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Campania
Consiglio
Regionale
Il
Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Paolo Romano,
ha approvato all'unanimità la proposta di legge "Tutela delle
acque dall'inquinamento provocato dai nitrati di origine
agricola" su iniziativa dei consiglieri Pasquale De Lucia (Udc),
presidente della Commissione agricoltura, Luca Colasanto,
presidente della Commissione ambiente (PdL) e Pietro Diodato,
presidente della Commissione Attività produttive (PdL), che
riprende il disegno di legge presentato,nella passata
legislatura, dall'ex assessore alle attività produttive e
attuale europarlamentare del Pd, Andrea Cozzolino.
A introdurre all'esame dell'Aula è stato il presidente Luca
Colasanto, che ha sottolineato i punti salienti della normativa:
essa è finalizzata a mettere in campo un sistema di prevenzione
e di correzione dei danni causati all'ambiente mediante la
protezione delle acque dall'inquinamento da nitrati di origine
agricola e dallo smaltimento dei fondi di depurazione. A tal
fine, la proposta di legge disciplina l'utilizzazione agronomica
degli effluenti di allevamento e delle acque reflue provenienti
dalle aziende dedite esclusivamente alla coltivazione del
terreno e/o alla silvicoltura, all'allevamento di bestiame e che
esercitano anche attività di trasformazione o di valorizzazione
della produzione agricola, e delle piccole aziende
agroalimentari. La normativa prevede anche misure obbligatorie
preventive, nell'ambito del programma di azione per le zone
vulnerabili ai nitrati di origine agricola, attraverso il piano
di concimazione aziendale che deve essere redatto prima
dell'avvio del ciclo colturale da parte dei competenti uffici
regionali ovvero da un tecnico abilitato in materia agraria
iscritto all'ordine o al collegio professionale. La proposta di
legge favorisce, inoltre, l'accesso da parte degli agricoltori
ai fondi europei (Psr) e prevede un sistema di controlli
rigorosi sul rispetto dei comportamenti volti alla protezione
dell'ambiente e della salute dai fertilizzanti chimici in
agricoltura.
"La proposta di legge è frutto del lavoro di un lavoro intenso
iniziato nella passata legislatura e dell'impegno di molte forze
politiche - ha ricordato il consigliere Diodato - e tende non
solo a favorire l'accesso alle risorse europee da parte degli
agricoltori, ma soprattutto ad arginare l'utilizzo di
fertilizzanti chimici sui nostri terreni al fine di preservare
il nostro suolo dall'inquinamento e la salute dei cittadini".
"L'uso indiscriminato di concimi chimici ha determinato un forte
inquinamento idrico in Campania - ha aggiunto il consigliere del
PdL Giovanni Baldi -sottolineando che "tale forma di
inquinamento determina un problema di salute pubblica a causa
della concentrazione del nitrato che ha inquinato le falde dei
pozzi della regione dalle quali si attinge, in certe aree,
l'acqua potabile. La legge consente di affrontare questo grave
rischio per la salute mettendo in campo un sistema di controlli
rigoroso"
APPROVATA PROPOSTA DI LEGGE MODIFICA COMMISSIONE INCHIESTA
HYDROGEST
NAPOLI, 10 NOVEMBRE 2010 - Nella seduta odierna, il Consiglio
Regionale della Campania, presieduto da Paolo Romano, ha
approvato all'unanimità proposta di modifica ed integrazione
alla delibera consiliare "Costituzione di una Commissione di
inchiesta per l'accertamento dello stato di attuazione della
concessione riferita alle attività svolte durante
l'amministrazione emergenziale dalla S.p.A. Hydrogest Campania
concessionaria della gestione delle infrastrutture per il
sistema depurativo di Napoli nord, Marcianise, Acerra, Cuma e
Foce Regi Lagni, di tutte le proprietà della Regione Campania".
