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Italbeach
L'Italia batte l'Argentina
Dubai (EAU), 16 novembre 2009 – Vincere con il cuore e con la
grinta non è retorica, lo hanno dimostrato oggi sulla sabbia di
Dubai gli azzurri dell’Italbeach, che hanno superato l’Argentina
all’extra time (3-2) dopo una gara a dir poco sofferta. Non ci
poteva essere inizio migliore, dunque, nella quinta edizione
della Fifa World Cup di beach soccer, perché questo successo
permette all’Italia di prepararsi ad affrontare la Russia
(domani alle 18 ora locale, le 15 in Italia) senza la paura di
dover rincorrere un avversario che parte, dopo il primo posto
nel campionato europeo dello scorso agosto, con i favori del
pronostico. Ma il team allenato dal Commissario tecnico
Giancarlo Magrini è capace di questa come di altre grandi
imprese. Pur non essendo al 100% della condizione, a causa di
qualche infortunio che ha condizionato nella preparazione alcuni
tra gli uomini più importanti, l’Italbeach ha dimostrato di
poter compensare con la concentrazione e la grinta che l’ha
contraddistinta nel travolgente percorso mondiale del 2008 che
l’ha portata fino alla conquista della medaglia d’argento. Gli
azzurri, davanti ad una folta delegazione di dirigenti federali
capeggiata dal presidente della Lega Nazionale Dilettanti,
nonché vice presidente vicario della Figc, Carlo Tavecchio hanno
offerto una prestazione gagliarda che fa ben sperare per
l’immediato futuro. “Abbiamo dei grandi margini di miglioramento
– ha dichiarato un emozionato Magrini al termine della partita –
per questo il successo di oggi ha una doppia importanza; vincere
all’esordio non è mai facile, figuriamoci contro un osso duro
come l’Argentina, ma questo gruppo è ormai maturo e sa
esprimersi al meglio anche quando condizione fisica e
psicologica non sono al top”. Contro l’Argentina, l’Italia ha
dimostrato di avere una tenuta mentale non indifferente, andando
quasi mai in affanno nonostante gli argentini siano andati in
vantaggio per ben due volte. Ma soprattutto gli azzurri hanno
messo a frutto la loro maggiore capacità nell’inquadrare la
porta (15 volte su 31 tiri a differenza degli avversari che
hanno centrato lo specchio solo 12 volte su 38 tentativi).
Determinanti sono stati i gol di Palmacci, Pasquali e Carotenuto,
che è riuscito a bagnare con un gol il suo personalissimo
esordio in un Mondiale, ma anche il sacrificio di giocatori
preziosi come Feudi, Leghissa ed Esposito, generosi nelle
coperture nel gioco di sponda. Alla fine l’Italbeach conquista
una vittoria fondamentale per inseguire il primo obiettivo di
questa Coppa del Mondo: arrivare primi nel raggruppamento ed
evitare così l’incrocio pericoloso con il Brasile nei quarti di
finale. La vittoria contro i sudamericani, inoltre, ha permesso
all’Italia di sfatare un tabù che resisteva da quando è stata
istituita la Fifa World Cup: nelle passate edizioni del
Mondiale, infatti, ha sempre perso contro formazioni
dell’America Latina (nel 2008 contro il Brasile 3-5, nel 2007
contro l’Uruguay 2-3 nell’extra-time e nel 2006 proprio contro
la nazionale celeste per 1-3). Agli azzurri è arrivato subito
dopo la gara il plauso più entusiasta, quello del presidente
Tavecchio: “Nonostante sia partita un po’ intimorita la nostra
squadra ha mostrato carattere da vendere rimontando ed andando a
vincere una gara cruciale per il proseguo”. Il numero uno della
Lega Dilettanti poi ha rivolto i suoi complimenti anche agli
organizzatori che sono riusciti ad allestire, in una nazione
senza tradizione nel beach soccer, una struttura veramente
all’avanguardia: “L’organizzazione è davvero esemplare, tutto è
stato studiato nei minimi particolari, ma conoscendo
approfonditamente questo Paese ero convinto del successo di un
evento di questa portata. Il beach soccer è una disciplina ormai
affermata in tutto il mondo, per questo è importante che
l’Italia sia presente e che faccia del suo meglio”. Soddisfatto
anche il Capo Delegazione azzurro, nonché vice presidente
vicario della Lega Nazionale Dilettanti, Alberto Mambelli:
“Abbiamo vinto contro una grande squadra, probabilmente una
delle più forti dell’intero Mondiale. L’Italia ha gestito una
partita tatticamente perfetta, lasciando poco o nulla agli
avversari; fondamentale era vincere la prima partita, adesso
puntiamo a vincere il girone”.
La gara
ITALIA - ARGENTINA 3-2 dts (0-0, 1-2, 1-0; 1-0)
Italia: Del Mestre, Spada, Platania, Leghissa, Sguazzin,
Corosiniti, Feudi, Pasquali, Maradona, Esposito, Palmacci,
Carotenuto. CT: Magrini.
