Salerno
Maremito: Atelier Stefani nel castello di Agropoli
Continuano gli appuntamenti di grande qualità artistica
nell’ambito di Maremito. L’evento, inserito nella programmazione
dei 6 Viaggi della Regione Campania, è realizzato dall’Ente
Provinciale per il Turismo di Salerno in collaborazione con il
Comune di Comuni di Agropoli e con il Comune di Capaccio-Paestum.
L’evento si svolge nel centro storico di Agropoli e nell’area
archeologica di Paestum. Dopo il successo della kermesse delle
scorse settimane e del “Karl Potter Percussion Group”, di RAF e
del trombettista, compositore ed arrangiatore, da giovedì sera e
fino al 2 agosto è visitabile l’allestimento ATELIER STEFANI
dell’artista Maria Fernanda*, nella raffigurazione delle donne
del mito nella visione classica e creativa del nuovo mondo.
*Maria Fernanda, Stéfani, vive e lavora a San Paolo dove s`è
laureata alla facoltà di Belle Arti. Ha frequentato laboratori e
atelier di importanti artisti brasiliani; il suo maestro è stato
Lóris Foggiatto, anch´egli di chiare origini italiane, grande
nome della pittura contemporanea. La nostra ospite sfrutta al
massimo la potenza espressiva dei colori, rivelando reminiscenze
del fauvismo, cubismo, surrealismo ecc.. Molte, infatti, sono le
citazioni di Gaugin, Van Gogh, Toulouse Lautrec, Picasso, Dali.
Allo stesso tempo, tutto questo bagaglio appare trasfigurato in
un vero e proprio processo alchemico: se l´alchimia tendeva a
separare il falso dal vero, il gioco delle allegorie ricorrenti
nella produzione di Stéfani corrisponde al suo tentativo di
esplorare un altrove fatto di universi paralleli, forse
inconciliabili fra loro. Gli specchi che spesso ritrae alludono
a realtà nascoste, la cui visione ci arriva deformata, quasi
indecifrabile; l´unica possibilità di percepirne il senso
misterioso, sembra suggerire l`autrice, sta nell`abbandonarsi
all`estasi mistica. Chi guarda queste tele è dunque sollecitato
a misurarsi con figure polisemiche, simboli rivelatori di una
concezione metafisica segnata da opposizioni radicali: lo
scacchiere in bianco e nero è allegoria della vita nel gioco
della lotta fra il bene e il male, le rose rappresentano la
fiamma della passione e la nostalgia del passato, gli elementi –
assai numerosi – di arte greca e egiziana indicano il dualismo
di spazio e tempo, materia e spirito, ragione e sentimento.
Parafrasando il filosofo neoplatonico del IV secolo, citato in
epigrafe a questa presentazione, la pittura di Stéfani lavora
sul mito rappresentandone “corpi e cose”, nel tentativo di
incontrare “le anime e gli spiriti che vi si nascondono”.
La mostra è visitabile nella Sala dei Francesi – Castello di
Agropoli dal 23 luglio al 2 agosto.