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Coppa Italia
Dilettanti
19 squadre si contendono Coppa e promozione
Come ogni anno, la sfida si rinnova: in palio la Coppa vinta la
scorsa stagione dalla Virtus Casarano in finale contro il Castel
Rigone. Un trofeo, la Coppa Italia Dilettanti, che vale come uno
scudetto, mettendo in competizione le diciannove vincitrici
delle fasi regionali disputatesi da inizio stagione in ciascuno
dei comitati regionali della LND. Come se non bastasse, ad
alimentare l'interesse c'è anche la promozione in Serie D, un
motivo che da solo vale lo sforzo di girare l'Italia nel
tentativo di tornare a casa da campioni. “Ci apprestiamo a
vivere un'altra emozionante avventura – ha dichiarato il
presidente LND Carlo Tavecchio – sono convito che questa fase
nazionale di Coppa dimostrerà, se ancora ce ne fosse bisogno, le
vivacità e e l'ottimo livello tecnico del calcio dilettantistico
italiano”.
E' finalmente giunto il momento di tuffarsi nella competizione.
La Coppa Italia Dilettanti, istituita dalla LND nella stagione
1966/67, è l’unica competizione della LND che mette di fronte le
migliori squadre di Eccellenza attraverso un percorso che
permette di incoronare la prima squadra del calcio
dilettantistico italiano, nella sua componente regionale. Ma,
oltre alla gloria per un trofeo storico e unico al tempo stesso,
la fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti (che fino al
1999/00 prevedeva anche una finale incrociata tra le vincenti
della Coppa di Serie D e quelle provenienti appunto dalle
regioni) garantisce anche un posto nel massimo campionato
dilettantistico, molto ambito soprattutto da quei club che non
riusciranno, da qui alla fine della stagione, ad assicurarsi la
promozione attraverso il rispettivo campionato.
LE PROTAGONISTE
– Il roster dell'edizione 2010 è più ricco che mai di spunti
tecnici e che renderanno unica la cavalcata che porterà il
prossimo 5 maggio all'assegnazione del titolo italiano. Si parte
con una lista nutrita di nobili decadute, piazze abituate a
giocarsi la Serie B che per una serie di vicissitudini, quasi
sempre economico-finanziarie, si sono trovate a ricostruirsi
sotto il profilo societario prima ancora che dal punto di vista
agonistico. Stiamo parlando di Sanremese, Fermana, Bolzano,
Seregno, Nardò e Rende, le cui storie s'intrecciano con porzioni
rilevanti di calcio professionistico del passato e, perchè no,
forse anche del prossimo futuro. La formazione ligure, che vanta
al suo attivo addirittura due stagioni di militanza nella serie
cadetta, è ripartita due anni fa con un progetto serio affidato
alla famiglia Del Gratta che, affidando la conduzione tecnica a
mister Giancarlo Calabria, ha voluto plasmare il nuovo corso
incarnando alla perfezione lo spirito che da sempre
contraddistingue i colori biancoazzurri. Trascinata dai gol di
Cicotello anche il team canarino, unica realtà calcistica di
Fermo, ha intenzione di fare il grande salto il prima possibile.
E se non fosse stato per la Sambenedettese, piombata in
Eccellenza la scorsa estate a seguito dei noti problemi di
iscrizione al campionato di pertinenza, probabilmente avrebbe
avuto vita più facile. Ma la vittoria nella Coppa regionale è
già indice di un processo virtuoso iniziato nell'agosto 2006 e
proiettato nel futuro con tutto il bagaglio storico della
vecchia società fondata nel 1920. Spostandoci nel nord Italia,
non sfugge la presenza di un'altra blasonata formazione, il
Bolzano, che, pur avendo in palmares anche un campionato di
Serie B nel secondo dopoguerra, ha vissuto cocenti delusioni,
tanto da rendere necessaria la nascita di un nuovo sodalizio nel
1996. Oltre ad aver militato per diverse stagione in Serie B,
c'è chi, come la lombarda Seregno, ha addirittura sfiorato nel
47/48 la promozione in Serie A. Era un altro calcio, certo, ma
il vivaio calcistico della società brianzola ha un blasone tale
da collocarla nell'olimpo del calcio italiano, non fosse altro
che con la maglia azzurra hanno giocato campioni del calibro di
Stefano Borgonovo, Massimo Crippa e Fabrizio Biava, solo per
citarne alcuni. Per quanto riguarda i pugliesi, grazie alla
determinazione del presidente Enzo Russo, si intravede la
possibilità di tornare in Serie D dopo anni di anonimato per poi
costruire un progetto in grado di completare, con il passaggio
tra i professionisti il triangolo d'oro del calcio salentino con
Lecce e Gallipoli. Discorso diverso bisogna fare per la
formazione calabrese del Rende che, partendo dalla Terza
Categoria, ha riportato il calcio che conta nella città
cosentina a seguito della scomparsa della storica formazione
cittadina, che per diversi anni aveva militato in Serie C,
inglobata dal Cosenza quasi quattro anni fa.
