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Ciclismo
Giro 19a tappa: vince Kiryienka
Il bielorusso Vasil Kiryienka del team Tinkoff ha vinto in
solitaria la diciannovesima e terzultima tappa del Giro
d’Italia, 228 chilometri con partenza da Legnano ed arrivo in
salita sulla Presolana-Monte Pora che hanno gettato le basi per
un finale da scintille per questa 91.ma edizione della Corsa
Rosa.
Kiryienka si è imposto chiudendo con successo oltre 160
chilometri di fuga su tre Gran Premi della Montagna (tempo
finale 6 ore, 37 minuti e 32 secondi).
Danilo Di Luca, capitano del team Lpr e campione in carica del
Giro, si è piazzato secondo a 4’35" da Kiryienka. Il ciclista
abruzzese ha attaccato il gruppo della maglia rosa dopo il Passo
del Vivione. Riccardo Riccò del team Saunier Duval ha invece
staccato lo spagnolo Alberto Contador sull’ultima salita
tagliando il traguardo a 5’44" da Kiryienka ed infliggendo un
distacco di circa 39" al ciclista iberico del team Astana.
Contador ha conservato la maglia rosa di leader della classifica
generale, ma alla vigilia dell’ultima tappa alpina di questa 91.ma
edizione della Corsa Rosa (si scala il temutissimo Mortirolo) il
vantaggio del vincitore del Tour 2007 sui principali inseguitori
si è ridotto drasticamente. Contador ha ora 4" su Riccò e 21" su
Di Luca.
Marzio Bruseghin (Lampre) è quarto in classifica generale con un
ritardo di oltre due minuti. Pesanti i distacchi al traguardo di
Gilberto Simoni e Paolo Savoldelli. Savoldelli, in particolare,
ha lavorato duramente per lanciare l’attacco di Di Luca alla
maglia rosa.
Il Giro si chiuderà domenica con una cronometro individuale.
Un «grazie» a Paolo Savoldelli ed un avvertimento agli
avversari: «Non dubitate mai di Di Luca, perché Di Luca prima o
poi la zampata la dà». Nella terzultima tappa del Giro d’Italia,
quella dell’arrivo in salita sulla Presolana, Danilo Di Luca è
tornato a sentire profumo di maglia rosa. Un traguardo sfumato
per 21", quelli del distacco attuale dallo spagnolo Alberto
Contador, ma senza rimpianti. Perché, parola del campione in
carica del Giro, la Corsa Rosa «si vince a Milano».
«Ho dimostrato di correre benissimo, devo dire grazie a
Savoldelli che è stato eccezionale. Abbiamo fatto una
grandissima azione», ha detto Di Luca a RaiSport. L’obiettivo
della maglia rosa in questa penultima tappa alpina è sfumato per
21": «Il Giro si vince a Milano», ha spiegato Di Luca, «e domani
c’è un altro tappone. L’importante è avere fatto questa azione,
perché il Giro è ancora aperto. La stanchezza? È normale, perché
ho fatto 30 chilometri di fuga. Ma non bisogna dubitare mai di
Di Luca, perché Di Luca prima o poi la zampata la dà. Sì, sono
sempre il "Killer"».
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