Carabinieri
Notiziario
I Carabinieri della Compagnia di Eboli hanno eseguito tre
ordinanze di custodia cautelare in carcere per concorso in
detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti tipo cocaina. La
misura cautelare è stata chiesta dal Pubblico Ministero della
Procura della Repubblica di Salerno che ha coordinato
l’inchiesta e condiviso appieno le risultanze investigative dei
Carabinieri e firmato dal Giudice per le Indagini Preliminari
dell’omonimo Tribunale.
I destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere
sono:
- C. M., di 47 anni;
- G. T. (moglie), di 40 anni;
- M. M. (figlio), di 19 anni.
Tutti, responsabili, in concorso tra loro, ed in particolare M.
M., spesso collaborato dai genitori (C. M. a G. T.),
illecitamente cedeva ad assuntori di sostanze stupefacenti
due-tre volte alla settimana (da febbraio a giugno 2009), dosi
di crack al costo di cento euro per ciascuna dose di cocaina.
Inoltre, M. M., avvalendosi di minore degli anni diciotto,
illecitamente cedeva più dosi di crak al prezzo sempre di cento
euro ad assuntori, evadendo anche dagli arresti domiciliari ov’era
ristretto.
I tre venivano arrestati dai Carabinieri in flagranza insieme al
loro corriere E. O., il pomeriggio del 27 giugno 2009, per
concorso in detenzione al fine di spaccio di sostanze
stupefacenti. Nella circostanza, l’operazione si concludeva con
il sequestro di circa cento grammi di cocaina, armi ed ingenti
somme di denaro.
Gli arresti furono regolarmente convalidati dal Giudice che
applicò la misura cautelare in carcere per E. O. e C. M. e
quella degli arresti domiciliari per M. M. e G. T..
Questi ultimi, il 6 luglio 2009, venivano nuovamente arrestati
dai Carabinieri e trasferiti nella casa circondariale di
Salerno, in conseguenza dell’aggravamento della misura disposta
dal Giudice che revocò i domiciliari ripristinando la misura
cautelare in carcere, a seguito di accertate infrazioni da loro
commesse e puntualmente segnalate dai Carabinieri al Pubblico
Ministero della Procura della Repubblica il quale condividendo
le risultanze investigative chiedeva ed otteneva dal Giudice per
le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno la misura più
afflittiva.
Nel frattempo, il Tribunale del Riesame rimetteva in libertà C.
M..
Pertanto, i Carabinieri, traevano in arresto C. M., in
esecuzione della nuova ordinanza di custodia cautelare in
carcere, traducendolo, dopo le formalità di rito, nella casa
circondariale di Salerno ove gli investigatori notificavano la
stessa ordinanza di custodia cautelare in carcere a G. T. ed al
figlio M. M. ov’erano già ristretti.
I Carabinieri, in stretta sinergia con la Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Salerno e coordinati dal
Pubblico Ministero proseguono l’attività di contrasto d ogni
forma di illecito in tema di droghe.