Del tutto incredibile, invece, l'esperienza in Coppa Italia del
“piccolo” Campobello di Licata che, pur lottando per non
retrocedere nel girone orientale dell'Eccellenza siciliana, si
trova a difendere i colori della trinacria nella fase nazionale,
in vista, chissà, anche dell'appropriazione a fine campionato
del titolo di prima squadra cittadina a seguito delle difficoltà
avute dalla società Licata. Degna di nota anche la
partecipazione della Capriatese Boys che vanta il merito di
essere la prima formazione non molisana a vincere la Coppa del
CR Molise. C'è da rimarcare però come la società di Capriati sia
affiliata al Comitato Regionale Molise fin dalla sua nascita.
Altra storia particolare è quella dell'abruzzese Spal Lanciano
che, pur essendo la seconda realtà calcistica cittadina, è
riuscita a ritagliarsi uno spazio importante in questa stagione
dando ragione sul campo all'intuizione di Padre Giacomo che nel
1965 fondò il club, basando la sua iniziativa sul coinvolgimento
dei giovani in un progetto sociale prima ancora che sportivo (Spal
sta per San Pietro Apostolo). Molto curiosa, compresa la
denominazione, l'avventura nata nel dopoguerra con il contributo
di alcune aziende conciarie di Ponte a Egola in Toscana (piccola
frazione del comune di S. Miniato) che ha dato vita alla società
Tuttocuoio. Con la scomparsa della cugina “Cuoiopelli”, la
formazione del presidente Francesco Banchelli è l'unica
tedofora, in ambito sportivo, a conservare la passione e la
professionalità del tessuto imprenditoriale della zona.
L'obiettivo è ambizioso: raggiungere il massimo campionato
dilettantistico per tentare la scalata nel giro del prossimo
triennio. La rappresentate della Campania, l'Ebolitana, nelle
cui fila giocò niente di meno che il brasiliano Josè Dirceu,
nella stagione 2003/04 è stata alla ribalta della cronaca
nazionale con un significativo esempio di sodalizio gestito dai
propri sostenitori: i capi tifosi della curva ebbero in
affidamento il titolo sportivo dal comune e, con il supporto di
alcuni cittadini, riuscirono ad iscrivere la squadra al
Campionato di Eccellenza.
Ma l'edizione che ci apprestiamo a vivere sarà ricordata anche
per la partecipazione, in qualità di rappresentante della
regione Veneto, della società Miranese, in realtà seconda
classificata nella competizione regionale, ma passata comunque
alla fase nazionale in virtù dell'appartenenza al campionato di
Promozione del Vittorio San Martino. Completano il quadro delle
partecipanti la sarda Porto Torres, l'emiliana Il Senio, la
laziale Vigor Cisterna, la friulana Monfalcone, la lucana Fortis
Murgia, l'umbra Voluntas Spoleto, allenata dall'ex di Lazio,
Torino e Avellino Paolo Beruatto, e la piemontese Santhià, club
pluricentenario che ha avuto i natali all'inizio del secolo
scorso (1903).
LA FORMULA
- Nel primo
turno, le diciannove squadre vincitrici le fasi regionali della
Coppa sono state divise in 3 gironi da 3 squadre e 5 abbinamenti
da due. Va specificato che nei triangolari la squadra che riposa
è stata decisa tramite sorteggio, mentre riposerà nella seconda
giornata la squadra che avrà vinto la prima gara o, in caso di
pareggio, quella che avrà disputato Ia prima gara in trasferta.
