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Beach Soccer
Europei
Italia: battuta la Romania
Mosca, 29 maggio 2010 – Italbeach ancora vincente a conclusione
della seconda giornata di gare nella tappa moscovita di
Euroleague 2010. Il team allenato da Magrini ha avuto ragione di
una Romania compatta, la quale ha dimostrato, con una
prestazione sopra le righe, di valere l'ingresso nel Gruppo A
conquistato vincendo nel 2009 le Promotional Final del Gruppo B.
Gli azzurri dal canto loro, pur avendo sofferto di alcuni
passaggi a vuoto soprattutto in fase difensiva, sono riusciti a
portare a casa il massimo bottino che fa bene al morale ma
soprattutto alla classifica e che ci permette di affrontare con
la giusta tranquillità i padroni di casa domani nel match che
vale la vittoria di tappa. Parlando dei singoli, la copertina la
meritano sicuramente i due portieri Stefano Spada e Simone Del
Mestre, autori di parate decisive e addirittura di due gol, uno
per parte, con tiri da lontano che hanno sorpreso il portiere
avversario. A loro dobbiamo aggiungere il solito capitan
Pasquali, autore anche oggi di una tripletta decisiva (a quota 7
centri in due partite alla caccia del titolo di top scorer), e
di “bomber” Carotenuto finalizzatore strepitoso e uomo d'assist
d'eccezione. Con loro così in forma l'Italbeach può sperare
anche nel colpaccio in terra di Russia, nonostante i padroni di
casa siano la formazione più forte in campo europeo da quando si
è laureata lo scorso agosto campione continentale per la prima
volta nella storia. “La vittoria contro la Romania è un
risultato straordinario – ha dichiarato un entusiasta Pasquali
al termine dell'incontro – perchè giunta contro una formazione
in grande condizione fisica e perchè dimostra che siamo in grado
di vincere due gare consecutive nonostante non fossimo in al
massimo delle nostre possibilità”. Intervistato da giornali e tv
russe, il capitano azzurro si è sbilanciato riguardo il match
tanto atteso contro la Russia: “Se riuscissimo in tempo utile a
mettere a punto alcuni accorgimenti sono convinto che possiamo
giocarcela anche contro la Russia che ritengo un avversario
difficilissimo, perchè era già forte prima e dopo un mese
intenso di allenamenti lo sarà ancora di più”. Soddisfatto della
prestazione degli azzurri si è detto anche il Commissario
tecnico Giancarlo Magrini che non ha smesso un secondo di
incitare i suoi urlando dalla panchina per tutti i 36': “Ho
visto un miglioramento sia fisico che tattico rispetto alla
prestazione contro la Polonia e questo mi fa ben sperare per il
proseguo della manifestazione. In alcuni momenti abbiamo offerto
spettacolo e credo che l'applauso scrosciante dei tifosi russi
al temine del match sia lì a testimoniarlo, peccato solo per
alcune sbavature che oggi ci sono costate troppo care, ma con il
lavoro prima o poi le elimineremo”.
Nell'altra gara del Gruppo A, la Russia padrona di casa ha vinto
perentoriamente 7-2 contro la Polonia, confermando di essere
ancora la squadra da battere. Leonov e compagni però, per
brindare al grande slam davanti al proprio pubblico, dovranno
fare i conti con gli azzurri che ce la metteranno tutta per
soffiargli il trofeo di Mosca al fotofinish. Per quanto riguarda
il Gruppo B, invece, Israele vince la seconda partita contro la
Germania (6-3) e vince matematicamente la tappa
indipendentemente dal risultato della gara di domani,
qualificandosi per le finali in programma a fine agosto.
La gara
ITALIA - ROMANIA 8-7 (2-1, 3-3, 3-3)
Italia: Spada, Del Mestre, Leghissa, Platania, Pastore, Feudi,
Pasquali, Corosiniti, Carotenuto, Palmacci. CT: Magrini.
Romania: Verbi, Dobre, Croi, Raj, Bughi, M.Poste, Jimmy, Lucio,
Maci, Bogdan. CT: Stancea.
Arbitri: Shayakmetov (Kaz) e Berezkin (Rus).
Marcatori: nel pt 2' Maci (R), 6' Carotenuto (I), 10' Spada (I),
nel st 2' Dobre (R), 6' Carotenuto (I), 11' M. Poste (R), 12'
Pasquali (I), 12' Del Mestre (I), 12' Raj (R), nel tt 3' Dobre
(R), 3' Pasquali (I), 6' Leghissa (I), 7' Jimmy (R),10' Pasquali
(I), 12' Croi (R)
Note: ammonito: Bughi (R) e Carotenuto (I).
