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Sant'Anastasia
Castelli: il ricordo della nascita
Tre
giorni di funzioni religiose per celebrare il ricordo della
nascita (19 marzo 1752) del giovane “santo” locale Francesco
Maria Castelli, vissuto “sopra S. Antonio” fino al 19 settembre
1771.
Il parroco di Sant’Antonio, Padre Giacomo Verrengia, il Comitato
ed in particolare tutto il rione si prepara alla “festa”, tesa
soprattutto a far riscoprire la sua figura presso i giovani,
affinché abbiano in lui un punto di riferimento e di esempio.
Il triduo è solo una delle tante iniziative – la più recente è
stata la consegna di pergamene ai ragazzi delle scuole che hanno
partecipato ad un apposito concorso - messe in essere per
ridestare l’attenzione della Chiesa sulla figura del venerabile
per ottenerne la beatificazione.
“La storia di F.M. Castelli mi ha trasmesso grandi emozioni; la
sua vita – scrive un ragazzo di scuola media - è per me un
modello da imitare: andare in Chiesa, confessare i peccati,
rispettare i miei compagni e la natura... oggi tanti giovani
sono attratti più dalle cose e dall’apparire e tralasciano il
significato dei valori morali che dovrebbero delineare la vita e
le azioni di ogni uomo”.
“La ricorrenza del bicentenario – afferma la Presidente de
Comitato, Rosa De Simone Sbrescia - offre il movente ed il fine
della sua proposizione: il movente è la riscoperta di motivi
aggreganti ed unificanti; il fine è la vivificazione di alti
valori concreti espressi negli ultimi duecento anni dalla
cultura locale e la esaltazione dei modelli più validamente
proponibili alle popolazioni presenti e future. Sarà certamente
utile la circostanza per la sperata adesione del Comune ai
progetti che il Comitato ha in elaborazione in onore del
Venerabile, per i quali è indispensabile il forte sostegno
decisionale (non economico) e partecipativo del Comune e per
esso del Sindaco, perché attivi ogni procedura ed iniziativa per
la migliore evidenziazione del “fiore” spirituale locale.
L’auspicio è di poter ospitare fra i fedeli anche la Giunta
Comunale del nostro paese con in testa il Primo Cittadino, il
dott. Carmine Esposito, riconoscendo con l’occasione,
ufficialmente, il Venerabile Castelli “Icona sacra del Paese” e
come tale da porre fra le figure che ne hanno accompagnato il
cammino dopo la costituzione di Sant’ Anastasia a Comune
autonomo e Sovrano”.
Sant’Anastasia tanti anni fa (19 marzo 1752), scrivono i
responsabili del Comitato, ebbe il privilegio d’una nascita di
particolare elezione: il futuro Venerabile Francesco M.
Castelli. Il ragazzo fin dalla tenera età espresse meriti
spirituali tali che la Chiesa, poco tempo dopo il trapasso
avvenuto a circa 19 anni, Gli riconobbe la qualifica di
“venerabile”. Ed ancor oggi, dopo oltre due secoli, la
popolazione locale ne venera con profonda fede la Santità con
dedizione mista ad orgoglio.
La Sua appartenenza religiosa in vita fu all’ordine dei
Barnabiti, i quali ne custodiscono le Sante Spoglie nella Chiesa
del Caravaggio in Napoli a Piazza Dante.
Già dalla fine dello scorso secolo il gruppo dei fedelissimi del
rione alto di Sant’Anastasia si organizzò nel “Comitato Beato
Castelli”, con un suo presidente, un vice-presidente e un
assistente spirituale, coordinati con i Padri Barnabiti di
Napoli, per l’alimentazione del Suo culto.
La funzione dell’associazione-Comitato, è quella della
organizzazione e del sostegno alle funzioni ed alle iniziative
rivolte a favorire la conoscenza della delicatezza spirituale
del Santo, con la diffusione del culto per le Sue virtù
spirituali, non escluso l’intento di fornire ai ragazzi un
modello di vita esemplare.
Al tempo stesso il Comitato ha assunto iniziative per la
coltivazione e la implementazione della causa di Santità presso
la competente giurisdizione della Chiesa, mantenendo i contatti
col “Postulatore”, raccogliendo e fornendo allo stesso dati e
notizie utili alla causa. Da ultimo, ne è stata recuperata anche
una reliquia, gelosamente custodita dal Comitato.
Fra le iniziative non mancano, ovviamente, i riti religiosi, le
fiaccolate locali in occasione delle date di nascita e del
trapasso del Venerabile, la cura della chiesetta a Lui
intitolata sita ai Vico Beato Castelli, attività nota, oltre che
alle istituzioni religiose locali, che ne sostengono lo
svolgimento, ed allo stesso Vescovo di Nola, SE. l’arcivescovo
Beniamino De Palma, anche al Comune quanto meno, ufficialmente,
per la presenza ivi di un quadro con la immagine del Venerabile,
offerto dal Comitato, e per i puntuali inviti rivolti al Primo
Cittadino di partecipare ai riti.
Programma di festeggiamento per il Venerabile F.M. Castelli
del quale ricorre il 259° anniversario della nascita
(16 marzo) Inizio del triduo — Ore 9.00 S. Rosario in Cappella
Castelli e S. Messa
Celebrata dal parroco — presentazione della reliquia del
Venerabile
Ore 20.300 Via Crucis rionale
(17 marzo) ore 9.00: S. Rosario in Cappella Castelli e S. Messa
celebrata da padre Francesco Petrone
ore 20.30: Incontro di preghiera con i giovani e catechisti/e
nella cappella.
(18 marzo) ore 9.00: S. Rosario in Cappella Castelli e S. Messa
celebrata dal parroco di S. Maria La Nova, Don Francesco
D’Ascoli.
(19 marzo) ore 9.00: S. Rosario in Cappella Castelli e S. Messa
celebrata da p. Giovanni Scalese, postulatore della causa.
ore 18.30: Santa Messa in parrocchia S. Antonio e breve
fiaccolata con omaggio floreale al Venerabile.
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