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Angri
Tutti vicini a Giampaolo
Una città addolorata. La notizia del tentato suicidio di
Giampaolo Mazzola ha lasciato un’intera comunità senza parole.
Lui, il più giovane sindaco angrese, dopo soli 18 mesi di
amministrazione della città, e malgrado la sfiducia subita da
parte della sua stessa maggioranza, è rimasto nel cuore della
gente. Senza commento, solo rispetto per un uomo che è sceso in
politica per risollevare le sorti di Angri città. Imprenditore,
figlio di una importante famiglia angrese, è a capo della Gm
Corporation che opera in numerosi settori: dalla logistica ai
trasporti, dall’edilizia alla gestione contabile elevata. Il suo
ingresso in politica era avvenuto nel 2007, quando vinse la sua
campagna elettorale nel ballottaggio con Pasquale Mauri. Il suo
governo della città si sviluppò senza una maggioranza, e i
tentativi di allargamento del fronte dei consiglieri, non portò
i frutti sperati. Le maggiori contrapposizioni si registrarono
tra le forze di centro destra che firmarono la sfiducia nello
scorso febbraio. Uomo deciso, Giampaolo Mazzola, parlò alla
città, ai suoi elettori, all’indomani dell’ammutinamento subito.
In una conferenza stampa spiegò i perché e i motivi, tracciando
la linea di racconto dello svolgimento dei fatti, annunciando la
sua ricandidatura a sindaco. Lui, uomo del centro destra e di
quella Forza Italia della prima ora, è rimasto fedele a
Berlusconi e al suo riferimento territoriale Mara Carfagna. Gli
attriti con il coordinamento salernitano si sono acuiti
nell’ultima tornata elettorale, quando aveva annunciato il suo
personale sostegno ad Angelo Villani, perché nell’attuale centro
destra provinciale non si riconosceva.
Giampaolo Mazzola ha sostenuto, in questi due anni, anche l’Angri
Calcio; sempre presente al fianco dei grigio rossi, lui con la
sua GM. Il resto è storia attuale: una pistola alla tempia per
chiudere con la vita. La mano divina di quel San Giovanni
Battista, che lui ama particolarmente, ha voluto che il
tentativo estremo non si concretizzasse. Ora è ricoverato presso
l’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore e le sue condizioni
sono stazionarie. Angri lo aspetta, tenendo lontano voci e
strumentalizzazioni sui motivi che hanno spinto il giovane
Giampaolo a tentare il suicidio. Angri lo aspetta per
riabbracciarlo, e si stringe intorno alla famiglia, alla moglie
Carla e al figlio, in questo momento particolare che segna
un’intera vita.
Enzo Ruggiero |