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Sant'Egidio
del Monte Albino
Focus sull'arancia di S.Egidio
SANT’EGIDIO - Arancia di S.Egidio, al via il progetto di
valorizzazione con lo studio e analisi della produzione
autoctona agrumicola. Si è svolta stamane al Comune, una
riunione tecnica con i responsabili dell’Istituto Sperimentale
di Acireale, dai delegati dalla Regione Campania e dello Stapa
Cepica di Salerno presenti anche Salvatore Grimaldi, presidente
Comunità Montana, il sindaco Nunzio Carpentieri e i promotori
dell’iniziativa Agostino Ingenito e Carlo Ferrara.
Primo step del progetto promosso dal costituendo comitato
AranciAgro e dal Comune di Sant’Egidio, effettuare uno screnning
con una rilevazione tecnica scientifica del tipico agrume
dell’area collinare di Sant’Egidio e Corbara, al fine di avviare
le procedure per il riconoscimento giuridico di Igp (indicazione
geografica protetta).
.“L’obiettivo - afferma il sindaco Nunzio Carpentieri- è
spingere verso la valorizzazione e promozione della nostra
tipicità coinvolgendo tutti gli elementi identitari, il progetto
in linea con quanto indicato all’inaugurazione della sede della
Pro Loco, è garantire una partecipazione condivisa della
promozione turistica culturale ed enogastromica del nostro
territorio, insieme con tutti gli attori istituzionali ed
associativi”.
Per Salvatore Grimaldi, presidente della Comunità Montana è
necessario mettere in sicurezza i tipici giardini con
terrazzamenti e attività di tutela del paesaggio oltre che
raccordare i proprietari dei piccoli appezzamenti, poche infatti
le aziende agricole presenti sul territorio.
“Come convenuto con il dottor Italo Santangelo, dell’Assessorato
Regionale all’Agricoltura, intendiamo prima conoscere le qualità
organolettiche e la tipicità del prodotto agrumicolo- dichiara
Agostino Ingenito promotore del costituendo comitato che
coinvolge tutta la filiera istituzionale e associativa
territoriale.”
Necessità di valorizzare la nobiltà di un frutto che ha
caratteristiche di pregio nella capacità di rimanere integro per
lungo tempo sulla pianta per il responsabile dello Stapa Cepica
di Salerno - garantendo, grazie alle condizioni climatiche e di
specificità dell’area, la produzione di un agrume che seppur non
destinabile a un mercato vasto, può garantirsi uno spazio di
nicchia nella filiera economica. Intanto stamane gli agronomi
Russo e Recupero dell’Istituto Sperimentale di Acireale sono
stati accompagnati da Angelo Fabbricatore, componente della Pro
Loco, ad effettuare un prelievo del frutto per l’avvio delle
analisi. Solo dopo il riscontro scientifico e i risultati emersi
sarà possibile procedere all’avvio dell’iter procedurale per il
riconoscimento igp e la successiva attività di promozione e
valorizzazione con un preciso piano di marketing territoriale
previsto dal progetto.
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