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Carabinieri
Notiziario
SALERNO -
CARABINIERI E DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO CONTROLLANO I
CANTIERI EDILI PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI DEI LAVORATORI
E LA REPRESSIONE DEL LAVORO NERO: 132 PERSONE DENUNCIATE.
La sicurezza sul lavoro ha sempre avuto una specifica attenzione
da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno che
svolgono periodici ed approfonditi controlli con la
collaborazione della Direzione Provinciale del Lavoro coordinata
dal dott. Festa Rossano e del Comando Carabinieri per la Tutela
del Lavoro di Roma.
Negli ultimi 4 mesi le Compagnie del Comando Provinciale di
Salerno hanno continuato l’attività di controllo con specifici
servizi avvalendosi del contributo degli Ispettori della
Direzione Provinciale del Lavoro e dei Carabinieri del Nucleo
Ispettorato di Salerno, finalizzati al controllo di aziende e
cantieri edili di tutta la provincia.
Le verifiche sono state finalizzate al contrasto delle
violazioni alle norme sulla prevenzione degli infortuni del
lavoro nero e della mancata corresponsione dei contributi
previdenziali, con un’attenzione particolare agli abusi edilizi.
Nell’ambito delle attività svolte in questi 4 mesi sono stati
controllati 376 cantieri impegnati nella realizzazione sia di
civili abitazioni che di opere pubbliche stradali ed
infrastrutturali.
A seguito delle verifiche i Carabinieri hanno deferito alle
competenti Autorità Giudiziarie 132 persone responsabili a vario
titolo di mancata osservanza delle misure di sicurezza sui
luoghi di lavoro, impiego di manodopera irregolare e mancata
corresponsione dei contributi previdenziali.
Tra le irregolarità più frequentemente riscontrate dai militari
ed agli ispettori sono emerse numerose mancanze in materia di
sicurezza sul lavoro, per l’assenza degli appositi parapetti
lungo il tratto perimetrale dei cantieri, la quasi totale
mancanza delle segnalazioni obbligatorie di aperture al suolo e
di adeguati e sicuri passaggi per il transito degli operai o il
mancato utilizzo dell’equipaggiamento previsto da parte dei
lavoratori. Durante le ispezioni, sono talvolta emersi casi di
totale mancanza di copertura assicurativa dei mezzi meccanici
utilizzati nei cantieri.
Le mancanze riscontrate esponevano i lavoratori a gravi rischi
che avrebbero potuto causare pericolosi incidenti ed infortuni.
Nel corso delle verifiche tra gli oltre 2500 lavoratori trovati
in cantiere 380 sono risultati totalmente irregolari perché mai
assunti dal datore di lavoro, per tale motivo sono stati
sottoposti a sospensione amministrativa per aver superato il 20
% dei lavoratori irregolari, 20 cantieri tra quelli ispezionati.
Alla luce delle molteplici e diversificate infrazioni
riscontrate dai Carabinieri ai responsabili a vario titolo delle
opere, pubbliche e private in corso di realizzazione, sono state
contestate 166 sanzioni amministrative, per un importo
complessivo di oltre 200MILA € e recuperati contributi INPS e
INAIL per oltre 500MILA €.
Sono stati altresì sottoposti a sequestro 25 fabbricati
costruiti in difformità rispetto alle autorizzazioni concesse o
perché privi di autorizzazioni, per un valore di circa 10
milioni di euro.
Le attività di controllo ai cantieri da parte dei Carabinieri di
Salerno, iniziate sin dal mese di ottobre del 2006, hanno
permesso di raccogliere risultati assai rilevanti, non solo
sulla quantità, che ha evidenziato un aumento significativo dei
controlli, delle violazioni accertate e delle somme recuperate,
ma anche e soprattutto si è rilevato un aumento delle
costruzioni sottoposte a sequestro perché abusive o perché
costruite in difformità delle licenze rilasciate.
Giova ricordare infatti come il Comando Provinciale dei
Carabinieri di Salerno, tra il 2007 e 2008 , abbia effettuato
oltre 1425 servizi che hanno portato all’accertamento di 1511
violazioni ed alla denuncia di 1076 persone con il conseguente
sequestro di 349 fabbricati ed erogate 271 sanzioni pecuniarie
per un milione di Euro di circa.
E’ importante rilevare come l’attività dei Carabinieri del
Comando Provinciale di Salerno e della Direzione Provinciale del
Lavoro sia stata un impegno costante ripetuto nel tempo che non
ha mai subito battute d’arresto o interruzioni perché è stato
sempre considerato un obiettivo strategico in vista delle
indagini contro la criminalità organizzata e per la tutela della
salute dei lavoratori.
In tale ottica non può che rallegrare gli operatori dell’Arma
dei Carabinieri e della Direzione Provinciale del Lavoro quanto
si evince dal Rapporto Annuale Regionale 2007 Campania redatto
dall’INAIL circa la diminuzione degli infortuni sul lavoro
denunciati all’INAIL e di quelli da cui è derivata la morte di
lavoratori.
Si ritiene infatti che non sia un caso che proprio nel 2007, ad
un anno di distanza dall’inizio dell’attività dei Carabinieri,
gli infortuni in provincia siano diminuiti da 7796 nel 2006 a
7219 nel 2007 , mantenendo analogo trend anche nel 2008, dove
nel solo periodo gennaio-novembre si è riscontrata una
diminuzione del 4,6 % rispetto allo stesso periodo del 2007.
