Scafati Puc
strutturale e Più Europa: il Sindaco dice la sua
Scafati, Mercoledì 15 Luglio 2009 – Unanimità raggiunta sui due
argomenti più significativi del Consiglio Comunale di ieri sera.
I punti all’ordine del giorno relativi al P.U.C. strutturale
approvato con deliberazione di G.M. n.85 del 12.05.09 e
all’adozione definitiva del documento di orientamento strategico
ed approvazione del rapporto preliminare di V.A.S, dopo un lungo
confronto tra maggioranza e opposizione, hanno ottenuto il voto
favorevole dell’intera assise.
Nel corso del consiglio comunale, il primo cittadino, supportato
dall’intervento tecnico dell’architetto impegnato nella
redazione del P.U.C., Anna Mesolella, ha chiarito le idee anche
sulla presunta volontà dell’amministrazione – come hanno
riportato alcune testate – di realizzare in via Lo Porto una
“Scafati 2”.
“Sono soddisfatto dell’esito della discussione – ha dichiarato
il Sindaco Pasquale Aliberti – soprattutto perchè abbiamo
dimostrato che la fantomatica “Scafati 2” non esiste. Prima di
tutto perché il Puc strutturale è ancora sprovvisto delle scelte
operative per la destinazione dei suoli, contenendo solo la
ricognizione dei vincoli gravanti sul territorio (art.3 legge
regionale n.16 del 22 Dicembre 2004), con la previsione delle
disposizioni strutturali in virtù dei vincoli naturali,
ambientali e storico-culturali. In secondo luogo, anche a detta
dell’architetto Mesolella, presso la zona è stata individuata
una vocazione agricola che non ha nulla a che vedere con centri
commerciali o pseudo tali. L’opposizione, ha dimostrato di
condividere quanto esposto dal Puc strutturale, proponendo un
emendamento che nulla ha aggiunto alla delibera approvata dalla
Giunta, ribadendo all’unanimità quanto già precedentemente
stabilito e dimostrando di condividere la scelta
dell’amministrazione di presentare un esposto denuncia alla
Procura in via cautelativa. Un segnale chiaro da parte di questa
amministrazione verso qualsiasi tentativo di possesso o
sfruttamento dell’area in questione”.
Per quanto attiene, invece, al Più Europa, significativa è stata
la partecipazione del primo cittadino al Tavolo delle città
tenutosi martedì scorso presso la Regione Campania, dove, la
città di Scafati insieme ai 20 comuni interessati dal progetto
“Più Europa”, ha potuto constatare il suo netto avanzamento
nell’iter procedurale rispetto ad altri comuni.
“Anche su questo punto all’ordine del giorno è stata raggiunta
l’unanimità. – ha dichiarato il primo cittadino – Dall’incontro
in Regione, abbiamo appurato che la città di Scafati, nonostante
i rallentamenti riscontrati a causa dell’ulteriore studio
affidato al CUGRI (Consorzio Universitario Grandi Rischi)
relativi alla compatibilità ambientale, è molto avanti rispetto
ad altri comuni, avendo già individuato nel DOS (Documento di
Orientamento Strategico) l’area sulla quale investire i trenta
milioni di euro. Un’area che si concentra lungo via Zara e che
tocca punti “storici” della città come l’area ex del Gaizo, i
mulini, il Polverificio Borbonico e l’ex Manifattura dei
Tabacchi. Grazie al contributo dei tecnici e dei cittadini che
hanno partecipato attivamente agli incontri pubblici e ai
laboratori con proposte e progetti, abbiamo potuto stabilire per
grandi linee quello che realizzeremo presso l’area in questione.
Penso al polo scolastico nell’area ex del Gaizo,
all’abbattimento della scuola Anardi per consentire la
realizzazione di una piazza o al museo dell’ambiente presso l’ex
macello comunale. Abbiamo, inoltre, ottenuto il parere
favorevole della soprintendenza per gestire insieme il
Polverificio, nonché avviato un ragionamento con le IACP e le
Ferrovie dello Stato per suggellare convenzioni finalizzate ad
integrare il progetto”.
“L’opposizione – ha concluso il Sindaco – ha dimostrato ancora
una volta di non essere propositiva e di aver sollevato,
servendosi degli organi di stampa, polveroni inutili e
strumentali, che alla fine sono stati smontati punto per punto.
Dal consiglio comunale di ieri sera, è emersa una totale
disinformazione rispetto alle questioni da affrontare e una
mancanza di proposte che noi, come maggioranza, abbiamo
richiesto a gran voce. Dall’altra parte il nulla. I veri
suggerimenti ci sono stati dati dalle associazioni, dai tecnici
e dai cittadini che in questi mesi hanno partecipato attivamente
agli incontri pubblici che abbiamo inaugurato al fine di rendere
il confronto e la progettazione dei grandi argomenti del paese,
condivisi e trasparenti”.