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Guardia di Finanza
Notiziario
MAXI OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI SALERNO: SEQUESTRATI
OLTRE 12 MILIONI DI EURO.
Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di
Salerno nei giorni 11, 12 e 13 maggio scorsi ha dato compiuta
esecuzione al decreto di sequestro preventivo ex art 321 c.p.p.
ed art. 19 e 53 D.Lgs. 231/2001 emesso dal Tribunale di Salerno
- Prima Sezione Penale, nei confronti di 19 persone giuridiche
operanti nel settore dell’agricoltura biologica e della
produzione di olio di oliva ubicate, oltre che nella Provincia
di Salerno, anche in Calabria, Lazio e Veneto.
Il provvedimento che trova la sua ratio nella previsione della
responsabilità para-penale in capo agli enti giuridici,
introdotta nel nostro ordinamento giuridico con il D.Lgs
231/2001, ha riguardato disponibilità finanziarie, quote sociali
ed aziende, consentendo il recupero all’Erario di €
12.056.629,91, sia come disponibilità finanziarie pari a circa €
2.800.000,00, che sottoforma di quote sociali ed aziende per
circa € 9.300.000,00 a titolo di contributi illecitamente
percepiti e distratti dalle finalità di sviluppo e promozione
economica.
L’esecuzione del decreto di sequestro deriva dagli accertamenti
compiuti a livello nazionale e finalizzati alla verifica circa
la regolare corresponsione dei contributi erogati dal Ministero
delle Politiche Agricole e Forestali per sviluppo
dell’agricoltura e la valorizzazione dei prodotti agricoli
tipici.
L’attività di sequestro rappresenta tuttavia solo la punta
dell’iceberg di un complesso ed articolato filone investigativo,
iniziato a partire dal 2001, e che aveva già consentito il
rinvio a giudizio di 70 persone fisiche per le responsabilità di
natura penale e di 24 persone giuridiche per quelle di natura
amministrativa di cui al D.Lgs 231/2001.
La meticolosa attività d’indagine ha, infatti, consentito prima
facie di appurare la compiacenza di funzionari di vertice nelle
pratiche di erogazione dei medesimi sulla base di favorevoli
relazioni da parte dei funzionari accertatori.
Inoltre le successive risultanze investigative hanno evidenziato
come i soggetti coinvolti sia direttamente, che attraverso le
società agli stessi riconducibili, “orbitavano” essenzialmente
intorno alle società “IVAM Srl” e “MONTEVERDE Srl”, entrambe da
ricondurre all’attività del gruppo imprenditoriale facente capo
a L.R., e pertanto individuate come le società che hanno avuto
un ruolo determinante in tutto l’iter di organizzazione,
progettazione, concessione ed illecita erogazione dei
contributi.
TENTANO DI TRUCCARE UN’ASTA GIUDIZIARIA: ARRESTATI IN FLAGRANZA
DALLA GUARDIA DI FINANZA PADRE E FIGLIO.
A seguito di una complessa ed articolata attività d’indagine,
volta alla repressione degli illeciti commessi durante le aste
giudiziarie, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di
Finanza di Salerno ha inferto un duro colpo all’impresa
criminale capeggiata da Boccia Giuseppe e Boccia Luigi, entrambi
originari della provincia di Napoli, ritenuti esperti nella
fraudolenta aggiudicazione delle procedure esecutive di beni
immobili di rilevante valore economico.
Le Fiamme Gialle, nel corso delle indagini, venivano a
conoscenza che il 21 maggio u.s., presso un noto studio notarile
di Nocera Inferiore, si sarebbe svolta una procedura esecutiva
ovvero una vendita all’asta giudiziaria di una prestigiosa
abitazione, sita in un parco residenziale di Pagani già noto per
altre vicende giudiziarie, appartenente ad una coppia di coniugi
paganesi.
In particolare, i militari delle Fiamme Gialle, sotto le mentite
spoglie di normali partecipanti alla procedura esecutiva, si
sono recati nella mattinata del 21 presso il prefato studio
notarile e, grazie all’abile ed astuto stratagemma
investigativo, hanno potuto constatare di persona l’irregolare
svolgimento dell’asta giudiziaria, che si concretizzava con
l’esplicita richiesta estorsiva ai danni di alcuni convenuti.
Sotto gli occhi dei finanzieri, i Boccia approcciavano i
partecipanti all’asta con velato fare intimidatorio, col chiaro
fine di farli desistere dall’effettuare offerte per
l’aggiudicazione dell’immobile messo all’incanto e, al termine
della gara, quando ormai pensavano di essersi aggiudicati
l’immobile all’asta, scoprivano di essere attorniati dai
militari che, per evitare che il grave disegno criminoso venisse
portato a compimento, procedevano al loro immediato arresto, in
flagranza di reato, per estorsione e turbativa d’asta ed al
sequestro di denaro contante trovato nella loro disponibilità
per complessivi € 6.500,00.
Dell’avvenuto arresto veniva data immediata notizia alla A.G.
competente (Procura della Repubblica di Nocera Inferiore), che
concordava pienamente con l’operato degli investigatori,
disponendo l’accompagnamento in carcere di Boccia Giuseppe e
agli arresti domiciliari del figlio Luigi.
L’operazione eseguita conferma, ulteriormente, il costante ed
instancabile impegno degli uomini delle Fiamme Gialle nella
repressione di ogni forma di illecito volta ad alterare il
regolare funzionamento dei mercati di capitali, beni e servizi.
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