Nelle gare ad abbinamento, invece, risulterà vincente la squadra
che nei due incontri avrà ottenuto il maggior numero di reti nel
corso delle due gare. Qualora risultasse parità nelle reti
segnate, sarà dichiarata vincente la squadra che avrà segnato il
maggior numero di reti in trasferta; in caso di persistente
parità, saranno battuti direttamente i rigori. Le 8 vincenti si
affronteranno poi ad eliminazione diretta con gare di andata e
ritorno dai quarti di finale in poi, con la finale prevista
invece in gara unica. Qualora la squadra vincente la Coppa
Italia avesse già acquisito il diritto alla partecipazione al
Campionato di Serie D 2010/2011, tale titolo sarà riservato
all'altra squadra finalista di Coppa Italia purchè partecipante
al campionato di Eccellenza (e non proveniente quindi dalla
Promozione). Nell'ipotesi in cui entrambe le finaliste, per
meriti sportivi, avessero già acquisito tale diritto,
l'ammissione al Campionato di Serie D 2010/2011 è riservata alla
vincente di apposito spareggio fra le società eliminate in
semifinale o alla semifinalista soccombente, qualora
l'antagonista abbia anch'essa acquisito, per proprio conto, il
diritto alla partecipazione alla prossima Serie D. La fase
nazionale della Coppa Italia Dilettanti prenderà il via
mercoledì 10 marzo e, da quella data, si giocherà ogni mercoledì
(tranne il 31 marzo) fino alla finale, che si disputerà a Roma
il 5 maggio.
PARTECIPAZIONE CALCIATORI
- Alle gare
di Coppa Italia Dilettanti le Società hanno l’obbligo di
impiegare sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e,
quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più
partecipanti, almeno due calciatori così distinti in relazione
alle seguenti fasce d’età: 1 nato dall’1.1.1990 in poi ed 1 nato
dall’1.1.1991 in poi (eccettuati i casi di espulsione dal campo
e, qualora siano state già effettuate tutte le sostituzioni
consentite, anche i casi di infortunio dei calciatori delle
fasce di età interessate). L’inosservanza delle predette
disposizioni, sarà punita con la sanzione della perdita della
gara. Nel corso delle gare di Coppa Italia Dilettanti è
consentita la sostituzione di tre calciatori secondo quanto
previsto dall'art. 74, delle Norme Organizzative Interne della
F.I.G.C..
SOCIETÀ QUALIFICATE
- Queste le
società che hanno guadagnato il diritto a partecipare alla fase
nazionale:
Abruzzo: SPAL LANCIANO
Basilicata: FORTIS MURGIA
Calabria: RENDE
Campania: EBOLITANA
Emilia R.: IL SENIO
Friuli V.G.: MONFALCONE
Lazio: VIGOR CISTERNA
Liguria: SANREMESE
Lombardia: 1913 SEREGNO
Marche: FERMANA
Molise: CAPRIATESE BOYS
Piemonte V.A: SANTHIA'
Puglia: NARDO'
Sardegna: PORTO TORRES
Sicilia: CAMPOBELLO LICATA
Toscana: TUTTOCUOIO
Trentino A.A.: BOLZANO BOZEN 1996
Umbria: VOLUNTAS SPOLETO
Veneto: MIRANESE
Composizione dei gironi
Le squadre impegnate nella fase nazionale sono suddivise in otto
raggruppamenti, tre triangolari (con gare di sola andata) e
cinque accoppiamenti (con partite di andata e ritorno) così
composti:
Girone A: Sanremese – Santhià - Seregno
Girone B: Bolzano – Monfalcone – Miranese
Girone C: Il Senio Alfonsine - Tuttocuoio
Girone D: Fermana - Voluntas Spoleto
Girone E: Portotorres - Vigor Cisterna
Girone F: Capriatese Boys - Spal Lanciano
Girone G: Ebolitana – Fortis Murgia Irsina – Nardò
Girone H: Campobello di Licata – Rende
I FASE – IL PROGRAMMA
Mercoledì 10 Marzo 2010 Ore 15.00
Girone A: Santhià – Seregno; Campo Comunale "F. Pairotto" di
Santhià (Vc) - Arbitro: Nicola Scarpini di Arezzo; riposa
Sanremese
Girone B: Bolzano – Miranese Stadio "Druso" di Bolzano (Bz) -
Arbitro: Alessandro Frontera di Bologna; riposa Monfalcone
Girone C: Tuttocuoio – Alfonsine; Stadio Comunale "Leporaia" di
Ponte a Egola – San Miniato (Pi) – Arbitro: Salvatore Affatato
di Domodossola
Girone D: Fermana – V. Spoleto; Stadio Comunale "B. Recchioni"
di Fermo (Ap) – Arbitro: Armando Ranaldi di Tivoli
Girone E: V. Cisterna – Portotorres; Campo Comunale di Borgo S.
