 |
Basket
Trofeo Gianatti
Italia
superata dalla Rep.Ceca
Bormio (Sondrio) – Soffre, gioca male per tre quarti di gara e
poi sfoggia un’ultima frazione tutto cuore. E’ questa l’Italia
che perde dalla Repubblica Ceca nell’ultima gara del Trofeo
Gianatti.
Non funziona la difesa nella prima mezz’ora di gara, e
l’atteggiamento offre campo, opportunità e fiducia
all’avversario. Non bastano dieci minuti di fuoco per
recuperare.
Recalcati analizza l’incontro: “La Repubblica Ceca gioca
un’ottima pallacanestro e stasera poi ha trovato una percentuale
ai tiri davvero buona. Noi abbiamo sbagliato nel primo tempo.
Nel secondo tempo ci abbiamo messo aggressività, determinazione
e volontà, ma siamo in ritardo di condizione.
Lo avevamo notato fin dal primo giorno di raduno. Sono
preoccupato e adesso spero solo di poter lavorare con continuità
nei prossimi 20 giorni”.
Seconda gara in meno di una settimana contro la Repubblica Ceca
ma questa volta il match vale il Trofeo Gianatti, che gli
azzurri hanno vinto negli ultimi due anni.
Recalcati lascia a riposo Giachetti, Vitali, Amoroso e Crosariol.
Il quintetto che scende in campo è formato da Bargnani,
Belinelli, che ha recuperato dopo la contusione al dito,
Mancinelli, Hackett e Gigli. Per i cechi dentro Marek, Slezak,
Vesely, Pospisil e Hampl.
Rispetto alla prima gara, vinta allo scadere con un canestro di
Soragna (64-63) il Ct può contare su Bargnani, Hackett e
soprattutto Datome, alla sua seconda gara a Bormio dopo
l’esordio più che positivo contro il Senegal.
Il sipario lo alza Bargnani, costringendo il diretto avversario
al fallo per due volte realizzando i quattro liberi conseguenti.
Finta e sottomano, anche Belinelli inaugura il tabellino. Già
ricco quello del “Mago”, che con una tripla porta l’Italia sul
9-4. I punti cechi arrivano da Sokolovsky: due triple che
valgono il sorpasso (9-10). Schiaccia Vesely e col canestro di
Benda è 12-0 Repubblica Ceca. Squadra giovane (Satoransky classe
91, Vesely 90) e talentuosa, quella allenata da Michal Jedszik
corre e gioca bene, trovando anche i punti giusti. In difesa
l’Italia soffre. Un libero azzurro interrompe solo
momentaneamente la serie ceca, che ricomincia fino ai nuovi
liberi di Poeta. Sotto di 8 punti (12-20) Luca Garri, subentrato
a Bargnani, piazza una tripla ma viene immediatamente imitato,
per ben due volte, da Bohacik. Il passivo alla sirena è di 9
punti (18-27) con statistiche che di certo non ci sorridono: 9
rimbalzi cechi, solo 2 azzurri. 1/5 da due Italia, 7/11
Repubblica Ceca.
Nel secondo quarto l’ordine dalla panchina è quello di alzare la
difesa per non concedere troppa libertà agli avversari. Si vede
Mancinelli ma in difesa c’è ancora qualcosa da registrare. I
cechi martellano il canestro azzurro, sbagliando davvero poco.
C’è voglia ma le gambe rispondono come dovrebbero. La tripla di
Sokolovski e la vena di Satoranski allargano la ferita: andiamo
a riposo sul 41-58. Soffriamo in ogni parte del campo, subendo
anche l’aggressività degli avversari. I 19 falli cechi la dicono
lunga sul tipo di difesa impostata. Quanto a punti siamo anche
oltre la media registrata nelle precedenti amichevoli ma il
problema è sotto il nostro canestro.
L’inizio del secondo tempo non è confortante perché la tripla di
Sokolovsky ci manda a meno 20 (41-61). L’inerzia è dalla parte
dei cechi ma il canestro di Garri che segna il meno 14 col quale
chiudiamo la frazione (62-76) produce la prima ovazione del
pubblico del Pentagono.
Al coro “Italia, Italia” gli azzurri vengono chiamati ad un
ultimo quarto d’orgoglio e grinta.
Mancinelli risponde presente, alziamo il ritmo e pressiamo con
più determinazione ma Sokolovsky (5/7 da tre) prova a spegnere
l’entusiasmo azzurro. Mordente lo imita e l’Italia adesso c’è.
Lo stesso Mordente ci porta di peso a meno 8 (71-79) e
d’improvviso siamo di nuovo in partita. Dentro il “Mago” per
Garri: gli azzurri hanno il dovere di crederci. Belinelli è
scatenato, trova fallo e canestro in precarie condizioni, non
sbaglia il libero e costringe la Repubblica Ceca stringere i
denti (76-81 a 5 minuti dal termine). Capitan Soragna ruba palla
e “Mancio” realizza. 26-7 il parziale a una tripla di distanza
dai cechi (78-81). Nonostante il tentativo e la voglia la
Repubblica Ceca controlla il vantaggio e si aggiudica la decima
edizione del Trofeo Gianatti.
Terza classificata la Svezia, che nel pomeriggio ha battuto il
Senegal 60-46.
L’Italia conclude così il suo raduno a Bormio. Gli azzurri
godranno di due giorni di riposo e si ritroveranno martedì 21 a
Conegliano Veneto per la seconda parte della preparazione.
Seguirà il Torneo di Trento (25-27 luglio) contro Canada, Nuova
Zelanda e Portogallo. Ultima amichevole a Conegliano Veneto
contro il Canada e poi la Francia a Cagliari (5 agosto).
Italia-Repubblica Ceca 89-97 (18-27; 41-58; 62-76)
ITALIA: Mancinelli 11 (5/7, 0/1), Soragna 2 (1/2), Poeta 10
(0/2, 1/2), Mordente 7 (2/2, 1/1), Datome 6 (2/4, 0/1), Garri 5
(1/2, 1/1), Gigli 2 (1/1), Belinelli 26 (3/8, 1/3), Hackett 2
(0/3), Cusin 4 (1/4), Aradori 7 (2/2), Bargnani 11 (1/7, 1/4).
All. Recalcati
REP.CECA: Marek 3 (1/3 da 3), Kotas ne, Slezas 14 (4/7,
2/3), Satoransky 8 (4/5), Pumprla ne, Solokovsky 18 (0/2, 5/7),
Vesely 9 (2/3, 0/1), Pospisil 9 (3/4), Benda 18 (7/11), Bohacik
6 (0/3, 2/2), Hampl, Licartovsky 8 (2/5, 0/4). All. Jedzisk
Note: T2: Italia 19/44, Rep.Ceca 22/40, T3: Italia 10/21,
Rep Ceca 5/12, TL: Italia 36/50, Rep.Ceca 23/28. Rimbalzi:
Italia 32 (Belinelli 5), Rep.Ceca 30 (Marek 6).
Arbitri: Longhi, D’Este, Babacar (dalla Federazione
senegalese)
Spettatori: 350 circa.
|