Argentina: Salgueiro, Hilaire S., Franceschini, Hilaire F.,
Hilaire E., Casado, Galvan, Dallera, Leguizamon, Minici, Vivas,
Mendoza. CT: Petrasso.
Arbitri: Sallam (UAE), Onodera (JPN), Griscenko (LVA).
Marcatori: nel st a 2’ E. Hilaire (A), 7’ Palmacci (I), 8’ S.
Hilaire (A), nel tt 1’ Pasquali (I).
Note: Ammonito: Franceschini (A), Carotenuto (I).
Contro l’Argentina, il commissario tecnico Magrini sceglie la
continuità e l’esperienza, in campo dal primo minuto scendono
Spada in porta, Leghissa in difesa, Feudi e Pasquali laterali e
Carotenuto punta centrale. L’inizio della gara è molto
spezzettato, il gioco stenta a decollare, almeno fino al 6’
quando è addirittura il portiere argentino Salgueiro ad alzare
il pallone dalla propria metà campo per poi calciarlo di poco
alto sopra la traversa della porta difesa da Spada. L’Italia
stenta a trovare la giusta fluidità nell’impostare l’azione, ma
sui calci da fermo riesce a rendersi comunque pericolosa: prima
Carotenuto tenta la sforbiciata senza fortuna sugli sviluppi di
un angolo battuto da Feudi sulla destra, poi capitan Pasquali al
9’ calcia al volo, fuori di qualche centimetro, su angolo
battuto dalla punta napoletana dalla parte opposta. Prima della
fine del tempo ci prova anche Esposito in acrobazia da posizione
defilata, ma la sua mira non è delle migliori. Il ritmo della
gara, molto basso nei primi 12’, risente del gran caldo e della
tensione dell’esordio che condiziona le due squadre, solitamente
molto più aggressive e spregiudicate. Ad inizio ripresa però,
precisamente al 2’, gli argentini trovano il varco giusto a
conclusione di un affondo lungo l’out di sinistra: Ezequiel
Hilaire, arrivato a metà area italiana, calcia alla perfezione
sul primo palo dove il neo entrato Del Mestre non riesce ad
intervenire. La reazione dell’Italia passa per i piedi di
Palmacci che si coordina alla perfezione ma calcia alto in
rovesciata dal limite all’altezza dei nove metri. Al 5’ gli
azzurri confezionano l’azione più pericolosa del match con
Carotenuto che ruba palla agli argentini in fase d’impostazione,
la consegna a Palmacci, il quale da solo davanti a Salgueiro si
vede deviare la conclusione con la punta delle dita. L’Italia
c’è ed inizia a macinare gioco come sa fare: Esposito al 6’
reclama un rigore per un intervento di mano di Franceschini che
rimpalla una sua rovesciata, poi 1’ dopo Palmacci pesca la
cunetta giusta su un tiro dal limite e la palla s’infila alle
spalle dell’estremo difensore avversario per il gol del
pareggio. Nemmeno il tempo di esultare che l’Argentina si
riporta in vantaggio con un tiro altrettanto fortunoso di
Santiago Hilaire che dalla trequarti sorprende Del Mestre. L’Italbeach
rischia di capitolare ancora 30’’ dopo con Dallera che, solo
davanti al nostro portiere, spara il pallone in curva. A questo
punto è Carotenuto che sprona i suoi con un’azione personale
conclusa dalla deviazione miracolosa in angolo di Salgueiro. Il
duello tra i due si ripete al 10’ quando la punta campana si
alza il pallone spalle alla porta sulla fascia sinistra ed il
portiere del Napoli beach soccer interviene con i pugni per
salvare il risultato. Le squadre vanno dunque al riposo sul 2-1
per gli argentini, ma all’inizio dell’ultima frazione il
risultato cambia ancora, stavolta in favore del’Italia perché
capitan Pasquali calcia al volo senza remore e s’inventa un gol
strepitoso da posizione defilata lungo l’out di destra. La
partita si fa tesa, gli ultimi minuti sono davvero equilibrati e
quando Spada respinge con i pugni un tiro libero di Federico
Hilaire tutta la panchina italiana tira un sospiro di sollievo.
Non è così al 6’ quando Palmacci calcia di poco a lato un tiro
dalla tre quarti. Ancora un brivido al 9’ quando la punizione di
Pasquali viene deviata in angolo quasi sulla linea da Dallera,
poi sul capovolgimento di fronte Spada si oppone da campione in
tuffo sulla destra al diagonale di Federico Hilaire, ma per
decidere il match servono altri 3’, quelli dell’extra-time, nei
quali al 1’’ direttamente da calcio d’avvio Carotenuto brinda
con un gol la sua prima partita in un Mondiale. Una segnatura
che pesa come un macigno, un gol decisivo, una rete che fa ben
sperare gli azzurri per il proseguo di questa Fifa World Cup.
