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Calcio
La LND si
proietta nel futuro
Roma, 31 luglio 2009 – E’ stata presentata oggi, presso la sede
della Federcalcio a Roma, la convenzione stipulata tra la Lega
Nazionale Dilettanti della F.I.G.C. e l’Unione Stampa Sportiva
Italiana (U.S.S.I.), finalizzata a favorire il libero accesso a
tutte le partite dei campionati dilettantistici di calcio
sottoposte alla competenza della L.N.D. in favore dei
giornalisti iscritti all’U.S.S.I. Sulla base di quanto previsto
dall’accordo, valida per le stagioni sportive 2009/2010,
2010/2011 e 2011/2012, le società dilettanti dovranno consentire
il libero accesso alle manifestazioni sportive ai titolari della
tessera LND/USSI rilasciando loro il relativo titolo di ingresso
gratuito, senza alcune necessità di accredito, così da
semplificare il lavoro della stampa sportiva, soprattutto a
livello locale. Il presidente della LND, nonché vicepresidente
vicario della Federcalcio, Carlo Tavecchio ha espresso la
propria soddisfazione “per aver instaurato un rapporto
privilegiato con una rappresentanza di categoria dall’alto
profilo istituzionale come l’Ussi”. Secondo Tavecchio “la firma
sulla convezione che abbiamo redatto insieme servirà ad
agevolare l’ingresso negli stadi di soggetti professionali e di
sicura garanzia e, allo stesso tempo, contribuirà a far
conoscere ai media locali e nazionali un mondo variegato come
quello rappresentato dalle 15 mila società della LND”. Il
presidente dell’U.S.S.I. Luigi Ferrajolo ha voluto ringraziare
la LND “per l’attenzione e la celerità con cui ha curato i
dettagli del progetto”. “Abbiamo scoperto – ha proseguito - un
interlocutore efficiente, preparato e disponibile grazie al
quale abbiamo raggiunto un accordo che avrà un impatto
straordinario dal punto di vista numerico sia per quanto
riguarda la promozione dell’attività dilettantistica sia per la
semplificazione del lavoro di tanti giornalisti sportivi
disseminati su tutto il territorio nazionale: 15 mila società
affiliate alla Lega Dilettanti e quasi 3 mila tesserati Ussi”.
Anche Franco Siddi, segretario della FNSI, la Federazione
Nazionale della Stampa Italiana, è intervenuto per sottolineare
la valenza dell’accordo Lnd/Ussi che “avvicina i giornalisti
alle attività che quotidianamente vengono riportate sui media
con un moto a luogo che ci riporta al cuore del giornalismo; già
solo questo, in un periodo in cui la notizia si aspetta davanti
alla televisione o di fronte ad un Pc, è un elemento di plauso
che sarà garanzia di successo per questa iniziativa”. Il
progetto presentato oggi, come ha ricordato il direttore
generale della Figc e Capo delle Relazioni Esterne Antonello
Valentini, “è nato qualche mese quando Ferrajolo mi chiese di
incontrare Tavecchio, che in poco tempo ha dimostrato come la
LND sia un’istituzione seria e professionale. Nel rispetto dei
ruoli, i giornalisti Ussi potranno così aver a disposizione una
sorta di telepass che faciliti il loro lavoro, per il quale,
soprattutto nei piccoli stadi, si trovano di fronte a diverse
difficoltà”.
I giornalisti della Stampa Sportiva riceveranno in questi giorni
la nuova tessera di riconoscimento emessa dall’Associazione di
categoria, contenente, tra l’altro, i loghi ufficiali della
L.N.D. e dell’U.S.S.I. e la foto dell’intestatario, che
permetterà di semplificare le procedure di richiesta degli
accrediti ed altri iter burocratici. Il presidente Ferrajolo ha
consegnato le prime due tessere dell’U.S.S.I. al presidente
federale Giancarlo Abete, per il tramite di Valentini, e al
presidente della LND Carlo Tavecchio.
