Guardia di Finanza
Notiziario
LA GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRA CIRCA 500 CD E DVD ILLECITAMENTE
RIPRODOTTI E PRIVI DEL TIMBRO SIAE.
Si intensificano i controlli disposti dal Comando Provinciale
della Guardia di Finanza di Salerno al contrasto della
diffusione degli illeciti a tutela della legalità nell’ambito
dei peculiari compiti di polizia economico-finanziaria.
Infatti, nel corso della mattinata del 9 maggio u.s. i
finanzieri della Compagnia Guardia di Finanza di Eboli hanno
svolto un’operazione volta alla repressione del commercio di
compact disk e DVD illecitamente duplicati. In particolare, i
militari sono intervenuti nell’area antistante lo stadio “Dirceu”,
adibito ogni sabato allo svolgimento del mercato settimanale,
ove hanno individuato alcuni extracomunitari intenti al
commercio di supporti audio video illecitamente riprodotti e di
merce varia contraffatta.
Le Fiamme Gialle, pertanto, procedevano a sottoporre a sequestro
circa 500 supporti magnetici abusivamente duplicati e 15 borse
contraffatte riportanti nomi di note griffe, mentre i due ignoti
venditori extracomunitari si davano precipitosamente alla fuga.
Nel corso della medesima giornata i finanzieri hanno, inoltre,
individuato una persona, che nei pressi dell’uscita autostradale
di Eboli, era intenta alla vendita abusiva di circa 100
giocattoli privi del marchio CE che sono stati sequestrati. Il
soggetto, risultato sprovvisto di qualsiasi autorizzazione, è
stato anche segnalato al Comune di Eboli per le contestazioni
amministrative di competenza.
LA GUARDIA DI FINANZA INTERCETTA UN DATTERAIO IN AZIONE A CAPRI.
Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi a tutela del
patrimonio biologico e marino, in considerazione
dell’approssimarsi della stagione estiva, l’equipaggio di una
vedetta della Sezione Operativa Navale di Salerno, durante una
mirata ricognizione dello specchio acqueo di Punta Campanella e
Capri, ha sorpreso all’alba di domenica 10 maggio un datteraio
mentre frantumava con un grosso martello una parete del fondale
marino per estrarre i preziosi molluschi che al mercato nero
hanno una valutazione di circa 100 euro al chilo.
L’impatto ambientale determinato dall’estrazione del dattero
marino è notevole in quanto si stima che questo mollusco per
raggiungere il suo completo sviluppo, ovvero 8/10 centimetri,
impiega circa ottanta anni.
Il responsabile, nonostante fosse al lavoro soltanto da qualche
ora, era già riuscito ad estrarre 2 chilogrammi di datteri con
la conseguente desertificazione di un’ampia parete rocciosa
immersa.
L’autore della pesca illegale, pertanto, è stato deferito alla
competente A.G. per deturpamento e danneggiamento ambientale
oltre alle specifiche norme che puniscono questo tipo di pesca
illegale.
L’attrezzatura utilizzata è stata sequestrata, come pure i
datteri marini che, dopo essere stati sottoposti a visita da
personale dell’A.S.L. SA/2, sono stati giudicati non idonei al
consumo umano e quindi rigettati in mare.