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Serie B
L'Avellino
pareggia in casa.
Una donna, colpita da un malore cade dall'anello della Curva
Nord
Prima dell'inizio della partita tra Avellino e Brescia, una
donna di 60 anni, probabilmente a causa di un malore, è caduta
dagli spalti in corrispondenza dell'anello superiore della Curva
Sud. Prontamente soccorsa, è stata trasportata in ospedale, dove
é stata sottoposta a Tac per sospetto trauma cranico. Le sue
condizioni, secondo i sanitari, non sarebbero gravi.
Settimo risultato utile consecutivo per l'Avellino di Salvatore
Campilongo che, dopo essere stato colpito a freddo dopo appena
50" di gioco da Caracciolo, rincorre per quasi 80' il Brescia e
impone il pareggio con Vaskò. Il punto consente alla squadra di
Nedo Sonetti, reduce dalla sconfitte di Livorno e Piacenza, di
non precipitare nella crisi, ma sta un po' stretto agli irpini
che, pur confermando la non brillante condizione del reparto
offensivo, sono organizzati bene e dominano in ogni zona del
campo. La rete del vantaggio ospite è un lampo di Caracciolo,
colpevolmente lasciato solo da Gazzola, che nell'area piccola
raccoglie il perfetto cross di Savio e mette di testa alle
spalle di Gragnaniello. L'Avellino accusa il colpo, ma reagisce
subito con Ciotola (5' pt), il cui tiro indirizzato all'incrocio
dei pali è deviato in angolo da Viviano. Ancora Ciotola, al 7',
sguscia sulla fascia sinistra tra due aversari e serve
Aubameyang, che conclude nel peggiore dei modi e al 12' libera
Pellicori che, dal dischetto del rigore, s'incarta e conclude
debolmente. I padroni di casa premono e il Brescia appare in
difficoltà, ma il volume di gioco che l'Avellino sviluppa si
traduce soltanto in una conclusione a rete di Aubameyang (32')
deviata in angolo e in un tiro di Dettori 'murato' peraltro da
un compagno. Stesso registro nel secondo tempo con l'Avellino
che ci prova su calcio piazzato con Dettori (6'), ma Viviano è
bravo a intercettare il tiro a giro del centrocampista.
L'occasione d'oro capita, però, sui piedi di Vass che, a porta
vuota da pochi metri, spara incredibilmente fuori e tiene
l'Avellino in partita. Campilongo sposta il baricentro in
avanti, prima con l'inserimento di Romondini, poi con l'ingresso
di Pacilli: corre qualche rischio, Savio al 21' sceglie il primo
palo di Gragnaniello e conclude sull'esterno della rete, ma fa
crescere le opportunità dei biancoverdi che si concretizzano al
33', quando su calcio di punizione dalla tre-quarti calciato da
Romondini, Vaskò svetta sulla difesa brianzola e pareggia il
conto. Nei minuti di recupero, gli irpini vanno vicini al
vantaggio: su capovolgimento di fronte, Pacilli innesca un
contropiede che potrebbe essere fatale per il Brescia, se
Romondini non si attardasse nella conclusione e poi, sempre su
azione innescata da Pacilli, quando Ciotola colpisce di testa da
posizione favorevole senza però inquadrare lo specchio della
porta.
Avellino-Brescia 1-1 (0-1) Avellino (4-4-2): Gragnaniello,
Gazzola, Pecorari, Vaskò, Ghomsi, Pepe (10' st Romondini), Di
Cecco (35' st Sirignano), Dettori, Ciotola, Aubameyang (25 st
Pacilli), Pellicori. (25 Padelli, 3 Gaveglia, 5 Defendi, 30 N'Ze).
All.: Campilongo.
Brescia (4-1-3-2): Viviano, Martinez, Zoboli, Mareco,
Berardi, Baronio, Szetela, Zambrella, Vass, Savio (31' st Taddei),
Caracciolo. (27 Arcari, 14 Feczesin, 17 El Kaddouri, 19 Maccan,
31 Bonaccorsi, 33 Rispoli). All.: Sonetti.
Arbitro: Dondarini di Finale Emilia.
Reti: nel pt 1' Caracciolo; nel st 33' Vaskò. Angoli: 7-5 per
l'Avellino. Ammoniti: Dettori per proteste; Vass, Savio, Di
Cecco per gioco scorretto; Pellicori per simulazione.
Recupero: 1' e 4'. Spettatori: 2.500 circa.
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