L’attività di controllo dei cantieri si prefigge anche la
finalità di un’attento monitoraggio di tutte le ditte sia locali
che provenienti da altre province per evitare infiltrazione di
natura camorristica ed operazioni di riciclaggio di denaro.
Analoghi servizi vengono svolti dai Carabinieri in tutte le
province della Regione Campania come disposto dal Comandante
della Regione Carabinieri Campania Generale di Brigata Franco
Mottola.
E’ in corso in queste ore un vasto servizio coordinato di
controllo a cantieri edili di ditte locali e provenienti da
altre province.
In particolare Caserta e Napoli, disposto dal Comandate
Provinciale Colonnello Gregorio DE MARCO di concerto con la
Procura di Salerno, sono impegnati oltre 300 uomini del Comando
Provinciale Carabinieri di Salerno che stanno operando
unitamente a squadre di ispettori della Direzione Provinciale
del lavoro di Salerno ed i Carabinieri del Nucleo Ispettorato di
Salerno. I risultati verranno resi noti a conclusione del
servizio
Serre – località “Sant’Anna”, i Carabinieri hanno deferito per
inquinamento ambientale il titolare dell’azienda agricola
zootecnica.
Il 22 maggio, alle ore 13,00 circa, a Serre – località “Sant’Anna”,
nel corso di servizio coordinato disposto dal Comando Regione
Carabinieri Campania di Napoli, teso a contrastare
l’inquinamento ambientale, i Carabinieri della compagnia di
Eboli, con l’ausilio del N.O.E. e del WWF di Salerno
sottoponevano a sequestro probatorio l’azienda agricola
zootecnica, che si estende su di una superficie di circa 5.000
metri quadrati, con circa 58 capi bufalini, deferendo in stato
di liberta’ i titolari dell’azienda zootecnica C.P., di 36 anni,
e A.P., di 68 anni, entrambi del luogo, per avere violato le
seguenti norme:
- decreto 7 aprile 2006 (norme tecniche generali per la
disciplina regionale dell’utilizzazione agronomica degli
effluenti di allevamento);
- art. 124 comma 1 sanzionato dall’art. 137 comma 1 d.l.vo 3
aprile 2006 – n.152, perche’ in qualita’ di corresponsabili di
azienda zootecnica attivavano uno scarico non autorizzato di
siero di latte frammisto a sostanze acide, effluenti zootecnici
e prodotti usualmente utilizzati per la pulizia delle strutture
industriali in uso nelle sale di mungitura, nonché per il
lavaggio della pavimentazione;
- art. 124 comma 1 sanzionato dall’art. 137 comma 1 d.l.vo 3
aprile 2006 – n.152, perche’ in qualita’ di corresponsabili di
azienda zootecnica attivavano uno scarico non autorizzato e
quindi un illecito smaltimento di percolato liquami, provenienti
dalle aree di paddock attraverso canale interrato venivano
convogliati in un corpo idrico superficiale;
- art. 6 comma 1 a), b), e comma c) del d.l., vo 210/2008,
perchè in qualità’ di corresponsabili di azienda zootecnia,
abbandonavano, sul suolo, nel sottosuolo in modo incontrollato,
rifiuti speciali non pericolosi ed in particolare rifiuti
zootecnici (parti palabili e non palabili, liquami, urine etc.
provenienti dall’attivita’ di allevamento bufalino);
- art. 674 c.p., perche’ a seguito della condotta assunta,
concorrevano attraverso il getto e lo scarico di effluenti di
allevamento, a deturpare l’ambiente circostante l’allevamento
zootecnico da loro condotto;
- art. 192 comma 1 e 2 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n.
152, per avere realizzato un deposito incontrollato di rifiuti
ed in particolare effluenti zootecnici in un canale consortile
per l’rrigazione dei terreni della Piana del fiume Sele, a
seguito della illecita e continua attività di scarico.
Alla luce delle palesi violazioni accertate, atteso anche la
gravità e l’entità del fenomeno di inquinamento accertato, i
Carabinieri procedevano al sequestro dell’intera area con circa
58 capi bufalini facendo carico i proprietari di rispettare la
normativa vigente in materia di tutela e benessere degli animali
(alimentazione, pulizia e mungitura degli stessi), diffidandolo
a chiudere le tubazioni che consentono lo scarico delle acque
reflue nel canale consortile.
All’azienda venivano apposti i sigilli.
Nel contesto dell’operazione, i Carabinieri sequestravano,
altresì’, una discarica “a cielo aperto” estesa su una
superficie di circa 800 metri quadri attigua all’azienda, ov’erano
stati stoccati ingenti quantitativi di pneumatici usurati,
deferendo C.P. e A.P. anche per concorso nell’attivazione di una
discarica di rifiuti speciali, in difetto delle prescritte
autorizzazioni (art.6 legge 30.12.2008 n. 210 e legge n. 152 del
03.04.2006).
Intanto, i Carabinieri della Compagnia di Eboli, grazie alla
loro presenza capillare sul territorio, proseguano l’attività di
monitoraggio delle aziende agricole zootecniche finalizzate al
rispetto della normativa vigente in materia di inquinamento
ambientale del suolo, sottosuolo e delle acque.
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