Serie D
Presentato
il nuovo manto misto
Pisa, 12 marzo 2009 - Le soluzioni impiantistiche che
interessano i manti per l’attività calcistica sono in continua
evoluzione e testimonianza migliore della presentazione
dell’innovativo “Football Green Live” non ci poteva essere. Oggi
a Pisa, infatti, durante la riunione dell’European Football Turf
Group, il board nato nel 2005 che riunisce le federazioni
calcistiche dei paesi più all’avanguardia nel settore, è stato
ufficialmente presentato il prodotto destinato a coniugare i
vantaggi dell’erba artificiale e quelli dei manti erbosi
naturali. Il percorso che ha portato alla realizzazione di
questo nuovo ritrovato da parte della Limonta Sport Italia è
frutto di ben cinque annui di studi e ricerche coordinati dal
prof. Marco Volterrani dell’Università degli Studi di Pisa,
direttore del Centro di Ricerche Tappeti Erbosi, il quale ha
potuto usufruire anche della collaborazione della Lega Nazionale
Dilettanti che ormai da nove anni lavora per garantire la
pratica del gioco del calcio in ogni condizione atmosferica.
Davanti ai rappresentanti di Inghilterra, Norvegia, Svezia,
Olanda, Francia, Finlandia, Turchia, Canada, Scozia e
naturalmente Italia (ai quali presto si aggiungeranno quelli di
Bulgaria ed Irlanda), Volterrani ha illustrato la nascita del
sistema ibrido che è alla base del “Football Green Live”
(soluzione tecnica nella quale convivono con proporzioni
variabili sistemi sintetici e naturali), sottolineando come
questo nuovo prodotto sia di ultima generazione e quindi
accomuni, come caratteristiche principali, la maggiore stabilità
del terreno di gioco e la sorprendente resistenza all’usura,
addirittura molto più elevata rispetto ai migliori sistemi
interamente naturali. «Dai test condotti nell’ultimo anno e
mezzo – ha specificato Volterrani – si è potuto constatare che
questo manto misto ha un range di utilizzo di circa 5/6 ore
anche sotto la pioggia, mantenendo gli stessi consumi idrici e
lo stesso quantitativo di grani per la semina».
“Football Green Live”, nel rispetto delle norme ambientali,
utilizza erba sintetica con un intaso composto da fibre
organiche di origine vegetale che permettono risposte tecniche
sostanzialmente uguali all’erba naturale e che consentono la
crescita dell’erba stessa. La superficie, che ha fatto
registrare un’ottima capacità drenante, ha superato tutti i test
biometrici e di rimbalzo del pallone tanto da assicurare
all’atleta l’utilizzo di un terreno da erba totalmente naturale,
rinforzata però dal manto artificiale. Il prodotto è stato già
installato presso il Centro di Preparazione Olimpica del Coni a
Tirrenia, dove è stato realizzato un campo pilota di 11 mila
metri quadri in cui si cimentano quotidianamente atleti
dell’Accademia di rugby, le nazionali giovanili della palla
ovale e squadre di calcio di diverse categorie. Orgoglioso dei
risultati ottenuti si è detto il Direttore Generale di Limonta
Sport Italia, Roberto Nusca: «Sono felice che “Football Green
Live” sia materia di discussione di un convegno tecnico così
importante, ma il prodotto che stiamo presentando è veramente un
grande passo avanti nella materia dell’impiantistica sportiva».
Introducendo i lavori, Antonio Armeni, presidente della
Commissione Impianti Sportivi Erba Artificiale della LND, ha
ringraziato tutti i partecipanti rimarcando l’importanza dei
risultati ottenuti dalla ricerca effettuata a Pisa, soprattutto
se inquadrata nell’ottica «di avvicinamento all’erba artificiale
da parte del mondo professionistico; in sostanza questo prodotto
ha le caratteristiche del campo in erba naturale con le capacità
di utilizzo di quello artificiale». Per la Lega Nazionale
Dilettanti ha fatto gli onori di casa il vicepresidente vicario
Alberto Mambelli che si è detto soddisfatto della crescita del
movimento dell’impiantistica in erba artificiale: «Il merito
della LND è stato quello di portare alla luce un mondo che
esisteva diffusamente all’estero, ma in Italia era costretto a
vivere nell’ombra; con l’intervento federale siamo riusciti a
normare un settore altrimenti lasciato ad una pericolosa
anarchia, adoperandoci a tutela della salute di tutti coloro che
giocano su questi campi».