La proposta di legge, a firma del capogruppo del PdL, Fulvio
Martusciello, modifica la proposta di legge con la quale il
Consiglio ha costituito la Commissione di inchiesta sulla
gestione Hydrogest degli impianti di depurazione della Campania,
equiparandola, tra l'altro, per quanto non espressamente
previsto dallo Statuto e dal Regolamento, alle commissioni
permanenti e speciali.
CONSIGLIO: APPROVATA INTEGRAZIONE REGOLAMENTO AUTORIZZAZIONE
RISCHIO SISMICO
NAPOLI, 10 NOVEMBRE 2010 - Proseguendo nell'esame delle proposte
all'ordine del giorno, il Consiglio ha approvato (con 43 voti
favorevoli e tre astenuti) la proposta di legge "Integrazione al
Regolamento per l'espletamento delle attività di autorizzazione
e di deposito dei progetti ai fini della prevenzione del rischio
sismico in Campania dell'11 febbraio 2010, n.4", che è stata
introdotta all'esame dell'Assemblea dal Presidente della IV
Commissione, Domenico De Siano. "La proposta di legge è
finalizzata a snellire le pratiche per la concessione delle
autorizzazioni da parte del Genio Civile - ha spiegato
l'esponente del PdL - introducendo la novità per la quale,
decorsi inutilmente i sessanta giorni entro cui il Genio civile
deve esprimersi, di sostituire l'autorizzazione con una
dichiarazione giurata del colladautore dell'opera, a beneficio
delle aziende e dei cittadini che intendono realizzare opere di
edilizia nel pieno rispetto nelle normative antisismiche,
risolvendo un problema molto diffuso nei territori della
provincia di Napoli"
CONSIGLIO: TORNA IN COMMISSIONE PER APPROFONDIMENTI LA PROPOSTA
DI LEGGE PER RICONDURRE PORTICI NELL'ASL NA 3
NAPOLI, 10 NOVEMBRE 2010 - Su proposta del Consigliere de La
Destra Carlo Aveta, approvata dal Consiglio con 31 voti
favorevoli (Aveta, Udeur, Udc, Noi Sud, Sommese, AdP, Pd, Idv,
Pse) e 21 contrari (PdL, gruppo Caldoro Presidente), la proposta
di legge - "Modifiche alla legge regionale 28 novembre 2008 n.16
- Misure straordinarie di razionalizzazione e riqualificazione
del sistema sanitario regionale per il rientro del disavanzo", a
firma del capogruppo del PdL Fulvio Martusciello e del
Presidente della stessa Commissione, Michele Schiano di Visconti
(PdL), che modifica l'art. 2 della legge regionale 16/2008 e
riconduce l'assistenza sanitaria del Comune di Portici
nell'ambito territoriale dell'Asl Napoli 3, è stata rinviata in
Commissione.
Sul tema il consigliere de La Destra Carlo Aveta ha chiesto un
rinvio "alla luce delle decisioni che il Consiglio comunale di
Portici sta assumendo sull'argomento e che vanno nella direzione
opposta a quella della proposta di legge. Infatti, 25
consiglieri su 30, di maggioranza e opposizione, si sono detti
contrari alla proposta di legge - ha sottolineato Aveta, che è
anche consigliere comunale di Portici da quindici anni - che ha
aggiunto: "va ascoltato il vero territorio e la politica vera,
quella che ascolta i bisogni del territorio". Da qui una forte
critica al partito principale alleato, il PdL : "questa
maggioranza fa solo riunioni di gruppo, ma non riunioni
politiche pensando di imporre la visione di pochi alla volontà
del territorio e a chi lo rappresenta perché lo vive da sempre e
non si presenta lì solo in campagna elettorale".
A chiedere un rinvio per approfondire le volontà del consiglio
comunale di Portici è stato anche il capogruppo del Pd, Giuseppe
Russo, che ha evidenziato "la necessità e l'opportunità di
ascoltare il territorio per giungere ad una decisione
condivisa".
