Eboli
Carabinieri: gli arresti
I Carabinieri della Compagnia di Eboli hanno tratto in arresto
L. G., di 31 anni, da Montecorvino Rovella, in esecuzione
dell’ordinanza di aggravamento di misura cautelare in carcere,
in luogo dell’obbligo di dimora, emessa dal Giudice per le
Indagini Preliminare del Tribunale di Salerno (Dott. Attilio
Franco Iorio), in accoglimento della richiesta nel senso
formulata dal Dott. Maurizio CARDEA, Pubblico Ministero della
Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, che ha condiviso
l’impianto accusatorio dei Carabinieri, che hanno riferito
puntualmente sulle inosservanze alle prescrizioni disposte dalla
Magistratura da parte del G..
L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto alla
casa circondariale di Salerno.
L. G. venne arrestato la notte del 14 dicembre 2008, insieme a:
R. B., C. M., V. F., G. C. D. S., per detenzione al fine di
spaccio di ingente quantitativo di droghe del tipo cocaina.
L’operazione si concluse con il sequestro di 210 grammi di
cocaina, sostanze da taglio, bilancini elettronici di precisione
e materiale vario per il confezionamento delle dosi di droghe
pesanti.
EBOLI: Attività di contrasto al fenomeno del caporalato. Cinque
arresti, quattordici espulsi e 85 stranieri identificati e
controllati.
I Carabinieri della Compagnia di Eboli, nell’ambito
dell’attività di contrasto al fenomeno del “caporalato” e del
favoreggiamento e sfruttamento della manodopera clandestina
nelle aziende agricole comprese nella piana del fiume Sele,
hanno tratto in arresto i sottonotati marocchini:
A. E., di 33 anni;
A. B., di 34 anni;
A. E., di 32 anni;
A. Z., di 31 anni;
A. M.,di 32 anni,
in applicazione della legge Bossi – Fini, in quanto risultati
inottemperanti a pregresso decreto di espulsione a lasciare il
territorio nazionale.
Nel contesto dell’operazione, sono stati espulsi quattordici
nordafricani clandestini e ne sono stati identificati e
controllati complessivamente ottantacinque.
Fervono ulteriori approfondimenti investigativi nei confronti di
quattro aziende agricole della piana del fiume Sele,
attenzionate per l’ipotesi di favoreggiamento e/o sfruttamento
della manodopera clandestina e si sta verificando la posizione
di tre extracomunitari per l’ipotesi di intermediazione di
manodopera irregolare.