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Napoli
Rifiuti: Provincia, convocato consiglio
"La
Presidenza del Consiglio Provinciale comunica che, come deciso
dalla conferenza dei capigruppo del 22 ottobre scorso e come già
annunciato dallo stesso Presidente Cesaro in Consiglio, la
seduta
monotematica sul problema rifiuti è stata convocata, dal
Presidente del Consiglio Provinciale a conclusione dei lavori
istruttori della
competente Commissione Ambiente per lunedì 15 Novembre 2010. La
convocazione del Consiglio sul problema rifiuti è stata quindi
stabilita e decisa secondo un preciso iter concordato. Pertanto
non sono pertinenti attribuzioni di responsabilità o meriti
inerenti tale attività istituzionale da parte di gruppi
politici".
E' quanto si legge in una nota rilasciata dalla Presidenza del
Consiglio Provinciale a seguito di comunicazioni rilasciate alla
stampa circa la convocazione del Consiglio Provinciale.
RIFIUTI:
RISPOLI, CRIMINALE CHI CHIEDE LA PROVINCIALIZZAZIONE.
"Alcune prese di posizione di amministratori delle altre
province che
si sono espressi per mantenere l'attuale legge regionale sul
ciclo dei
rifiuti che prevede il principio della provincializzazione sono
dei
veri crimini che condannano Napoli e la sua provincia
inevitabilmente
ad un futuro tra i rifiuti. Il becero egoismo mosso da una
presunta
logica di difesa del territorio fa rabbrividire ed al cospetto
gli
annunci leghisti sembrano scherzi da ragazzini la domenica dopo
la
messa".
E' quanto ha dichiarato Luigi Rispoli Presidente del Consiglio
Provinciale di Napoli in merito alla grave situazione rifiuti
nella
nostra provincia.
"E' da irresponsabile - ha proseguito il Presidente del
consiglio
provinciale - fare finta di non capire che l'unica soluzione
definitiva e' quella di immaginare una gestione del ciclo
spalmata su
tutto il territorio regionale. Una gestione alla quale il
territorio
della provincia di Napoli potrebbe contribuire ospitando
l'impiantistica, anche quella più' invasiva, mentre le altre
province
potrebbero farsi carico, utilizzando le tante cave poste nelle
lande
più desolate, di ospitare una serie di discariche a norma e
monitorate quotidianamente. Tutto ciò associato ad un impegno di
tutti per un investimento serio sulla raccolta differenziata e
comunque su una riduzione a monte dei rifiuti da conferire in
discarica". "A mio avviso,- ha concluso Rispoli - è prioritario
modificare la legge regionale della Giunta Bassolino, che anche
ampi settori dello stesso centrosinistra oggi contestano.
Altrimenti nella provincia di Napoli saremo costretti a trovare
sempre soluzioni temporanee e tampone sulla scorta
dell'emergenza ma mai interventi strutturali e definitivi".
DURAZZO
(NOI-SUD), NO ALLA PROVINCIALIZZAZIONE, SI DIFFERENZIATA
"Ha ragione il Presidente del Consiglio Provinciale Luigi
Rispoli,
puntare oggi sulla Provincializzazione senza un preciso piano di
gestione regionale del ciclo rifiuti e senza un'azione di
sostegno
forte ai comuni per la raccolta differenziata, gestita anche in
strutture consorziate, è un errore grave che porterà ancora una
volta
al disastro ambientale a Napoli e nella sua provincia".
E' quanto afferma il vicepresidente del Consiglio Provinciale,
Antonio
Durazzo, in una nota per la stampa.
"A questo punto - ha concluso Durazzo - anche prima del
consiglio
provinciale di Lunedì è necessario che la maggioranza, che
sostiene la Giunta Cesaro, trovi un intesa in una proposta forte
da sostenere
unitariamente in tutte le sedi".
RIFIUTI:PD,
CONSIGLIO PROVINCIALE SULL’EMERGENZA RIFIUTI
"Il Partito Democratico ha richiesto la convocazione urgente del
Consiglio Provinciale, fissato per lunedì prossimo, per
affrontare la
drammatica emergenza rifiuti. Abbiamo dovuto attendere più di
due
settimane affinchè la Provincia si decidesse a tenere un
Consiglio
Provinciale sull’argomento". E' quanto ha dichiarato in un a
nota il
capogruppo del PD alla provincia Giuseppe Capasso.
"Fino ad ora - prosegue le nota del PD - la Provincia ed il
Presidente
Cesaro si sono distinti per l’assoluta indeterminatezza
nell’esercizio
di una funzione fondamentale assegnatale dal legislatore, quale
è
quella del governo del ciclo integrato dei rifiuti. Il
Presidente-Deputato-Segretario continua a dedicare i ritagli di
tempo
alla guida di un ente che, nella drammatica emergenza rifiuti,
richiederebbe una presenza h24, al punto da far prendere le
distanze ai partiti alleati come l’UDC e la neonata formazione
di Futuro e Libertà che non vogliono condividere la
responsabilità dell’inerzia con cui Cesaro sta affrontando i
temi caldi dell’Amministrazione Provinciale.
"Nel Consiglio Provinciale di lunedì - aggiunge l'esponente del
PD -
il gruppo del Partito Democratico proporrà di rivedere il
criterio
della provincializzazione visto che la provincia di Napoli,
riempiti i
buchi di Chiaiano e Cava Sari a Terzigno, non sarà più in grado
di
assorbire neanche un grammo dei rifiuti che produce, in quanto
Napoli è la più piccola per estensione delle 5 province campane,
ma è anche la più urbanizzata, la più densamente popolata e la
più inquinata. Sull’8% del territorio della Campania vive il 60%
dei suoi abitanti e, fino all’autosufficienza garantita dalla
raccolta differenziata e dai nuovi termovalorizzatori, non vi è
alcun dubbio che i rifiuti di Napoli e della sua provincia
debbano essere esportati altrove, tornando alla più
sostenibilità regionalizzazione dei rifiuti. La stessa Regione
Campania con il Presidente Caldoro e l’Assessore
Giovanni Romano appaiono disinteressati rispetto ad un problema
che li vede pienamente coinvolti giacché nelle visceri di
Pianura, del
giuglianese, del nolano e del vesuviano, per 40 anni sono stati
inghiottiti i rifiuti dell’intera Campania e di mezza Italia.
Adesso è
indispensabile riferirsi ad un ambito regionale per far fronte
ad una
emergenza che, se non governata presto, assumerà proporzioni più
gravi di quella di 2 anni fa".
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