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Pompei
"Teatri di Legalità" al via
POMPEI - Nastri di partenza per la rassegna “Teatri di Legalità”
promossa dalla regione Campania, nell’ambito del progetto Scuole
Aperte, e coordinata dal Comune e dall’ufficio pastorale
giovanile del Santuario di Pompei.
Ad aprire la rassegna dedicata alle scuole - che prenderà il via
domani mattina e proseguirà, al Teatro Costanzo Mattiello, fino
al 2 marzo 2010 - sarà la pièce allestita in ricordo della
giornalista Anna Politkovskaja. Scritta e dirette da Ferdinando
Maddaloni, la rappresentazione “Anna Politkovskaja - Concerto
per voce sola” dedicata ai ragazzi delle scuole superiori,
affronta la vita e la morte della giornalista russa conosciuta
per il suo impegno sul fronte dei diritti per i suoi reportage
dalla Cecenia, assassinata il 7 ottobre 2006, nell'ascensore del
suo palazzo, mentre stava rincasando.
Un avvio in grande stile, che riassume lo spirito della rassegna
“Teatri di Legalità”, che intende promuovere il teatro come
concreto strumento di pratica sociale. L’obiettivo prefissatosi
da Corrado Gabriele, assessore regionale all’Istruzione e
Formazione, che ha fortemente voluto la rassegna, è proprio
quello di sollecitare riflessioni ed approfondimenti nelle
scuole intorno a tematiche di emergenza sociale. Arrivato alla
terza edizione, Teatri della Legalità è un progetto teatrale
culturale e sociale di ampia portata. Solo nell’ultima edizione
ha portato a teatro circa cinquantamila ragazzi, lavorando in 21
comuni della regione. Grazie a questa manifestazione, sono
giunte in Campania alcune fra le miglior compagnie di teatro per
le nuove generazioni, un vero e proprio circuito virtuoso che ha
messo in contatto decine di artisti ed operatori scolastici. “Si
tratta di un progetto molto articolato –commenta Pasquale Avino,
assessore all’Istruzione per il Comune di Pompei – che affronta
tematiche forti come la lotta alla camorra e alla criminalità
organizzata o il bullismo. Tutti argomenti che è bene affrontare
nelle scuole di ogni ordine e grado per cercare di creare una
coscienza sociale così radicata da poter, un giorno, cancellare
queste parole dal nostro dizionario. Il teatro è uno strumento
unico dal punto di vista comunicativo, capace di portare il suo
messaggio a tutti: ai bambini delle scuole elementari, a quelli
delle scuole medie e delle superiori. Siamo molto orgogliosi –
conclude Avino – di poter offrire questa opportunità ai nostri
ragazzi e siamo certi che loro sapranno coglierla al meglio”.
Undici le rappresentazioni proposte da domani al marzo 2010. Più
di 300 le persone coinvolte, tra attori, registi ed operatori
delle istituzioni, della scuola e dello spettacolo.
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