"Alla base della proposta di legge c'è una questione importante
dovuta al fatto che, qualche giorno fa, la giunta regionale ha
ottenuto l'approvazione del piano di rientro dal debito della
sanità, con lo sblocco di circa un miliardo di euro per far
fronte alle situazioni più problematiche - ha spiegato il
consigliere del PdL Luciano Schifone -; da qui a poco tali
risorse saranno impegnate a tale fine e tutta la procedura della
certificazione del debito e, quindi, del credito, da parte delle
aziende sanitarie del territorio sarà complicata dal fatto che
il territorio di Portici è passato dalla gestione di un Asl a
quella di un'altra, con il risultato che le aziende sanitarie
del territorio subirebbero un grave danno con ripercussioni
sulla assistenza sanitaria. Insomma - ha concluso Schifone - è
questo il motivo dell'urgenza per il quale va respinta la
proposta di rinvio". "E' necessario ascoltare il territorio - ha
sottolineato il capogruppo dell'Udc - Luigi Cobellis -
soprattutto quanto si tratta di problematiche importanti come
quelle che sono state evidenziate". A replicare è stato il
capogruppo del PdL Fulvio Martusciello che ha evidenziato la
dannosità per il territorio di Portici del trasferimento nella
competenza dell'Asl Napoli 5 e ha sottolineato che "la proposta
di legge è stata frutto dell'approfondito confronto con i
rappresentanti istituzionali del Comune interessato".
In Commissione abbiamo approvato all'unanimità la proposta di
legge nelle cartezza di andare incontro alla volontà popolare -
ha evidenziato il capogruppo di IdV Eduardo Giordano - ma
prendiamo atto che la popolazione di Portici ha cambiato idea,
per cui è opportuno approfondire la problematica". La
consigliere Rosa D'Amelio (Pd) ha aggiunto che "alla luce del
dibattito che si sta svolgendo, è opportuno aggiornare questo
punto perché l'errore si è commesso a Portici, nel trasferirlo
ad altra Asl, ha colpito anche altri territori in particolare di
altre province. E' una questione importante che ha approfondita
in Commissione con la massima attenzione e per tutto il
territorio". A questo punto, il presidente Romano ha messo ai
voti la proposta di rinvio del consigliere Aveta di far tornare
in Commissione il provvedimento che è stata approvata dal
Consiglio
APPROVATA PROPOSTA LEGGE REGOLARIZZAZIONE IMPIANTI SERRICOLI
NAPOLI, 10 NOVEMBRE 2010 - Nella seduta odierna, il Consiglio
Regionale della Campania ha approvato all'unanimità la proposta
di legge "Regolarizzazione degli impianti serricoli"a firma del
consigliere regionale del Pd, Antonio Marciano, che l'ha
introdotta all'esame dell'Aula.
"La proposta di legge è finalizzata alla regolarizzazione degli
impianti terricoli per la coltivazione di prodotti ortofloricoli
e florovivaistico dando la possibilita' a numerose aziende che
non hanno regolarizzato gli impianti, cosi' come prevedevano due
precedenti normative del 1998 e del 2001, di effettuare la
regolarizzazione mediante istanza al Sindaco del Comune di
appartenenza da presentarsi entro 120 giorni - ha spiegato
Marciano, che ha aggiunto: "si tratta di uno strumento
legislativo importante anche al fine di consentire l'accesso ai
Fondi del Psr Campania 2007-2013 da parte delle aziende che, a
tal fine, devono possedere i titoli abilitativi richiesti dalla
vigente normativa, con conseguente impatto positivo sul tessuto
produttivo agricolo regionale. Tutto ciò - ha sottolineato
Marciano - determinerà un effetto molto positivo sul settore
agricolo, sulle aziende che vi operano e sulla occupazione nel
settore".