Nell’occasione, di fronte ai rappresentanti della stampa
sportiva, il Presidente Tavecchio ha voluto presentare anche la
bozza normativa per una legge quadro sul dilettantismo sportivo
consegnata nei giorni scorsi al sottosegretario alla Presidenza
del Consiglio con delega allo sport On. Rocco Crimi. Annunciato
già nei mesi scorsi dal Presidente della LND e vicepresidente
vicario della Figc Carlo Tavecchio, il documento, elaborato da
una apposita commissione composta da professionisti del settore
e coordinata dal dott. Gino Tapinassi, ha l'intento di dare
valenza legislativa a tutto lo sport dilettantistico,
inquadrando in maniera completa e dettagliata la configurazione
giuridica, la disciplina, il riconoscimento delle società e
delle associazioni sportive; le disposizioni tributarie di loro
pertinenza; la tutela sanitaria per i loro tesserati; la
questione relativa agli impianti sportivi ed i rapporti con gli
enti locali. Sulla base dell’art. 1 della bozza di legge, “la
Repubblica riconosce alle società ed associazioni sportive
dilettantistiche, quali strutture portanti dello sport italiano
e quali sussidiarie della Pubblica Amministrazione, la funzione
di promozione umana e sociale e di progresso civile e ne
garantisce l’autonomia”. Stabilito questo principio, viene
innanzitutto dettagliatamente specificato cosa si intende per
società ed associazioni sportive dilettantistiche, quali forme
esse possono assumere, le loro modalità di costituzione, il
riconoscimento ai fini sportivi e la personalità giuridica.
Novità vengono richieste anche sul fronte del trattamento
tributario: la bozza, infatti, prevede di modificare alcune
disposizioni di legge esistenti, all’art. 90 della legge del 27
dicembre 2002, n. 289 e al Testo Unico sulle imposte sui
redditi, aumentando le facilitazioni a favore delle società
sportive dilettantistiche.
Innovativa anche la proposta di istituire, riguardo la tutela
sanitaria, una Banca regionale delle informazioni sanitarie
sugli sportivi dilettanti “da istituire presso i Comitati
Regionali delle Federazioni Sportive, di concerto con il
rispettivo Comitato Regionale del CONI”, così da “verificare le
informazioni sanitarie sui singoli sportivi dilettanti,
consentire il monitoraggio della loro integrità fisica, nonché
di studiare e di predisporre protocolli medici, in grado di
prevenire le patologie connesse all’attività sportiva”. La banca
dati dovrebbe contenere i libretti sanitari degli atleti, nei
quali dovranno essere annotati le generalità dell’atleta; lo
sport praticato; la società di appartenenza e quelle precedenti;
le date delle visite d’idoneità, con i dettagli della struttura
sanitaria che ha provveduto al rilascio della certificazione;
gli accertamenti richiesti ed eseguiti; gli esiti delle visite
di controllo. Naturalmente, l’utilizzo dei dati sarebbe
disciplinato con appositi regolamenti, d’intesa tra la Regione
competente per territorio ed i Comitati Regionali della relativa
Federazione.
Infine, la bozza impegna il Governo “d’intesa con i Ministeri
dell’Economia e delle Finanze, dello Sviluppo Economico,
dell’Interno e delle Infrastrutture, sentiti i rappresentanti
dell’ANCI, dell’ANPCI, delle Regioni e delle Organizzazioni
sportive, previo parere vincolante della Conferenza Stato –
Regioni”, ad avviare un piano quadriennale degli interventi
straordinari, da destinare alla impiantistica sportiva. Il
piano, finalizzato alla realizzazione di interventi di
edificazione, ristrutturazione, manutenzione ed adeguamento
degli impianti sportivi, nonché alla realizzazione di nuovi
complessi sportivi, verrebbe finanziato da un fondo speciale, da
costituire attraverso il versamento di una percentuale delle
entrate delle lotterie nazionali; la partecipazione di privati,
previa la formalizzazione di rapporti con gli Enti locali;
specifici finanziamenti della Comunità Europea, attraverso la
definizione e l’approvazione di progetti particolari; la
possibilità di istituire, anche per il mondo dilettantistico, un
concorso settimanale, sul modello della schedina totocalcio.
“Con questa proposta – ha concluso Tavecchio - abbiamo la
presunzione di rivolgerci all’intero movimento sportivo
dilettantistico italiano, non solo a quello calcistico, che nel
nostro Paese ha un impatto economico di circa 3,5 miliardi di
euro; l’obiettivo è di uniformare un quadro normativo attuale
estremamente dissimile che non affronta il tema del
dilettantismo alla stessa maniera a Messina e a Bolzano. Abbiamo
consegnato la bozza della proposta realizzata da un’apposita
commissione della LND al Sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio con delega allo Sport Crimi al Presidente del Coni
Petrucci e al Presidente Figc Abete e ci aspettiamo che presto
possa diventare legge dello Stato, seppur con quei suggerimenti
ed integrazioni che saranno evidenziati nel corso di una
discussione il più approfondita possibile”.
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