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Nola
Piazza Clemenziano
polemiche sul new look in corso
NOLA – Il salotto buono di Nola torna ai fasti di un tempo.
Rivisto il look di piazza Clemenziano, in questi giorni oggetto
di interventi di riqualificazione per trasformare l’intera area
da freddo parcheggio in una vera e propria “agorà” con zone
attrezzate di verde pubblico ed apposite panchine. Primo passo
in avanti dunque dell’amministrazione Biancardi verso la
chiusura del centro storico. Un progetto fortemente voluto dal
primo cittadino, lanciato già in campagna elettorale, che vede
luce proprio in queste ore. Si parte da una delle aree più in
vista della città, piazza Clemenziano appunto, per poi
coinvolgere l’intero territorio. Stop alle auto dunque, da
diversi giorni ormai, per consentire agli operai di impiantare i
paletti per l’installazione dei vasi dove poi sarà sistemato il
verde pubblico. Dove prima c’erano le strisce blu e le
automobili è stata invece creata un’area chiusa al traffico
veicolare. Interventi mirati e studiati a tavolino per ridare
lustro ad una città troppo spesso mortificata e penalizzata nel
decoro urbano. “Con questo intervento abbiamo voluto restituire
alla cittadinanza uno spazio che contribuirà a migliorare la
vivibilità di Nola“ ha dichiarato l’assessore alla Polizia
municipale ed attività produttive Giuseppe Esposito. Ma non
sempre i migliori propositi e le buone intenzioni soddisfano
tutti. Accade così che, mentre procedono alacremente i lavori di
restyling della piazza, commercianti della zona e residenti
storcono il naso. Mentre i primi perché vedono svanire le aree
di sosta per i propri clienti, con il pericolo di veder
sensibilmente ridotti anche gli introiti, i secondi perché
nutrono dubbi sulle modalità con cui è stato trivellato il
basolato e per la poca cura con cui sono stati posizionati i
paletti, con tanto di antiestetico cemento a vista. “Non
vogliamo una piazza ingabbiata – tuonano i cittadini – Un
progetto e un arredo urbano che offende la memoria storica del
luogo. L’intenzione dell’amministrazione di chiudere il centro
storico è lodevole ma non in questi termini. Non basta togliere
le auto in sosta, riducendo gli spazi vivibili con
perimetrazioni di dubbio gusto estetico. Bisogna fare un
progetto diverso – affermano alcuni esponenti di ordini
professionali che frequentano il luogo – anche di carattere
culturale, perché la piazza deve essere un luogo di incontro non
solo fisico ma anche di crescita intellettuale, favorendo
l’istituzione di iniziative volte allo sviluppo produttivo e
non”. Senza dimenticare che le strisce blu di piazza Clemenziano
erano molto utilizzate in quanto presenti a ridosso del centro
storico, a due passi dal Tribunale di Palazzo Orsini, dal
Municipio, dalla Cattedrale e dal corso Tommaso Vitale. Un’area
da vero e proprio business economico dal momento che la sosta a
pagamento è sempre stata una delle più elevate in città (2 euro
l’ora). La centralissima piazza Clemenziano è anche uno dei
luoghi dove ogni anno viene costruito e posizionato, in attesa
della tradizionale ballata domenicale, uno degli otto obelischi
della Festa dei Gigli che, dall’anno prossimo, dovrà farsi
spazio tra i paletti e le fioriere. Lo stop alla sosta delle
auto nell’area non rallegrerà i tanti giovani che frequentano
abitualmente la piazza, in particolare nei fine settimana, dove
molti si ritrovano in gruppi con le proprie auto a chiacchierare
e strombazzare fino a notte fonda, creando a volte non pochi
disagi ai residenti. Sembra quindi che il recupero delle aree
nel centro storico della città bruniana non avrà vita facile.
Autilia Napolitano |