Soddisfazione per l'approvazione della legge è stata espressa
anche dall'assessore regionale competente, Vito Amendolara, che
ha sottolineato "l'importante primato della Regione Campania
nell'approvare uno strumento legislativo che darà grande slancio
all'agricoltura e all'occupazione nel settore"
CONSIGLIO: APPROVATO ODG A FAVORE LAVORATORI TIRRENIA
NAPOLI, 10 NOVEMBRE 2010 - Il Consiglio Regionale della
Campania, presieduto da Paolo Romano, ha approvato un Ordine del
Giorno, su iniziativa del gruppo di Italia dei Valori
(consiglieri Nicola Marrazzo, Eduardo Giordano, Anita Sala,
Dario Barbirotti) e firmato da tutti i Gruppi, a sostegno dei
lavoratori del gruppo Tirrenia, per i quali è stata avviata la
cassa integrazione per 722 unità mentre è in corso la procedura
di gara per la privatizzazione della compagnia di trasporto
marittimo per la quale ha presentato manifestazione di interesse
anche una cordata di tre armatori napoletani. L'Ordine del
Giorno esprime la volontà di tutte le forze politiche affinché
vengano difesi i livelli occupazionali e affinché venga dato
sostegno al rilancio economico e occupazionale della compagnia.
Su proposta del capogruppo di "Caldoro Presidente", Gennaro
Salvatore, il Consiglio ha incardinato e rinviato ad altra
seduta per ulteriori approfondimenti la proposta di legge (su
iniziativa del capogruppo e del consigliere del Pd, Giuseppe
Russo e Raffaele Topo, e del capogruppo di "Caldoro Presidente",
Gennaro Salvatore) "Abrogazione art. 1, comma 8, della legge
regionale 21 gennaio 2010, n.2 concernente disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione
Campania - legge finanziaria 2010", che abroga l'art. 1 comma 8
della legge regionale 21 gennaio 2010 n. 2 (che prevede la
soppressione delle farmacie istituite da almeno due anni per le
quali non sono state ancora avviate le procedure concorsuali per
l'assegnazione ovvero quelle assegnate con diritto di prelazione
alla gestione dei comuni che ne hanno fatto richiesta e che,
alla data di entrata in vigore della legge finanziaria 2010 non
sono state ancora aperte).
La seduta è stata conclusa a seguito della proposta del
capogruppo del PdL Fulvio Martusciello, che è stata approvata a
maggioranza dall'Aula, con il voto contrario dell'opposizione
che avrebbe voluto proseguire la seduta fino alle ore 20,00 per
esaminare il riconoscimento debiti fuori bilancio giudizialmente
accertati "di fronte ai quali c'è un obbligo di responsabilità
da parte della Regione"
CONSIGLIERE ANGELO MARINO (MPA): COMUNE, RAGIONARE PER NUOVE
CITTA'
IN INCONTRO DI VENERDI' CON FLI DEFINIREMO PROGRAMMA PRIMARIE
NAPOLI, 10 NOVEMBRE 2010 - "Nell'incontro di venerdì prossimo
con Futuro e Libertà per l'Italia, stabiliremo il programma e il
regolamento per avviarci alle primarie per la scelta del
candidato sindaco al Comune di Napoli e per evitare che
rappresentanti politici possano avanzare candidature a tutela di
interessi di 'bottega' anziché di interessi generali".
E' quanto sottolinea il consigliere regionale del MpA Angelo
Marino, che aggiunge: "l'incontro servirà soprattutto a
ragionare sul progetto per nuove città".
"Allo stesso modo - prosegue Marino -, ci aspettiamo che il
presidente Caldoro, in rappresentanza del governo regionale, e
il coordinatore regionale Cosentino, in rappresentanza del
maggiore partito nostro alleato, ci facciano capire se la nostra
alleanza si sostiene sul programma politico condiviso per le
elezioni regionali o se siamo stati utili solo per fare
'cassetta' elettorale; in quest'ultimo caso - avverte
l'esponente del MpA - necessita una immediata verifica
politica".
"L'auspicio - conclude Marino - è che tutti insieme ci si possa
ritrovare sulla 'missione politica' che gli elettori ci hanno
affidato alle ultime regionali".
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