La giornata
Il saluto inaugurale della manifestazione è stato rivolto da
Joan Cusco, componente della Commissione Fifa Beach Soccer e
vero mentore internazionale di questa disciplina, che, in
occasione della presentazione alla stampa ha dichiarato di
essere convinto che quello di Dubai sarà un Mondiale difficile
da dimenticare: “Grazie all’impegno del Comitato organizzatore
locale sono state realizzate strutture che non abbiamo mai avuto
prima, ed è stato messo a disposizione della Fifa un corpo di
volontari efficienti in grado di garantire accoglienza e
professionalità alle squadre, alle autorità, ai media e agli
appassionati: ciò mi rende fiducioso per il successo del
Mondiale di Dubai che penso sarà il miglior evento di beach
soccer di tutti i tempi”. Per quanto riguarda le gare della
prima giornata, in attesa dell’ultimo incontro in programma nel
campo centrale che vedrà contrapposto il Brasile campione del
Mondo alla Nigeria, nel Gruppo D la Svizzera ha faticato più del
previsto per avere ragione del Bahrein che si è dimostrata una
formazione ostica, anche più delle aspettative. Stankovic & Co
hanno giocato risentendo probabilmente dell’emozione di
partecipare al primo Mondiale della loro storia, tanto che il
gol decisivo è arrivato ad 1’ dal termine. Nel gruppo C, oltre
alla vittoria dell’Italia sull’Argentina, da segnalare c’è
l’ottima prova della Russia contro il Costa Rica (5-1) che si è
portata subito in testa al raggruppamento. Nel Gruppo A (fra due
ore si giocherà Portogallo-Emirati Arabi), si è registrata
subito una sorpresa: nella gara arbitrata Fabio Polito della
sezione di Aprilia (unico rappresentante italiano tra i referees
Fifa) le Isole Salomon hanno sconfitto l’Uruguay per 7-6. Lo
stesso risultato è valso il successo alla Costa d’Avorio su El
Salvador nel Gruppo B, mentre la favorita Spagna ha ceduto il
passo al sorprendente Giappone per 8-7 dopo i tiri di rigore
(5-5 il risultato al termine del tempo supplementare).
Risultati e programma
1^ Giornata – Lunedì 16 Novembre
Gruppo A: Uruguay – Isole Salomon 6-7, Emirati Arabi -
Portogallo 0-0; Classifica: Isole Salomon 3, Uruguay 0.
Gruppo B: Spagna– Giappone 7-8 dcr, Costa d’Avorio – El Salvador
7-6; Classifica: Costa d’Avorio 3, Giappone 2, Spagna ed El
Salvador 0.
Gruppo C: Argentina – Italia 2-3 dts, Russia – Costa Rica 5-1;
Classifica: Russia 3, Italia 2, Costa Rica e Argentina 0.
Gruppo D: Svizzera – Bahrein 6-5, Brasile – Nigeria 0-0;
Classifica: Svizzera 3, Bahrein 0.
2^ Giornata – Martedì 17 Novembre
Gruppo A: Portogallo – Uruguay, Isole Salomon – Emirati Arabi
Gruppo B: El Salvador – Spagna, Giappone - Costa d’Avorio
Gruppo C: ore 10.30: Costa Rica – Argentina, ore 15.00: Italia –
Russia
Gruppo D: Nigeria – Svizzera, Bahrein - Brasile
3^ Giornata – Mercoledì 18 Novembre
Gruppo A: Portogallo – Isole Salomon, Emirati Arabi - Uruguay
Gruppo B: Giappone – El Salvador, Spagna – Costa d’Avorio
Gruppo C: ore 12.00: Costa Rica – Italia, ore 12.00 Russia –
Argentina
Giorno di riposo - Giovedì 19 Novembre
Quarti di Finale - Venerdì 20 Novembre
1) ore 13.30 1^ Girone B – 2^ Girone A
2) ore 15.00 1^ Girone C – 2^ Girone D
3) ore 16.30 1^ Girone D – 2^ Girone C
4) ore 18.00 1^ Girone A – 2^ Girone B
Semifinali - Sabato 21 Novembre
ore 16.30 Vincente 1 – Vincente 3
ore 18.00 Vincente 2 – Vincente 4
Finali - Domenica 22 Novembre
ore 16.30 3/4 posto
ore 18.00 1/2
La Fifa Beach Soccer World Cup
Il beach soccer rappresenta la nuova frontiera del calcio. A
livello internazionale, dopo un periodo in cui l’attività era
promossa dalla Beach Soccer World Wide, un ente privato, dal
2005 ormai il calcio in spiaggia è entrato nella struttura FIFA.
Proprio nel maggio 2005 il massimo organismo calcistico mondiale
ha iniziato a promuovere la prima World Cup, a Rio de Janeiro,
alla quale sono giunte 12 squadre provenienti dalle fasi di
qualificazione svolte in ciascuna Confederazione continentale.
Dal 2006 il format della Fifa Beach Soccer World Cup è stato
allargato a 16 squadre. Dal 2008 il Mondiale lascia Rio de
Janeiro per diventare itinerante: quest’anno Marsiglia, nel 2009
Dubai. Nella storia della FBSWC si sono imposte Francia (2005) e
Brasile (2006, 2007 e 2008), mentre in passato si erano laureati
campioni mondiali Brasile (9) e Portogallo (1).
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