Maria (Lt) da disputarsi a porte chiuse – Arbitro: Marco
Castello di Potenza
Girone F: Spal Lanciano – Capriatese; Stadio Comunale "G.
Biondi" di Lanciano (Ch) – Arbitro: Domenico Del Rosso di
Molfetta
Girone G: Fortis Murgia – Ebolitana; Stadio XXI settembre
“Salerno” di Matera; riposa Nardò – Arbitro: Stevie Albert di
Roma 1
Girone H: Rende – Campobello; Stadio Comunale "M. Lorenzon" di
Rende (Cs) – Arbitro: Ruggiero Doronzo di Barletta
Mercoledì 17 Marzo 2010 Ore 15.00
Girone A: 2a gara triangolare
Girone B: 2a gara triangolare
Girone C: Alfonsine – Tuttocuoio; Campo "Brigata Cremona" di
Alfonsine (Ra)
Girone E: Portotorres – V. Cisterna; Campo Comunale n.1 Piazza
Cagliari di Portotorres (Ss)
Girone F: Capriatese – Spal Lanciano; Campo "M.Castaldi" di
Roccaravindola (Is)
Girone G: 2a gara triangolare
Girone F: Campobello – Rende; Campo Comunale "Tre Torri" di
Campobello di Licata (Ag)
Mercoledì 24 marzo 2010 ore 15.00
Girone A: 3a gara triangolare
Girone B: 3a gara triangolare
Girone D: V. Spoleto – Fermana; Campo Comunale di Spoleto (Pg)
Girone G: 3a gara triangolare
Il calendario della manifestazione viene stabilito come segue:
10 marzo: 1ª gara triangolari - ottavi andata
17 marzo: 2ª gara triangolari – ottavi ritorno
24 marzo: 3ª gara triangolari
7 aprile: quarti andata
14 aprile: quarti ritorno
21 aprile: semifinali andata
28 aprile: semifinali ritorno
5 maggio: finale
Albo d'oro della Coppa Italia Dilettanti:
Tante le
squadre "famose" riuscite ad imporsi anche nella Coppa della LND,
come Varese, Treviso, Cittadella e Savona. Va ricordato che fino
al 1998/99 la Coppa Italia Dilettanti era assegnata alla
vincente la finale tra la fase riservata al Campionato Nazionale
Dilettanti e la fase tra le vincenti delle fasi regionali di
Eccellenza e Promozione. Dal 1999/00 la competizione si è divisa
in due Coppe tra esse separate, quella Dilettanti per le
formazioni di Eccellenza e quella di Serie D.
1966-67 Impruneta; 1967-68 Stefer di Roma; 1968-69 Almas di
Roma; 1969-70 Ponte San Pietro; 1970-71 Montebelluna; 1971-72
Valdinievole; 1972-73 Iesolo; 1973-74 Miranese; 1974-75 Banco di
Roma; 1975-76 Soresinese; 1976-77 Casteggio; 1977-78
Sommacampagna; 1978-79 Ravanusa; 1979-80 Cittadella; 1980-81
Internapoli; 1981-82 Leffe; 1982-83 Lodigiani di Roma; 1983-84
Montevarchi; 1984-85 Rosignano; 1985-86 Policassino; 1986-87
Avezzano; 1987-88 Altamura; 1988-89 Sestese; 1989-90 Breno;
1990-91 Savona; 1991/92 Quinzano; 1992/93 Treviso; 1993/94
Varese; 1994/95 Iperzola; 1995/96 Alcamo; 1996/97 Astrea;
1997/98 Larcianese; 1998/99 Casale; 1999/00 Orlandina; 2000/01
Nola; 2001/02 Boys Caivanese, 2002/03 Ladispoli; 2003/04 Salò;
2004/05: Colognese Bg; 2005/06: Esperia Viareggio; 2006/07:
Pontevecchio PG; 2007/08 Hinterreggio Rc; 2008/09 Virtus
Casarano.
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