Lega Pro
Paganese:
torna Pasquale Esposito
La Paganese Calcio 1926, comunica di aver ingaggiato, con
contratto biennale, il difensore Pasquale Esposito, nato a Vico
Equense (Na) il 12/11/1980.
Anche per Esposito si tratta di un ritorno, in quanto il
calciatore è stato grande protagonista del recente passato
azzurrostellato, avendo conquistato il campionato di Serie D e
Scudetto Dilettanti (2005-06), la promozione in C1 (2006-07) e
la vittoria dello spareggio play-out contro il Lecco (2007-08).
Lo scorso anno ha vestito la maglia del Gela in Seconda
Divisione gir. C (22 pres. 5 gol).
Ecco le prime parole del nuovo difensore azzurro:
Pasquale, dopo circa un anno fai ritorno alla Paganese. Con
quali motivazioni ?
-"Sono contentissimo di essere ritornato in una città ed una
società che, inutile dirlo, mi sono rimaste nel cuore. Qui ho
raggiunto i traguardi più importanti della mia carriera, ho
vissuto momenti indimenticabili e spero di poter continuare,
insieme a tutto l'ambiente, sulla stessa strada lasciata un anno
fa".
Che effetto sarà ritrovare Izzo, Ibekwe, Scarpa, Gambi, Palumbo,
lo stesso main-sponsor JOMI, tutti protagonisti importanti di
quella strepitosa stagione 2006-07?
-"Sarà una bella emozione. Sono rimasto in contatto quasi con
tutti i compagni di quella stagione, che si concluse conla
straordinaria quanto inaspettata vittoria dei Play-off, e sarò
contento di riabbracciarli".
Lo scorso anno hai militato nel Gela.Come valuti l'esperienza
siciliana?
-"Una stagione controversa. Personalmente mi ritengo
soddisfatto, visto che ho disputato un buon numero di presenze e
realizzato 5 gol, ma confesso che ho trovato molti problemi di
adattamento. Eravamo una squadra molto competitiva, è stato un
peccato perdere la finale play-off in casa, ma il calcio è
questo, bisogna guardare avanti e cercare sempre di migliorare".
Come valuti il progetto messo in cantiere dalla società
incentrato sulla valorizzazione dei giovani?
-"Un progetto giusto e coraggioso che ho accettato con
entusiasmo. La società fa bene ad intraprendere questo tipo di
discorso visto anche la difficoltà economica che attraversa il
calcio in generale. A giudicare dalla squadra costruita fino
adesso, si può guardare con grande ottimismo al futuro. L'età
anagrafica non conta, ciò che è importante è lavorare ed
impegnarsi al massimo. Manca sicuramente ancora qualcosa ma sono
sicuro che la rosa sarà all'altezza del compito che ci attende".