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Pallanuoto
Mondiali
di Shanghai: Settebello sul tetto del mondo
SHANGHAI
- Suona la sirena del secondo supplementare. L'Italia è Campione
del mondo. Dopo una partita lunghissima e piena di emozioni ha
battuto la Serbia 8-7 sfilandole lo scettro di Regina della
pallanuoto mondiale. La festa comincia a bordo vasca. Tutti in
acqua, poi sul bordo a festeggiare insieme a Filippo Magnini e
tutta la Nazionale di nuoto. Ad abbracciare il Presidente della
FIN Paolo Barelli e tutto lo staff federale. Felugo piange,
Attolico dalla panchina si gode lo spettacolo e chissà se
ripensa ai sui trionfi, Camagna e Pomilio sono completamente
bagnati. Anche sulle tribune si fa festa. Il pubblico cinese ha
scelto l'Italia fin dall'inizio. Solo i serbi sono in silenzio.
Tutti gli altri si stringono intorno ai Campioni del mondo.
IL TABELLINO DI SERBIA-ITALIA 7-8 dts (6-6)
Serbia: Soro, Avramovic, Gocic, V. Udovicic 1, Cuk 1, D.
Pijetlovic, Nikic, Aleksic, Radjen, Filipovic 2 (1 rig),
Prlainovic 1, Mitrovic, G. Pijetlovic 1. All. D. Udovicic
Italia: Tempesti, Perez, Gitto, Figlioli 1, Giorgetti, Felugo,
Figari, Gallo 1, Presciutti 2, Fiorentini, Aicardi 2, Deserti,
Pastorino. All. A. Campagna
Arbitri: Tulga (Tur) e Koganov (Aze)
Note: parziali 0-1, 2-0, 1-4, 3-1, 1-2, 0-0. Usciti per limite
di falli Aleksic (S), Deserti e Gitto (I) nel quarto tempo.
Tempesti ha parato un rigore a Filipovic nel quarto tempo e uno
a Udovicic nel primo supplementare. Espulso Pastorino dalla
panchina per proteste nel primo tempo supplementare. Superiorità
numeriche: Serbia 3/12 + 3 rigori e Italia 4/13. Spettatori
3500. I primi sette entrati in vasca per l'Italia: Tempesti,
Gitto, Felugo, Gallo, Presciutti, Fiorentini e Aicardi.
LA
PARTITA. La piscina della pallanuoto si riempie per la seconda
volta in due giorni. Ieri sera per la finale del torneo
femminile con la nazionale di casa protagonista di una storica
medaglia d'argento (ha vinto la Grecia 9-8) e questa sera per la
finale del torneo maschile con l'Italia che sfida la Serbia
campione del mondo in carica. Gli azzurri hanno la calottina
blu, come nella semifinale vinta con la Croazia. Il primo gol,
dopo 1'43” è delle calottine blu: lo realizza Valentino Gallo,
siciliano come il suo allenatore, il Ct Alessandro Campagna. A
2'12” Deserti non ha fortuna: il suo tiro finisce contro la
traversa a portiere ormai battuto. La difesa chiude bene. Felugo
prova con una palomba a 5'30”, Soro para d'istinto il tiro di
Pesciutti dopo sei minuti e mezzo. Non si segna con l'uomo in
più e il Settebello chiude il primo tempo in vantaggio.
La Serbia pareggia a inizio secondo tempo, in superiorità, ma
solo per un errore di Giorgetti in disimpegno, dopo che aveva
catturato la palla. “Nessun problema”, tranquillizza tutti
Campagna, “stiamo andando bene così”. Ha ragione, perché il
Settebello continua a giocare, poi a 4'20”, succede che Cuk
trova un tiro dai sette metri per il 2-1 serbo. Gli azzurri
cominciano a innervosirsi. Campagna chiama timeout per cercare
il pareggio negli ultimi 17”. Tiro alto. A metà gara i campioni
del mondo si trovano avanti di un gol senza troppi meriti.
Dopo 28 secondi del terzo periodo Felugo serve Aicardi che la
spinge in gol per il 2-2. Torna il sereno. Adesso la squadra
sente di poter vincere. Non si intimorisce per il momentaneo,
nuovo, vantaggio di Filipovic e chiude il parziale con
perentorio 4-1 che vale il 5-3 a otto minuti dalla fine della
partita. Presciutti gol e dito in bocca alla Totti.
Inizia l'ultimo quarto e anche il capitano Stefano Tempesti
segna il suo gol. Dopo 39 secondi para un rigore a Filipovic. La
partita si infuoca. La Serbia ci mette astuzia e forza fisica.
Gli arbitri le danno una mano, come in occasione del secondo
rigore concesso per un presunto fallo di Tempesti su Udovicic.
Filipovic ringrazia e fa 6-6.
Espulso con sostituzione Gitto a 51 secondi dalla fine. L'Italia
soffre. Aicardi prende palla, prova a tirare, non fa in tempo e
si vai ai supplementari.
Nel primo Tempesti para un altro rigore, questa volta a Udovicic.
Aicardi e Felugo segnano due gol pesanti. Gli azzurri sono di
nuovo avanti (8-7). Felugo alza il dito al cielo dopo il gol.
La difesa del secondo extra time non concede più nulla ai
giganti serbi. L'ultima superiorità azzurra, a 52” dalla fine, è
sprecata. La squadra di Dejan Udovicic gioca i suoi ultimi
venticinque secondi. La conclusione va fuori. L'Italia è
Campione del mondo!
Fonte: federnuoto.it |
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