vena di Belinelli (19 punti)
Prima degli ultimi dieci minuti Recalcati chiede più
aggressività agli azzurri. Risponde presente Marco Mordente:
segna in sospensione, regala un assist a Crosariol e lancia
l’Italia verso il suo maggior vantaggio con una tripla a metà
tempo (57-51).
Il carattere degli azzurri vien fuori qualche secondo dopo,
quando Marco Belinelli viene espulso dopo il secondo
antisportivo. Senza il suo miglior marcatore in campo l’Italia
subisce il ritorno degli avversari ma riesce a rimanere
concentrata grazie soprattutto all’esperienza dei veterani
Mordente e Soragna. A un minuto dalla fine Recalcati chiama
time-out con i cechi avanti di un punto (63-62). Scorrono 40
secondi ed il risultato non cambia. Ancora time-out per il coach
azzurro.
Palla in mano a dieci secondi dalla fine e Poeta tenta la
penetrazione. I cechi difendono e Soragna raccoglie il
disimpegno errato degli avversari. Va in sospensione e a due
secondi dal termine porta l’Italia avanti (64-63). Stavolta il
time-out è di coach Jedzsik.
La tripla della disperazione non và. In sofferenza, ma vince
l’Italia.
ITALIA – REPUBBLICA CECA 64-63 (20-20, 13 -11, 14-15, 17-17)
ITALIA: Giachetti (0/1), Mancinelli 3 (0/3), Soragna 10
(2/2, 1/3), Poeta 7 (0/1, 0/1, 7/8 tl), Mordente 7 (2/2, 1/4),
Vitali 0/3 3p), Crosariol 5 (2/5), Garri 2 (1/1, 0/1), Gigli 3
(1/1, 0/2), Belinelli 19 (5/9, 0/2, 9/10 tl), Cusin 1 (½ tl),
Aradori 7 (2/3, 0/2). All. Recalcati
REPUBBLICA CECA: Marek 7 (1/2, 1/3), Kotas, Slezak 12 (4/6,
1/4, 5/10 tl), Satoranski 5 (1/3, 1/1), Pumpria 1 (0/1, 0/2),
Sokolovski 2 (1/3, 0/2), Veseley 2 (1/1, 0/2), Pospisil 2 (1/6,
0/1), Benda 10 (5/6), Bohacik 11 (1/5, 1/2), Hampl 6 (2/4),
Licatovsky 5 (¼, 1/3), All. Jezoik
Arbitri. Biggi, Mattioli, Begnis
Note: Ita 17/46 (28/37 tl, 15/28 da 2, 2/18 da 3).
Rimbalzi 30 (Garri 5). RepC. 23/61 (12/17 tl, 18/41 da 2, 5/20
da 3). Rimbalzi 37 (Benda 7)
Matteo Soragna ha superato 800 punti realizzati con la maglia
azzurra, espulso Belinelli (35') per doppio antisportivo
Questo il programma delle amichevoli:
Il Camerun è stato sostituito dal Senegal e parteciperà dunque
al Trofeo “Gianatti” con l’Italia, la Svezia e la Repubblica
Ceca.
Giovedì 16 luglio
Torneo D.Gianatti
Ore 20.30 – Italia-Svezia
Venerdì 17 luglio
Torneo D. Gianatti
Ore 20.30 – Italia-Senegal
Sabato 18 luglio
Torneo D.Gianatti
Ore 20.30 – Italia-Rep.Ceca.
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