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Basket
Trofeo Gianatti
L'Italia
batte il Senegal
Ancora una vittoria per gli azzurri al Trofeo Gianatti. Contro
il Senegal (67-63) la squadra di Recalcati offre una prestazione
che, come definisce lo stesso Ct, è fatta di “luci ed ombre”.
Parola a Recalcati: “Abbiamo avuto risposte positive per quanto
riguarda la capacità di reagire, aumentare l’aggressività in
difesa e dare lo strappo decisivo alla gara. Abbiamo però
sofferto a rimbalzo contro una squadra di ottimi atleti
sbagliando troppo nel primo tempo. Nella seconda parte del primo
tempo poi abbiamo abbassato il ritmo e siamo stati poco
aggressivi”.
In cronaca. Per la gara contro i senegalesi Recalcati continua
le sue rotazioni: stavolta rimangono fuori Gigli, Giachetti,
Garri e Belinelli. Il quintetto della palla a due è formato da
Cusin, Mordente, Datome (unico azzurro non ancora sceso in campo
a Bormio), Poeta e Bargnani.
Il Senegal si presenta con Cisse, Coly, Thioune, Badiane e Faye.
L’incipit è lo stesso già visto contro la Svezia: roboante. Dopo
il canestro in sospensione di Datome Bargnani ci mette un attimo
a prendersi la scena. Infila due triple consecutive e un
canestro da sotto, portando l’Italia 10-0. Faye schiaccia per
dare la scossa ai suoi ma Datome lo imita (a una mano, due volte
di fila) e ribadisce la supremazia azzurra.
Gli africani, che in agosto saranno impegnati nel Campionato
Africano (sono nel gruppo C insieme a Camerun, Congo e
Repubblica Centrafricana) mandano in campo Pape Sow, lo scorso
anno all’Armani Jeans Milano con 8 punti di media in 19.3
minuti, ma per gli africani non cambia poi molto. L’Italia, dopo
l’uscita di Bargnani, si affida al talento di Mancinelli, subito
una tripla, e alla regia di Hackett con Crosariol sotto
canestro. Il risultato è un primo quarto senza patemi, chiuso
17-8.
Nel secondo quarto coach Ndiaye butta nella mischia anche i suoi
due uomini Nba, DeSagana Diop (Charlotte Bobcats) e Malick
Badiane (L.A. Clippers) per dare maggior peso al suo attacco.
L’Italia risponde con la sapienza tattica di capitan Soragna e
con le invenzioni del “Mancio”, che sforna assist a ripetizione.
Diop trova una certa continuità di punti mentre gli azzurri
commettono qualche errore di troppo. Di nuovo in campo Bargnani,
che ricomincia da dove aveva lasciato: infila la terza tripla
(3/3) della sua gara. I liberi di Vitali ci regalano il massimo
vantaggio (più 11, 26-15). E’ volenteroso il Senegal, corre e
usa il fisico come preventivabile. Gioca bene a sprazzi sempre
più ampi, sfruttando anche il calo, fisico, dell’Italia. Sulla
sirena la tripla di Ndoye (13 punti in 20 minuti) rimette tutto
in discussione: 29-29.
Il secondo tempo si apre con Senegal che ci manda sotto (29-31)
ma Bargnani ricuce. Adesso sono gli africani ad avere in mano il
pallino del gioco, con l’Italia che stenta a trovare i guizzi
visti contro la Svezia. Con meno lavoro nelle gambe, i
senegalesi vanno a più 6 (31-17). Produciamo poco ma con
pazienza, e la schiacciata di Cusin, ci rifacciamo sotto con una
certa convinzione. Toglie le castagne dal fuoco Matteo Soragna:
la sua tripla pareggia i conti e con la schiacciata di Datome
siamo di nuovo in vantaggio (46-45). Funziona l’Italia con Cusin,
Datome, Hackett, Mancinelli e Soragna. Buona volontà, talento ed
esperienza riescono a sopperire alla stanchezza. Aradori
sostituisce Datome e sulla sirena lancia il pallone verso il
canestro avversario da dentro la sua area: spettacolare canestro
che fa alzare in piedi il pubblico del Palazzetto Pentagono
(53-47).
Comincia bene anche l’ultima frazione. Merita un plauso la
voglia d’azzurro di Cusin. Concentrato e deciso stoppa e segna,
aiuta i compagni con blocchi intelligenti ed è determinante
nella costruzione del nuovo vantaggio Italia (59-51). Il flusso
azzurro riprende a scorrere e al Senegal concediamo solamente 3
punti in 5 minuti. Dopo la flessione l’Italia rialza la
sinusoide del suo gioco e controlla le sortite offensive degli
avversari.
La tripla di Faye spaventa ma Soragna a 1 e 34 dal termine ci
mantiene 5 punti avanti (65-60). Chiudiamo 67-63.
Test sicuramente più indicativo di quello contro la Svezia. Il
Senegal piace e contro l’Italia ha prodotto un basket migliore
rispetto a quello visto nella gara d’esordio contro i cechi.
Gli azzurri anche stasera hanno fatto il loro dovere, mettendosi
in mostra come una squadra dalla spiccata personalità, fatta di
giovani in grado di dare brio e cambiare marcia. Fatta di
esperienza e talento. Non solo Bargnani, insomma.
Ancora Recalcati: “Il nostro scopo è quello di continuare a far
giocare il “Mago” per farlo entrare in condizione. Stasera era
stanco e meno brillante di ieri. Domani lo sarà ancora meno ma
la strada è quella giusta. Ci teniamo anche a vincere le partite
e per questo dobbiamo trovare il giusto compromesso tra la
voglia di vincere e quella di fare entrare in condizione i
nostri giocatori”.
Domani la sfida alla Repubblica Ceca, che nel pomeriggio ha
battuto la Svezia 70-65. In palio il Trofeo Gianatti. Gli
azzurri scenderanno in campo per la seconda volta contro i
cechi, dopo la vittoria di martedì scorso 64-63.
ITALIA-SENEGAL 67-63 (17-8, 12-21, 22-18, 16-16)
ITALIA: Mancinelli 7 (2/4, 1/3), Soragna 5 (1/4, 1/2), Poeta
4 (1/3, 0/3), Mordente (0/2 da tre), Vitali 2 (0/1 da tre),
Crosariol 4 (0/2), Datome 8 (4/4, 0/1), Amoroso (0/1, 0/4),
Hackett (0/3), Cusin 8 (4/5, 0/1), Aradori 11 (2/2, 1/5),
Bargnani 18 (2/10, 3/5).
All: Recalcati
SENEGAL: Kotè, Sow 10 (5/11, 0/1), Diop 6 (3/8), Cisse 6
(3/4, 0/2), Thioune 2 (1/2, 0/3), Ndoye 15 (2/4, 3/8), Niang,
Faye 14 (3/5, 2/5), Ndiaye, Coly 3 (1/3), Mbengue, Badiane 7
(2/7).
All: Ndiaye
Arbitri: Longhi, D’Este, Mattioli
Note T2 Ita 16/38; Sen 20/44. T3 Ita 6/27; Sen 5/19. TL
Ita 17/21; Sen 8/14. Rimbalzi: Ita 11+25; Sen 13+34 (12 Diop).
Assist: Ita 6 (4 Mancinelli); Sen 9 (4 Diop).
Spettatori: 350 circa
Questo il programma del torneo Gianatti
Sabato 18
luglio
Torneo D.Gianatti
Ore 20.30 – Italia-Rep.Ceca.
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