Ad inizio gara Magrini ripropone per 4/5 il quintetto con cui ha
esordito contro la Polonia, fatta eccezione per l'inserimento di
Corosiniti al posto di Feudi. Spada in porta, Pasquali
confermato davanti a lui e libero di sganciarsi in fase
offensiva per tentare il tiro da fuori area, Leghissa e appunto
il giovane beacher calabrese lungo gli out, Carotenuto punto di
riferimento in avanti. Pronti, via e la Romania va in vantaggio
con una magia di Maci, lasciato colpevolmente solo dalla difesa
azzurra, che arpiona un pallone in acrobazia direttamente da
rinvio del portiere e lo spedisce in porta dove Spada non può
arrivare. Passano i minuti e l'Italia si sistema meglio con
Palmacci sul lato ed il bomber campano che mette in apprensione
da solo la retroguardia avversaria, tanto che al 6' si guadagna
una punizione centrale, praticamente un penalty, che trasforma
impattando subito il risultato. L'Italbeach ha in mano la
partita, controlla bene le sfuriate di una Romania comunque
gagliarda, ma al 10' nulla può fare quando anche il proprio
portiere sbaglia completamente l'intervento e si fa trafiggere
da un tiro, non irresistibile, di Spada. Il portiere azzurro
così firma una prestazione storica: due gol in due partite
consecutive (3 in totale nelle 55 gare ufficiali finora
disputate in maglia azzurra), una cosa mai accaduta nel circuito
europeo. La seconda frazione si apre con la formazione romena
più incisiva, alla quale risponde un ottimo Del Mestre,
subentrato a Spada al termine dei primi 12' come nostra
consuetudine, che nulla però può fare al 2' quando Dobre stacca
più alto di testa in area su rimessa di Maci dalla destra. La
seconda disattenzione in difesa costa caro all'Italia che è
costretta a dover ricostruire il vantaggio di una rete, decisivo
per l'economica di questa partita comunque giocata sul filo
dell'equilibrio. Ci pensa il solito Pasquale “bomber” Carotenuto,
oggi veramente in forma strepitosa, a confezionare un'altra
azione perfetta che costringe il suo marcatore diretto al fallo.
Il calcio di punizione della punta napoletana è perfetto e porta
l'Italbeach di nuovo avanti (3-2).Gli azzurri si fanno sempre
più arrembanti e Carotenuto sale ancora in cattedra deviando
d'istinto un pallone che sembrava averlo superato, sul quale
però si avventa Verbi che respinge miracolosamente. Poco dopo va
vicino alla quarta rete Palmacci che dalla destra lascia partire
uin diagonale insidioso di poco a lato. Ma l'implacabile legge
del calcio, “gol sbagliato gol subito”, dimostra di valere anche
nel beach soccer e la Romania raggiunge il pareggio con M. Poste
che spara da centrocampo un vero e proprio siluro nella porta
italiana. Prima della fine firma la sua prima rete giornaliera
anche capitan Pasquali su rigore, eppure doveva succedere ancora
qualcosa di incredibile, una partita che verrà ricordata anche
per la rete dell'altra estremo difensore azzurro Del Mestre che
imita il compagno e riporta avanti la sua squadra con un tiro
perfetto dal limite della propria area di rigore. Raj ad 1'' dal
fischio ristabilisce ancora una volta la parità calciando sulla
traversa direttamente, ma la palla beffarda sbatte contro la
nuca del portiere italiano e si insacca nella incredulità
generale. Ancora scintille nell'ultima frazione che si accende
al 3' con un botta e risposta da cardiopalma, prima Dobre calcia
al volo dalla sinistra superando Spada, poi Pasquali
ristabilisce le distanze con un bolide direttamente da calcio
d'avvio. Un minuto dopo è il turno di Leghissa che in acrobazia
da metà campo impegna severamente Verbi che comunque riesce a
deviare in angolo con la punta delle dita. Da manuale l'azione
che al 6' permette all'Italbeach di allungare per la prima volta
nel punteggio: Spada rinvia in maniera perfetta sulla boa
Carotenuto che mette al centro per l'accorrente Leghissa bravo
nel calciare al volo (7-5). Nemmeno il tempo di esultare che la
Romania accorcia nuovamente le distanze con Jimmy che sorprende
un'Italia poco reattiva nel riprendere le posizioni in fase di
non possesso palla. Il team di Magrini però non si scompone e
grazia, ancora una volta, al suo capitano Roberto Pasquali
trafigge un'altra volta la porta avversaria scrivendo la parola
fine su un match a dir poco avvincente. Inutile la rete del
romeno Croi a 16'' dal termine perchè dal risultato di 8-7 non
ci si muove più.
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